Cara ADUC
Convenienza dei fondi pensione di categoria
Domanda
13 novembre 2006
Cara Aduc, ho letto alcune vostre risposte in merito alla convenienza o meno dell'adesione ad un Fondo Pensione Chiuso, quale Cometa o Fondapi. In particolare mi riferisco ad una lettera del 20/7/2006 in cui si pongono seri dubbi sulla convenienza, nonostante il contributo versato dal datore di lavoro. Vorrei capire una cosa. Io destino interamente il mio TFR a Fondapi. Si tratta di una mensilita', supponiamo, per fare cifre tonda, 1500 euro. Verso volontariamente il 2% della mia retribuzione utile TFR al fondo, supponiamo 50 euro/mese, menre il mio datore di lavoro versa l'1,2% della mia retribuzione tabellare, supponiamo 20 euro /mese. Supponiamo che il Fondo abbia una performance 0%. Supponiamo (come mi sembra di evincere dalle distinte di versamento) che ogni operazione di acquisto quote costi circa 4 euro. Considerando 6 operazioni all'anno (25 euro di spese per commissioni di acquisto quote) io ho versato al Fondo, a fine anno, 1500 euro di TFR e 600 euro di contributi sottratti alla mia retribuzione. Quindi, versando 2100 euro ne trovo sul fondo (2100 - 25 + 240) = 2315 euro. Ci sono 215 euro in piu'. Non ho tenuto conto di un'eventuale quota di iscrizione (11 euro) perche' e' una-tantum, ma non ho tenuto conto (soprattutto) del risparmio fiscale, che non e' indifferente. E soprattutto, come vi ho premesso, ho considerato un anno a performance 0%. Mi spieghereste meglio quali sono le caratteristiche che lo rendono poco appetibile rispetto ad altre forme di destinazione? Grazie mille della vostra cortese attenzione.
Tiziano, da Quistello
Tiziano, da Quistello
Risposta ADUC
In tema di previdenza non si riesce mai a dare un suggerimento valido per tutti. I fondi di categoria sono quasi sempre da preferire alle polizze FIP ed anche ai fondi aperti, perche' si ottiene appunto il contributo aggiuntivo da parte del datore di lavoro. Con le regole esistenti non vi e' un gran vantaggio ad usarli se si e' in grado di realizzare e seguire nel tempo un piano di accumulo, soluzione che offre maggiore flessiblita' rispetto al fondo (che, come sappiamo, non consente di disporre in anticipo del danaro se non al verificarsi di determinate condizioni). Il risparmio fiscale che c'e' fino ad oggi, invece, e' in realta' un differimento di imposta, vale a dire un guadagno di tempo. E' sempre un vantaggio, ma meno importante di cio' che si crede. Un vantaggio non da poco, invece, verra' dall'aumento della tassazione degli strumenti finanziari al 20%, aumento che non tocchera' i prodotti previdenziali, che (salvo modifiche) continueranno ad essere tassati all'11%. Questi nove punti di differenza spingeranno la loro adozione.
-----------------------------------------
Ha risposto Giuseppe D'Orta.
clicca qui
-----------------------------------------
Ha risposto Giuseppe D'Orta.
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti