Cara ADUC
danni da fogliame
Domanda
19 gennaio 2018
Buonasera Aduc, sono a chiedere un consiglio
Sono proprietaria di un piccolissimo negozietto adibito ad ufficio. È un unica piccola costruzione ad un piano con una terrazza di copertura e pur avendo ingresso su una pubblica via, l'intero stabile si trova inserito e circondato sui tre lati da un giardino di proprietà di un condominio. In questo giardino ci sono diversi pini a grande fusto e alcuni a ridosso del mio negozio. Non saprei dire a quale distanza tali piante si trovino perché è difficile intravederne la sagoma dall'esterno ma, quello che è sicuro, è che i rami, anche imponenti, sovrastano la terrazza rilasciando una enormità di aghi.Tali aghi intasano gli scarichi dei pluviali provocando il ristagno di acqua piovana maleodorante. Già alcuni anni fa avevo chiesto all'amministrazione di tagliare i rami e avevano provveduto solo a sfoltirli. Ora la situazione è peggiorata perché i rami rilasciano continuamente aghi che ormai hanno intasato in maniera irrisolvibile gli scarichi e parecchia umidità è presente all'interno del negozio come mi ha fatto notare il mio inquilino (che in questi anni ha sempre provveduto a pulire come poteva la terrazza). Ho mandato una prima raccomandata al condominio a cui è seguita una risposta in cui mi si faceva notare che le piante sono lì da 50 anni e che gli aghi sono anche portati dal vento ma che comunque avrebbero fatto pulire la terrazza e ammettevano che i rami avrebbero bisogno di uno sfoltimento. Con una seconda raccomandata ho ribadito le richieste esigendo il taglio dei rami tutti quelli sovrastanti citando il c.c. e il ripristino degli scarichi troppo ormai intasati. La risposta è stata che avrebbero pulito quando il mio inquilino avrebbe smesso di parcheggiare, a loro dire, davanti il loro cancello. Io sono sconcertata perché ad oggi la situazione non è mutata se non in peggio. I rami ci sono ancora, è stata fatta una pulizia senza intervenire sugli scarichi per cui nuovamente ristagna acqua e in più piove dentro il negozio. Chiedo a voi come posso intervenire. Devo intervenire io per gli scarichi per togliere il disagio al mio inquilino ma non mi pare giusto perché tra qualche mese il problema si ripresenterà senza che questi muovano un dito. Non voglio certo che taglino le piante e nemmeno un risarcimento in denaro ma penso di chiedere il giusto se volevo il ripristino scarichi. Vorrei evitare cause legali di anni ma non so cosa fare. Mi consigli per favore sui passi più efficaci in questo caso. Grazie mille e buona giornata.
Veronica, da Esine
Sono proprietaria di un piccolissimo negozietto adibito ad ufficio. È un unica piccola costruzione ad un piano con una terrazza di copertura e pur avendo ingresso su una pubblica via, l'intero stabile si trova inserito e circondato sui tre lati da un giardino di proprietà di un condominio. In questo giardino ci sono diversi pini a grande fusto e alcuni a ridosso del mio negozio. Non saprei dire a quale distanza tali piante si trovino perché è difficile intravederne la sagoma dall'esterno ma, quello che è sicuro, è che i rami, anche imponenti, sovrastano la terrazza rilasciando una enormità di aghi.Tali aghi intasano gli scarichi dei pluviali provocando il ristagno di acqua piovana maleodorante. Già alcuni anni fa avevo chiesto all'amministrazione di tagliare i rami e avevano provveduto solo a sfoltirli. Ora la situazione è peggiorata perché i rami rilasciano continuamente aghi che ormai hanno intasato in maniera irrisolvibile gli scarichi e parecchia umidità è presente all'interno del negozio come mi ha fatto notare il mio inquilino (che in questi anni ha sempre provveduto a pulire come poteva la terrazza). Ho mandato una prima raccomandata al condominio a cui è seguita una risposta in cui mi si faceva notare che le piante sono lì da 50 anni e che gli aghi sono anche portati dal vento ma che comunque avrebbero fatto pulire la terrazza e ammettevano che i rami avrebbero bisogno di uno sfoltimento. Con una seconda raccomandata ho ribadito le richieste esigendo il taglio dei rami tutti quelli sovrastanti citando il c.c. e il ripristino degli scarichi troppo ormai intasati. La risposta è stata che avrebbero pulito quando il mio inquilino avrebbe smesso di parcheggiare, a loro dire, davanti il loro cancello. Io sono sconcertata perché ad oggi la situazione non è mutata se non in peggio. I rami ci sono ancora, è stata fatta una pulizia senza intervenire sugli scarichi per cui nuovamente ristagna acqua e in più piove dentro il negozio. Chiedo a voi come posso intervenire. Devo intervenire io per gli scarichi per togliere il disagio al mio inquilino ma non mi pare giusto perché tra qualche mese il problema si ripresenterà senza che questi muovano un dito. Non voglio certo che taglino le piante e nemmeno un risarcimento in denaro ma penso di chiedere il giusto se volevo il ripristino scarichi. Vorrei evitare cause legali di anni ma non so cosa fare. Mi consigli per favore sui passi più efficaci in questo caso. Grazie mille e buona giornata.
Veronica, da Esine
Risposta ADUC
dovrà accertare la distanza della pianta che rilascia fogliame dal confine e verificarne il rispetto dei regolamenti locali, ove esistenti, o in alternativa dell'art. 892 c.c. che per alberi di alto fusto prevede una distanza minima dal muro eventuale di confine di 3 metri; in caso di difformità e in presenza di reiterati danni subiti, come già comunicato alla proprietà, potrà decidere se tollerare lo stato di fatto a patto che quest'ultima si carichi delle spese periodiche di pulizia e/o potatura rami, altrimenti imponendo l'estirpazione delle piante.
Per procedere, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nel caso in cui la proprietà non accolga la sua richiesta, dovrà attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio, prima di adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
Per procedere, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nel caso in cui la proprietà non accolga la sua richiesta, dovrà attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio, prima di adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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