Cara ADUC
Contenzioso canone Rai in fase avanzata dopo visita funzionario e firma bollettino
Domanda
12 marzo 2008
Vi riporto la mia situazione in maniera schematica per quanto riguarda le fasi sperimentate da molti altri utenti, poi vengo alla mia situazione che mi pare non sia stata descritta da altri.
- In buona fede NON posseggo ne' ho mai posseduto televisori o apparecchi di per se' "atti o adattabili" alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive nella mia abitazione.
- In Ottobre 2007 mi suona un "funzionario RAI", chiedendomi di firmare "per ricevuta" una richiesta RAI di pagare il canone. Faccio presente che non posseggo un televisore. Lui mi dice di firmare comunque, e che in caso ci dovessero essere controlli, di parlare con chi controlla. Lo invito a venire a controllare a casa mia la presenza di apparecchi. Lui si rifiuta di farlo. Pertanto, firmo senza discutere.
- Solo successivamente leggo le informazioni dell'ADUC, e mi rendo conto che quello che ho firmato verra' impugnato dalla RAI come "dichiarazione di colpevolezza", contrariamente a quanto detto dal funzionario. Dal mio punto di vista, non ho firmato nessunissima "dichiarazione di colpevolezza", e procedo quindi di conseguenza, ignorando il fatto finche' la RAI non decidera' di farne menzione.
- Per questo invio repentinamente alla RAI una raccomandata, in riferimento alle loro richieste molteplici ma *senza* fare riferimento all'evento del funzionario (che siano loro a farlo, se lo ritengono opportuno!), sulla falsariga del vostro schema "non ho il televisore e non vi pago".
- Nel frattempo mi arriva una posta prioritaria, nel quale mi si richiede il pagamento del canone proprio da Ottobre 2007, ma senza fare riferimento al funzionario o ad alcuna dichiarazione mia.
- Rispondo con una seconda raccomandata, in cui ribadisco di non possedere ne' aver mai posseduto apparecchi atti o adattabili alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive, in cui definisco la data di Ottobre 2007 "fantasiosa e arbitraria", dato che nessun riferimento al funzionario e' stato fatto, e dato che per me quell'evento e' irrilevante, dato che ho firmato solo "per ricevuta". Preannuncio inoltre la richiesta di rimborso danni, senza pero' quantificarla.
- Mi e' arrivata da un paio di giorni un'altra posta prioritaria della RAI, in cui mi si dice testualmente: "dalla documentazione di cui disponiamo Lei risulta in possesso di un apparecchio per il quale deve pagare il relativo canone di abbonamento TV". NON si specifica quale sia la documentazione di cui dispongono. Non si fa riferimento al funzionario.
Molte domande.
1) Le lettere che ricevo in posta prioritaria possono essere ignorate?
2) Mi conviene chiedere quale sia la documentazione in loro possesso che proverebbe che dispongo di un apparecchio per cui pagare il canone?
3) Posso continuare a ignorare l'evento del funzionario finche' non saranno loro a farne esplicita menzione?
4) La mia interpretazione che non ho firmato nessun atto di colpevolezza e' legalmente sostenibile?
5) Nel caso in cui invece io abbia davvero firmato un atto di colpevolezza falso, come mi devo comportare? Devo ritenere che la cosa che ho firmato sia davvero una dichiarazione che posseggo un apparecchio assoggettabile al canone RAI? Come faccio a dimostrare che NON posseggo un oggetto del genere? E' impossibile!! Posso auto-denunciarmi alla polizia per aver rilasciato una dichiarazione in cui falsamente sostengo di disporre un apparecchio che non dispongo? Mi conviene farlo?
6) Attualmente abito e lavoro in Spagna, e torno in Italia saltuariamente, ogni due o tre mesi. In questa situazione questo contenzioso mi risulta particolarmente fastidioso e oneroso su tutti i piani, data la complicazione di rispondere a questa corrispondenza insistente e martellante da oltre mille chilometri di distanza. Come posso quantificare l'entita' del danno arrecatomi?
Grazie infinite per l'ottimo servizio che fornite.
Nicola, da Roma (RM)
- In buona fede NON posseggo ne' ho mai posseduto televisori o apparecchi di per se' "atti o adattabili" alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive nella mia abitazione.
- In Ottobre 2007 mi suona un "funzionario RAI", chiedendomi di firmare "per ricevuta" una richiesta RAI di pagare il canone. Faccio presente che non posseggo un televisore. Lui mi dice di firmare comunque, e che in caso ci dovessero essere controlli, di parlare con chi controlla. Lo invito a venire a controllare a casa mia la presenza di apparecchi. Lui si rifiuta di farlo. Pertanto, firmo senza discutere.
- Solo successivamente leggo le informazioni dell'ADUC, e mi rendo conto che quello che ho firmato verra' impugnato dalla RAI come "dichiarazione di colpevolezza", contrariamente a quanto detto dal funzionario. Dal mio punto di vista, non ho firmato nessunissima "dichiarazione di colpevolezza", e procedo quindi di conseguenza, ignorando il fatto finche' la RAI non decidera' di farne menzione.
- Per questo invio repentinamente alla RAI una raccomandata, in riferimento alle loro richieste molteplici ma *senza* fare riferimento all'evento del funzionario (che siano loro a farlo, se lo ritengono opportuno!), sulla falsariga del vostro schema "non ho il televisore e non vi pago".
- Nel frattempo mi arriva una posta prioritaria, nel quale mi si richiede il pagamento del canone proprio da Ottobre 2007, ma senza fare riferimento al funzionario o ad alcuna dichiarazione mia.
- Rispondo con una seconda raccomandata, in cui ribadisco di non possedere ne' aver mai posseduto apparecchi atti o adattabili alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive, in cui definisco la data di Ottobre 2007 "fantasiosa e arbitraria", dato che nessun riferimento al funzionario e' stato fatto, e dato che per me quell'evento e' irrilevante, dato che ho firmato solo "per ricevuta". Preannuncio inoltre la richiesta di rimborso danni, senza pero' quantificarla.
- Mi e' arrivata da un paio di giorni un'altra posta prioritaria della RAI, in cui mi si dice testualmente: "dalla documentazione di cui disponiamo Lei risulta in possesso di un apparecchio per il quale deve pagare il relativo canone di abbonamento TV". NON si specifica quale sia la documentazione di cui dispongono. Non si fa riferimento al funzionario.
Molte domande.
1) Le lettere che ricevo in posta prioritaria possono essere ignorate?
2) Mi conviene chiedere quale sia la documentazione in loro possesso che proverebbe che dispongo di un apparecchio per cui pagare il canone?
3) Posso continuare a ignorare l'evento del funzionario finche' non saranno loro a farne esplicita menzione?
4) La mia interpretazione che non ho firmato nessun atto di colpevolezza e' legalmente sostenibile?
5) Nel caso in cui invece io abbia davvero firmato un atto di colpevolezza falso, come mi devo comportare? Devo ritenere che la cosa che ho firmato sia davvero una dichiarazione che posseggo un apparecchio assoggettabile al canone RAI? Come faccio a dimostrare che NON posseggo un oggetto del genere? E' impossibile!! Posso auto-denunciarmi alla polizia per aver rilasciato una dichiarazione in cui falsamente sostengo di disporre un apparecchio che non dispongo? Mi conviene farlo?
6) Attualmente abito e lavoro in Spagna, e torno in Italia saltuariamente, ogni due o tre mesi. In questa situazione questo contenzioso mi risulta particolarmente fastidioso e oneroso su tutti i piani, data la complicazione di rispondere a questa corrispondenza insistente e martellante da oltre mille chilometri di distanza. Come posso quantificare l'entita' del danno arrecatomi?
Grazie infinite per l'ottimo servizio che fornite.
Nicola, da Roma (RM)
Risposta ADUC
invii alla Rai una diffida a mezzo raccomandata AR, in cui racconta con estrema precisione l'accaduto quanto alla venuta del funzionario: clicca qui
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