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Cara ADUC

Costi per un'azione legale contro l'Argentina dall'Italia

18 maggio 2004
Domanda 18 maggio 2004
Cara ADUC, oggi ho ricevuto la new letter di soldionline ed ho letto i vostri consigli sui bond argentini.
Nel mese di novembre 2003 mi sono lasciato convincere dal comitato creditori argentina ad intentare la causa contro la repubblica argentina in italia, che voi sconsigliate per i costi ed i tempi elevati.
Nel caso di pubblicazione della sentenza il vostro articolo dice che si deve pagare il 3% dell'importo della sentenza, vi chiedo nel caso di sentenza sfavorevole dovrei pagare sempre il 3% o no?
Gli avvocati del comitato non mi hanno parlato di questi costi, per cio' chiedo a voi nel caso volessi ritirarmi prima della sentenza cosa devo fare.
Ho gia' pagato agli avvocati come onorario un 3% del valore dei bond argentini, vi chiedo quale puo' essere secondo voi la spesa finale approssimativa della causa?
Vi ringrazio e vi prego di rispondermi in quanto non sono pratico di processi od altre cose giuridiche. Cordiali saluti.
Mauro, da Medicina

Risposta ADUC
Premesso che non possiamo risponderle in merito agli accordi presi tra lei ed il "comitato" visto che non abbiamo rapporti con questa associazione, le rispondiamo per quello che possiamo sui temi generali. Il nostro ordinamento prevede fino a tre gradi di giudizio (cosiddetto primo grado, appello e cassazione) con possibilità che una sentenza resa in Cassazione rinvii al Giudice d'appello, il che costituirebbe quindi una sorta di quarto grado.
Per quanto mi è dato di sapere, il costo da Lei sostenuto dovrebbe coprire solamente il primo grado. Sicuramente esclusa da tale importo e' la registrazione della sentenza che, ipotizzando sia resa favorevolmente, Le costerebbe il 3% dell'importo che la Rep. Argentina sara' condannata a pagare (e quindi, se il Suo valore nominale fosse 50.000 euro e gli interessi accumulati e non pagati fossero altri 10.000 euro, sarebbe 60.000 x 3% = 1.800,00); per contro, esiste anche la possibilita' che la Sua debitrice venga condannata a pagarLe le spese legali in misura che allo stato e' impossibile prevedere. In caso di sentenza sfavorevole, invece, l'importo della registrazione si ridurrebbe a poche centinaia di euro, cui presumibilmente si aggiungerebbero le spese legali sostenute dall'Argentina per la propria difesa. Non so cosa preveda, in tale ipotesi, il Suo accordo con il Comitato, ma sarebbe opportuno averne conferma dai diretti interessati. E' probabile poi che l'Argentina (o comunque il soccombente) decida di impugnare la sentenza, il che comporterebbe ulteriori costi anche legali per la causa d'appello, e cosi' via. La sentenza di primo grado e', per legge, immediatamente esecutiva (il che vuol dire che o l'Argentina paga spontaneamente o Lei puo' procedere a pignoramento di beni aggredibili), ma resta il problema - non da poco - di reperire beni su cui rivalersi. Tra l'altro, anche la cosiddetta fase di "esecuzione" avra' dei costi che, mi par di capire, non saranno compresi in quelli gia' sostenuti. Il suggerimento migliore che possiamo darLe e' di contattare per iscritto il Comitato e/o i legali che La seguono nella causa e chiedere ragguagli per iscritto in relazione a quanto sopra (costi di registrazione sentenza, eventuale fase d'appello, fase esecutiva, ecc.) e solo poi, a fronte delle risposte, valutare cosa fare. Con l'occasione, potra' altresi' richiedere al Comitato un aggiornamento sullo stato delle cause intraprese a Suo nome.
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