Cara ADUC
conguaglio acea di € 900 dopo oltre un anno dalla chiusura del contratto!!!
Domanda
2 aprile 2021
Dopo oltre un anno dalla cessazione del contratto con la società
di energia elettrica Acea, prima della quale mi ero premurata di
scrivere alla società se ci fossero fatture pendenti e mi era
stato risposto che i pagamenti erano in regola, la società inizia
a inviarmi prima personalmente e poi attraverso due diverse
società, un sollecito di pagamento di fantomatiche fatture a mio
carico per il periodo di fornitura del 2016-2017 appunto, per un
valore totale di oltre € 900.
Preciso che nei mesi successiva alla cessazione del contratto, la società inizia anche a inviarmi una serie di fatture a mio credito e/o negative per degli importi evidentemente addebitatimi per errore in passato. Ad ogni modo non ci faccio particolare caso dal momento che non mi chiedevano di pagare alcunchè.
Adesso mi mandano, perciò dopo altri 2 anni, un conguaglio fatto sulla base di stime di precedenti letture fatte da loro, che riporta una serie di errori di lettura fatti dal fornitore/distributore per i quali io dovrei pagare.Dopo anni, non per colpa o imprecisione mia, dopo che mi hanno scritto che la mia situazione non prevedeva pagamenti pendenti, oltretutto essendo la sottoscritta prima in cassa integrazione da covid e ora disoccupata pertanto chiaramente impossibilitata ad un pagamento per il quale non viene nemmeno proposta una rateizzazione! Adesso infine la nuova società di recupero crediti di cui si servono, chiama da un numero riconosciuto on line come truffa, si serve di operatori che parlano a malapena la lingua italiana, e hanno chiamato senza il mio consenso i miei familiari, anziani, intimandoli di comunicarmi di contattarli in quanto non riuscivano a chiamarmi personalmente.
Mi potreste cortesemente dare dei consigli in merito?
Io non credo sia giusto che io paghi, non saprei nemmeno come al momento, quasi 1000 euro dopo oltre 3 anni di cessazione di un contratto, per un conguaglio fatto dodici mesi dopo la suddetta, e per giunta per errore della società stessa.Anche perchè non posso nemmeno verificare se questi consumi siano mai stati davvero fatti da me o meno ormai. Grazie per la risposta
Paola, dalla provincia di RM
Preciso che nei mesi successiva alla cessazione del contratto, la società inizia anche a inviarmi una serie di fatture a mio credito e/o negative per degli importi evidentemente addebitatimi per errore in passato. Ad ogni modo non ci faccio particolare caso dal momento che non mi chiedevano di pagare alcunchè.
Adesso mi mandano, perciò dopo altri 2 anni, un conguaglio fatto sulla base di stime di precedenti letture fatte da loro, che riporta una serie di errori di lettura fatti dal fornitore/distributore per i quali io dovrei pagare.Dopo anni, non per colpa o imprecisione mia, dopo che mi hanno scritto che la mia situazione non prevedeva pagamenti pendenti, oltretutto essendo la sottoscritta prima in cassa integrazione da covid e ora disoccupata pertanto chiaramente impossibilitata ad un pagamento per il quale non viene nemmeno proposta una rateizzazione! Adesso infine la nuova società di recupero crediti di cui si servono, chiama da un numero riconosciuto on line come truffa, si serve di operatori che parlano a malapena la lingua italiana, e hanno chiamato senza il mio consenso i miei familiari, anziani, intimandoli di comunicarmi di contattarli in quanto non riuscivano a chiamarmi personalmente.
Mi potreste cortesemente dare dei consigli in merito?
Io non credo sia giusto che io paghi, non saprei nemmeno come al momento, quasi 1000 euro dopo oltre 3 anni di cessazione di un contratto, per un conguaglio fatto dodici mesi dopo la suddetta, e per giunta per errore della società stessa.Anche perchè non posso nemmeno verificare se questi consumi siano mai stati davvero fatti da me o meno ormai. Grazie per la risposta
Paola, dalla provincia di RM
Risposta ADUC
Ogni richiesta di recupero del credito, prima ancora di valutarne la legittimità di merito, deve essere inoltrata dal creditore, direttamente o con delega del creditore, nel rispetto della procedura formale, cioè per raccomandata AR o via PEC, riportando dettagliatamente la causale e gli eventuali allegati di prova. Ogni altra interlocuzione informale è priva di valore legale e deve essere ignorata, proprio per non incorrere in malaugurate truffe.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti