Cara ADUC
Contratto aziendale Tim stipulato da persona non autorizzata
Domanda
6 marzo 2008
Un dipendente della ns. azienda, nel mese di luglio 2007, ha stipulato un contratto aziendale con la Tim, "offerta affare fatto gold" credendo di fare cosa giusta ha inserito in questo profilo aziendale altre tre persone - due delle quali gia' clienti Tim, senza che queste fossero informate.
Questo contratto si e' rivelato una fregatura, in quanto nel depliant assolutamente anonimo che il venditore Tim ha lasciato al ns. dipendente c'erano scritte cose che si sono rivelate inesatte, inoltre il contratto e' stato consegnato senza la parte del "profilo commerciale".
In data 25/11/07 abbiamo richiesto e ricevuto via fax copia dell'intero contratto ed abbiamo constatato che in effetti c'erano specificate le varie clausole scritte "piccolissime" diverse da quanto era stato detto a voce dal venditore al ns. dipendente.
Comunque l'amministratore della societa' ha ritenuto di chiedere l'annullamento del contratto in data 29/11/07 con raccomandata r.r. in quanto il contratto e' stato stipulato "da persona non autorizzata".
La Tim non ci ha mai risposto. Piu' volte sollecitati al loro n. verde 800-846900 ci rispondono sempre degli operatori che non ne sanno nulla e dicono che la pratica e' ferma perche' mancano dei documenti, ma non si sa quali.
Noi abbiamo gia' inviato via fax copia della carta d'identita' dell'amministratore, copia della raccomandata, copia del contratto, senza ottenere nulla.
Poi sempre telefonicamente da un operatore anonimo, ci e' stato consigliato di andare in questura a farci annullare il contratto e poi inviarlo a loro con il timbro della questura che dice che il contratto e' nullo in quanto stipulato da persona non autorizzata.
La ns. azienda non ha alcuna intenzione di fare denuncia al dipendente, ne' di fargli passare dei guai, in quanto riteniamo abbia agito in buona fede e inoltre riteniamo che il venditore Tim dovesse chiedere copia del certificato della camera di commercio prima di stipulare un contratto con una societa' a nome del legale rappresentante, altrimenti anche la donna delle pulizie, che si trovasse per caso negli uffici, poteva stipulare un contratto a nome dell'azienda.
Premesso che la prima bolletta, (salatissima) e' stata pagata, la seconda no.
ora la Tim ci scrive che se entro 10 giorni non paghiamo la bolletta procederanno alla sospensione del servizio.
A noi va benissimo che sospendano il servizio di questo contratto aziendale, ma non vogliamo che i ns. dipendenti siano costretti a cambiare il loro n. telefonico ne' noi a pagare penali o spese legali.
Vogliamo che annullino detto contratto e ripristino le situazioni precedenti, ovviamente pagando i consumi effettivi alla data di cessazione. Come possiamo tutelarci?
Grazie per la risposta.
Maria, da Bolano (SP)
Questo contratto si e' rivelato una fregatura, in quanto nel depliant assolutamente anonimo che il venditore Tim ha lasciato al ns. dipendente c'erano scritte cose che si sono rivelate inesatte, inoltre il contratto e' stato consegnato senza la parte del "profilo commerciale".
In data 25/11/07 abbiamo richiesto e ricevuto via fax copia dell'intero contratto ed abbiamo constatato che in effetti c'erano specificate le varie clausole scritte "piccolissime" diverse da quanto era stato detto a voce dal venditore al ns. dipendente.
Comunque l'amministratore della societa' ha ritenuto di chiedere l'annullamento del contratto in data 29/11/07 con raccomandata r.r. in quanto il contratto e' stato stipulato "da persona non autorizzata".
La Tim non ci ha mai risposto. Piu' volte sollecitati al loro n. verde 800-846900 ci rispondono sempre degli operatori che non ne sanno nulla e dicono che la pratica e' ferma perche' mancano dei documenti, ma non si sa quali.
Noi abbiamo gia' inviato via fax copia della carta d'identita' dell'amministratore, copia della raccomandata, copia del contratto, senza ottenere nulla.
Poi sempre telefonicamente da un operatore anonimo, ci e' stato consigliato di andare in questura a farci annullare il contratto e poi inviarlo a loro con il timbro della questura che dice che il contratto e' nullo in quanto stipulato da persona non autorizzata.
La ns. azienda non ha alcuna intenzione di fare denuncia al dipendente, ne' di fargli passare dei guai, in quanto riteniamo abbia agito in buona fede e inoltre riteniamo che il venditore Tim dovesse chiedere copia del certificato della camera di commercio prima di stipulare un contratto con una societa' a nome del legale rappresentante, altrimenti anche la donna delle pulizie, che si trovasse per caso negli uffici, poteva stipulare un contratto a nome dell'azienda.
Premesso che la prima bolletta, (salatissima) e' stata pagata, la seconda no.
ora la Tim ci scrive che se entro 10 giorni non paghiamo la bolletta procederanno alla sospensione del servizio.
A noi va benissimo che sospendano il servizio di questo contratto aziendale, ma non vogliamo che i ns. dipendenti siano costretti a cambiare il loro n. telefonico ne' noi a pagare penali o spese legali.
Vogliamo che annullino detto contratto e ripristino le situazioni precedenti, ovviamente pagando i consumi effettivi alla data di cessazione. Come possiamo tutelarci?
Grazie per la risposta.
Maria, da Bolano (SP)
Risposta ADUC
vi consigliamo di diffidare il gestore dal sospendervi la linea, pena il risarcimento del danno, intimandolo all'annullamento del contratto al ripristino della situazione precedente, per i motivi da voi richiamati, e all'emissione di una bolletta rettificata che tenga conto solo dei consumi effettivi. Indicate un termine per adempiere (10 giorni), scaduti i quali attivate senza indugio il tentativo di conciliazione presso il Corecom regionale:
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