Cara ADUC
Dai fondi agli ETF's... ma la banca sconsiglia
Domanda
5 luglio 2004
Il mio patrimonio percentualmente e' cosi' investito.
Epta Selezione Europa: 6, 5% (investiti tramite PAC mensile dal gennaio 1999 all'aprile 2002).
Epta Selezione Pacifico: 4, 3% (investiti tramite PAC mensile dal febbraio 1999 all'aprile 2002).
Epta Mercati Emergenti: 1, 7% (tramite PAC mensile dal giugno 1999 ad Agosto 2003).
S. Paolo High Tech: 1, 6% (tramite PIC dicembre 2002).
S. Paolo Azionario Internazionale Etico: 3, 5% (tramite PAC mensile dal dicembre 2002 a giugno 2004).
SDBI HSI MZO9 eur (IT0003625081 scade il 31.032009): 2, 5%.
CWBI DJI CER STO5 usd (IT0003403125 scade il 16.09.2005): 6%.
Azioni Italia: 6%.
Epta Europa (obbl. area euro): 10% (tramite PIC febbraio 1999).
Obbligazioni Societarie rating BBB: 31%.
BTP: 8%.
Fondo S. Paolo Liquidita' Classe A: 9, 5.
liquidita' in cc: 9, 5%.
Considerati i rendimenti negativi dei fondi azionari (dovuti all'andamento dei mercati e alle spese onerose che vi gravano) ho intenzione di chiederne il rimborso in un'unica soluzione e di investire il ricavato in ETF in quanto prodotti piu' efficienti, visto che non sono cambiate le mie prospettive di investimento a lungo termine.
Chiedo, per non commettere ulteriori gravi errori:
1) nel mio caso e' consigliabile investire in ETFazionari mediante PAC ogni 3-4 mesi, oppure in un'unica soluzione (dato che gli importi da investire sono a loro volta il frutto di un PAC mensile in fondi comuni azionari)? Tra l'altro in banca mi dicono che l'investimento minimo in ETF e' di 25.000 euro 2) Quali sono i rischi e i vantaggi che si hanno nell'investimento in ETF che replicano l'indice dei 106 titoli di stato area euro, rispetto all'investimento diretto in titoli di stato area euro con buon rating? E cioe' l'ETF che replica i titoli di stato ha una rischiosita' paragonabile ad un'azione oppure a quella di un'obbligazione?
3) esistoni problemi di liquidita' in caso si debba disinvestire? (il funzionario della mia banca mi ha prospettato possibili difficolta' visto che il mercato degli ETF al momento in Italia ha scambi molto limitati).
Un grazie di cuore per la vostra encomiabile e meritoria attivita' di informazione!!!!
Mauro
Epta Selezione Europa: 6, 5% (investiti tramite PAC mensile dal gennaio 1999 all'aprile 2002).
Epta Selezione Pacifico: 4, 3% (investiti tramite PAC mensile dal febbraio 1999 all'aprile 2002).
Epta Mercati Emergenti: 1, 7% (tramite PAC mensile dal giugno 1999 ad Agosto 2003).
S. Paolo High Tech: 1, 6% (tramite PIC dicembre 2002).
S. Paolo Azionario Internazionale Etico: 3, 5% (tramite PAC mensile dal dicembre 2002 a giugno 2004).
SDBI HSI MZO9 eur (IT0003625081 scade il 31.032009): 2, 5%.
CWBI DJI CER STO5 usd (IT0003403125 scade il 16.09.2005): 6%.
Azioni Italia: 6%.
Epta Europa (obbl. area euro): 10% (tramite PIC febbraio 1999).
Obbligazioni Societarie rating BBB: 31%.
BTP: 8%.
Fondo S. Paolo Liquidita' Classe A: 9, 5.
liquidita' in cc: 9, 5%.
Considerati i rendimenti negativi dei fondi azionari (dovuti all'andamento dei mercati e alle spese onerose che vi gravano) ho intenzione di chiederne il rimborso in un'unica soluzione e di investire il ricavato in ETF in quanto prodotti piu' efficienti, visto che non sono cambiate le mie prospettive di investimento a lungo termine.
Chiedo, per non commettere ulteriori gravi errori:
1) nel mio caso e' consigliabile investire in ETFazionari mediante PAC ogni 3-4 mesi, oppure in un'unica soluzione (dato che gli importi da investire sono a loro volta il frutto di un PAC mensile in fondi comuni azionari)? Tra l'altro in banca mi dicono che l'investimento minimo in ETF e' di 25.000 euro 2) Quali sono i rischi e i vantaggi che si hanno nell'investimento in ETF che replicano l'indice dei 106 titoli di stato area euro, rispetto all'investimento diretto in titoli di stato area euro con buon rating? E cioe' l'ETF che replica i titoli di stato ha una rischiosita' paragonabile ad un'azione oppure a quella di un'obbligazione?
3) esistoni problemi di liquidita' in caso si debba disinvestire? (il funzionario della mia banca mi ha prospettato possibili difficolta' visto che il mercato degli ETF al momento in Italia ha scambi molto limitati).
Un grazie di cuore per la vostra encomiabile e meritoria attivita' di informazione!!!!
Mauro
Risposta ADUC
Le informazioni ottenute in banca sono completamente false. Non e' affatto vero che il taglio minimo degli ETF's e' di 25mila euro. Gli ETF's, essendo trattati sul mercato come se fossero delle azioni, hanno il lotto minimo pari ad un solo pezzo. Si puo', quindi, comprare il quantitativo che si desidera facendo attenzione, per rispondere alla Sua domanda, all'incidenza delle commissioni su importi troppo bassi.
Il controvalore degli scambi, specialmente per quelli piu' noti, non e' affatto scarso, e' certamente adatto ad allocazioni di lungo periodo (dato che si compra e si mantiene). Ancora di piu' lo sara' in futuro, grazie al sempre maggior successo che gli ETF's stanno riscontrando anche in Italia, alla faccia dei tanti venditori di fondi che raccontano storielle per non perdere provvigioni.
Un ETF, infine, ha i rischi propri dell'indice su cui e' basato, e quindi un ETF obbligazionario non presenta i rischi di un investimento azionario, anche se scambiato sul mercato delle azioni.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta
clicca qui
Il controvalore degli scambi, specialmente per quelli piu' noti, non e' affatto scarso, e' certamente adatto ad allocazioni di lungo periodo (dato che si compra e si mantiene). Ancora di piu' lo sara' in futuro, grazie al sempre maggior successo che gli ETF's stanno riscontrando anche in Italia, alla faccia dei tanti venditori di fondi che raccontano storielle per non perdere provvigioni.
Un ETF, infine, ha i rischi propri dell'indice su cui e' basato, e quindi un ETF obbligazionario non presenta i rischi di un investimento azionario, anche se scambiato sul mercato delle azioni.
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