Cara ADUC
Costi scrittura contratto da parte avvocato x mio conto x saldo e stralcio mutuo incagliato
Domanda
6 aprile 2009
Ho perso il lavoro e mio marito guadagna meno di 1500 euro a mese, in più abbiamo 4 figli. Non potendo più permetterci di pagare il mutuo casa abbiamo deciso di venderla e con il ricavato pagare il mutuo e altre situazioni debitorie, alcune ancora in corso. Non riuscendo ad avere contatti con la sezione recupero crediti della banca abbiamo chiesto, su consiglio di un notaio la consulenza di un avvocato che ci ha richiesto una delega tramite fax (ci siamo trasferiti e quindi abbiamo visto l'avvocato solo il giorno del rogito del nostro appartamento in banca). Abbiamo mandato la delega richiesta, poi l'avvocato tramite mail ci ha inviato una lettera con richiesta di saldo e stralcio x la banca che noi abbiamo firmato e inviato a nostra volta alla banca tramite fax.
Dopo una serie di telefonate fra me e i referenti della banca e il futuro acquirente arriviamo finalmente all'accordo bancario: a fronte di un debito di 363.000 euro abbiamo pagato alla banca 340.000 euro e venduto la nostra casa con molto dolore. Abbiamo dovuto cambiare città e regione perchè roma era diventata troppo cara x noi. Stiamo cercando di sanare i debiti residui, viviamo in affitto con un solo stipendio da precario. Quello che è rimasto dalla vendita ci deve bastare x pagare i debiti, sopravvivere e nella migliore delle ipotesi per cercare di avere la possibilità di acquistare una piccola casa x i nostri bimbi o per noi che da vecchi e senza pensione non sapremmo dove andare. Aggiungo che 3 anni fa sono stata operata al cervello e ho fatto richiesta di invalidità. Vi scrivo perchè l'avvocato ci ha fatto pervenire una parcella di 9.079,63 euro, di cui: Posizione ed archivio 13 euro, comunicazioni telefoniche 60 euro, esame della pratica 845 euro, redazione del contratto 6500 euro (totale onorario 7418 euro) contributo cassa forense 2% 148,36 euro, I.V.A. 20% 1513,27 euro. Netto a pagare: 9.079,63 euro. Non sappiamo cosa fare, non sappiamo nemmeno se le tariffe sono corrette. L'avvocato ha solo fatto delle telefonate e scritto una lettera di saldo e stralcio di 2 paginette dattiloscritte che sarebbe il contratto per il quale dovremo pagare 6.500 euro. Abbiamo poi trovato su internet avvocati che avrebbero fatto la stessa cosa per molto meno. Non mettiamo in dubbio il lavoro del legale ma sinceramente visto il momento di crisi e la nostra specifica situazione spereremmo che ci venisse incontro riducendo la sua parcella. Mio marito quella somma non la guadagna neanche in un anno e se non troviamo una piccola casa da comprare non potremo più pagare l'affitto e finiremo x strada. Adesso abbiamo il terrore di chiamare un qualsiasi avvocato anche perche' avevamo chiesto un preventivo e ci era stato risposto di non preoccuparci e che ne avremmo parlato in seguito ed ora questa batosta.
Diteci come dobbiamo comportarci, se le tariffe sono giuste, se l'avvocato potrebbe abbassare le sue richieste vista la nostra condizione disagiata di cui era peraltro a conoscenza.
Sono veramente disperata. vi ringrazio. aurora
Aurora, da Trapani (TP)
Dopo una serie di telefonate fra me e i referenti della banca e il futuro acquirente arriviamo finalmente all'accordo bancario: a fronte di un debito di 363.000 euro abbiamo pagato alla banca 340.000 euro e venduto la nostra casa con molto dolore. Abbiamo dovuto cambiare città e regione perchè roma era diventata troppo cara x noi. Stiamo cercando di sanare i debiti residui, viviamo in affitto con un solo stipendio da precario. Quello che è rimasto dalla vendita ci deve bastare x pagare i debiti, sopravvivere e nella migliore delle ipotesi per cercare di avere la possibilità di acquistare una piccola casa x i nostri bimbi o per noi che da vecchi e senza pensione non sapremmo dove andare. Aggiungo che 3 anni fa sono stata operata al cervello e ho fatto richiesta di invalidità. Vi scrivo perchè l'avvocato ci ha fatto pervenire una parcella di 9.079,63 euro, di cui: Posizione ed archivio 13 euro, comunicazioni telefoniche 60 euro, esame della pratica 845 euro, redazione del contratto 6500 euro (totale onorario 7418 euro) contributo cassa forense 2% 148,36 euro, I.V.A. 20% 1513,27 euro. Netto a pagare: 9.079,63 euro. Non sappiamo cosa fare, non sappiamo nemmeno se le tariffe sono corrette. L'avvocato ha solo fatto delle telefonate e scritto una lettera di saldo e stralcio di 2 paginette dattiloscritte che sarebbe il contratto per il quale dovremo pagare 6.500 euro. Abbiamo poi trovato su internet avvocati che avrebbero fatto la stessa cosa per molto meno. Non mettiamo in dubbio il lavoro del legale ma sinceramente visto il momento di crisi e la nostra specifica situazione spereremmo che ci venisse incontro riducendo la sua parcella. Mio marito quella somma non la guadagna neanche in un anno e se non troviamo una piccola casa da comprare non potremo più pagare l'affitto e finiremo x strada. Adesso abbiamo il terrore di chiamare un qualsiasi avvocato anche perche' avevamo chiesto un preventivo e ci era stato risposto di non preoccuparci e che ne avremmo parlato in seguito ed ora questa batosta.
Diteci come dobbiamo comportarci, se le tariffe sono giuste, se l'avvocato potrebbe abbassare le sue richieste vista la nostra condizione disagiata di cui era peraltro a conoscenza.
Sono veramente disperata. vi ringrazio. aurora
Aurora, da Trapani (TP)
Risposta ADUC
purtroppo non siamo in grado di giudicare se la parcella sia equa o meno. Potrebbe chiedere un giudizio ci congruita' allo specifico ordine professionale.
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