Cara ADUC
Considerazioni sull'aumento del capital gain al 20%
Domanda
20 novembre 2006
La tassazione delle rendite finanziarie ormai, è cosa fatta, salirà al 20%.Ci si ostina a voler equiparare la tassazione sugli strumenti di risparmio (azioni,obbligazioni) a quella sugli strumenti di liquidità (c/c deposito a risparmio) senza che nessuno abbia il coraggio di ricordare ai ministri che hanno giurato su una Carta Costituzionale che, all'art.47, prevede che la Repubblica debba tutelare ed incoraggiare il risparmio per cui è ampiamente giustificata una diversità di trattamento per strumenti fondamentalmente di altro genere. Senza dimenticarsi che in molti casi la 'rendita inoperosa' definita da qualche ministro non copre neanche l'inflazione. Almeno che non si creino storture... I ministri hanno detto che dalla riforma non debbano emergere ingiustificati guadagni o perdite ma, poichè i loro intenti spesso non sanno tradurli in pratica, invio alcune considerazioni affinchè, se lo riterrete opportuno, darete ad esse la giusta risonanza. Fin quando si tratta di titoli a reddito fisso è abbastanza semplice calcolare l'imposta del 12,50 sul rateo maturato ante riforma e del 20% post-riforma; ma per le tante obbligazioni struturate? Ad esempio, pochi mesi fa ho acquistato l'obbl bnl isin it000368487 ad un prezzo sopra la pari perchè il rateo maturato era calcolato solo sulla cedola certa mentre era altamente probabile che si verificasse la condizione necessaria per far sì che fossero corrisposte anche le cedole aggiuntive; poichè il titolo ha 'l'effetto memoria' il rateo maturato ad oggi, ed anche al 30/6 fatidico, è calcolato considerando sia la cedola certa che quella aggiuntiva per cui il corso è prossimo a 100; a questo punto potrebbe essere calcolata la minus al 12,50, in quanto maturata prima del 30/6, mentre il rateo della cedola post 30/6 essere tassato al 20; ma sia il sovrapprezzo che le cedola variabili erano considerate in un' ottica complessiva... Gli esempi possono chiaramente essere tanti; il titolo Capitalia isin it0003724108 scad 30/12/07 prezza 103 per gli stessi motivi. I buoni postali indicizzati emessi nel 2005-2006 al 30/6/2007 avranno maturato, con tassazione al 12,50, solo gli interessi certi? E gli eventuali interessi aggiuntivi come verranno considerati? Due parole anche sull'obbrobrio di voler tassare il maturato cioè, per far cassa, estendere ai privati le regole dei fondi comuni senza rendersi conto che i fondi possono contabilizzare il credito d'imposta e tenerne conto nella determnazione della quota di riferimento per chi acquista o vende ma per i singoli è tutto più complicato; dando uno sguardo al passato chi ha acquistato in sede di opv le azioni Finmatica tenendole nel cassetto avrebbe pagato imposte su enormi plusvalenze maturate ritrovandosi dopo alcuni anni con il classico pugno di mosche in mano e con un credito d'imposta forse mai utilizzabile. Un'ultima cosa: voglio sperare che mettendo le mani sull'argomento si voglia equiparare la perdita dovuta ai vari default e fallimenti a quelle registrate con la vendita dei titoli; è abbastanza ovvio, tranne che per il fisco, che chi possedeva azioni finmatica, parmalat ecc. abbia realizzato una minusvalenza. Un'ultima cosa: sembrerebbe una buona idea tassare gli affitti come i dividendi, alla fine sono sempre frutto di risparmi; peccato che se le azioni si rivalutano viene tassata la plus se ciò accade all'immobile si fa riferimento sempre alla rendita catastale
Saluti.
Saluti.
Risposta ADUC
Ringraziamo per le considerazioni, che pubblichiamo. Un altro obbrobrio da cancellare e' l'impossibilita', per chi non e' nel regime fiscale del risparmio gestito, di compensare le plus e le minus derivanti dai redditi di capitale e dai redditi diversi.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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