Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Demanio marittimo

11 novembre 2008
Domanda 11 novembre 2008
Sono il segretario di un associazione di bagnini, ieri ho partecipato ad una riunione in capitaneria, fra concessionari balneari e amministrazioni.
Fra le tante discussioni, ho appreso che in finanziaria ci sarà la possibilità per i concessionari di acquistare il demanio loro concesso in concessione. Ora io mi domando come questa operazione possa essere fatta, lo stato imbotterebbe subito un bel gruzzolo ma perderebbe un patrimonio che gli rende ogni anno (troppo poco rispetto agli introiti che ne derivano). Ho sentito inoltre che per alleggerire la schiavitu' dai bagnini dipendenti dello stabilimento, in regione toscana è stata fatta una delibera per ridurre la stagione balneare (stagione in cui c'è l'obbligo del bagnino). Ora io mi domando; che sicurezza vogliamo dare alla collettività, che tipo di servizio, fatto su un bene comune da imprenditori capaci di lavorare solo quando è stagione grassa imprenditori incapaci di ridistribuire un pò di economia per tempi più lunghi. E se queste persone sono così poco capaci di far crescere il loro lavoro non è forse meglio cambiarle.
Balneari, categoria capace di chiudere l'accesso al mare alla gente. Scusate il mio fiume di parole ma sono molto affranto da una situazione del genere. Spero che i consumatori mi aiutino in una causa in cui come al solito pochi pensino solo al loro profitto. In ultimo vi chiedo se per caso potete aiutarmi a capire se esiste un contratto di lavoro nazionale per i bagnini.
Mirko, da Massa (MS)

Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato e che pubblichiamo su Cara Aduc.
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