Domenica 7 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Cosa fare in caso di crollo delle grandi banche americane

26 luglio 2008
Domanda 26 luglio 2008
Gent.mo Alesandro Pedone,
in merito al suo autorevole editoriale che ho letto oggi 17 luglio 2008, gradirei conoscere un dato storico: chi si salvo' dal crollo del sistema bancario americano della fine 800 e da quello successivo al 1931, e chi si salvo' dal crollo del sistema bancario italiano della "banca romana"?
Intendo conoscere quali forme di investimento ressero al crollo. In particolare chi aveva investito in titoli emessi dalle banche poi fallite ovviamente avra' perso tutto. Ma chi aveva investito in titoli di stato? Se le banche centrali si fecero carico del crollo delle altre banche, i titoli emessi dallo stato che fine fecero? Inoltre Lei ha scritto che tutto parti' dalla crisi del mercato immobiliare, allora le chiedo: chi aveva investito in immobili, in seguito ai crolli delle banche ha mantenuto protetto il suo patrimonio? Oppure ha perso anche il proprietario di immobili?
Alla vigilia della seconda guerra mondiale mio nonno aveva un capitale finanziario discreto, tanto che gli proposero di acquistare un palazzo con 10 appartamenti. Mio nonno non volle fare quell'acquisto ma preferi' tenere i soldi in banca. Scoppio' la guerra, e cosi' il capitale accumulato da mio nonno a stento servi' ad acquistare una bicicletta!
E' vero come lei afferma che la storia non si ripete, ma insegna.
In conclusione, lei ha gia' capito dove voglio arrivare: nella situazione attuale e nella teorica ipotesi di crollo del sistema bancario, chi si salvera'? Chi ha obbligazioni bancarie? Chi possiede titoli di stato indicizzati all'inflazione? (ma se l'inflazione dovesse andare alle stelle lo stato potra' far fronte al rimborso di tali titoli????) Oppure -come personalmente credo- si salveranno soltanto -come al solito- i proprietari di immobili?
Grazie.
Posta, news, sport, oroscopo: tutto in una sola pagina.
Crea l'home page che piace a te!
www.yahoo.it/latuapagina


Risposta ADUC
non e' agevole rispondere alle sue domande. Tutto dipende da come potrebbe evolvere una eventuale crisi del sistema bancario. Nel caso della banca Romana, in quel periodo a Roma ci fu una speculazione immobiliare che non risparmio' certo chi investi' in immobili.
E' impossibile, dal mio punto di vista, prevedere l'evoluzione che una crisi bancaria mondiale potrebbe avere sull'inflazione e sui prezzi degli immobili.
Certamente, in questa fase, gli immobili non sono ancora economici.
Rispetto ad allora, oggi il panorama finanziario presenta uno strumento che potrebbe rivelarsi particolarmente interessante in funzione iper-protettiva: i titoli di stato legati all'inflazione.
Sia chiaro. Non si tratta affatto di un consiglio ad investire tutto il patrimonio in questi titoli.
A mio modesto avviso (di autorevole non ho proprio niente...), sarebbe sbagliato farsi prendere dalla paura di una crisi bancaria mondiale e rivoluzionare il proprio portafoglio in funzione di questo timore.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →