Cara ADUC
conguagli e prescrizioni contenzioso con ACEA
Domanda
1 marzo 2019
La fornitura elettrica era intestata a papà, nell’agosto 16 viene fatta voltura a mamma poi deceduta nel 18. Nelle fatture erano inclusi canoni RAI che sono stati pagati separatamente, si riscontra anche dagli importi da Acea ridotti di dette somme.
Nel giugno 16 si riceve la fattura del 3°/16 di 559.00 € in cui veniva calcolato un conguaglio con decorrenza 4/2010, con consumi stimati alla data ricezione bolletta superiori di circa 3000 KW a quanto indicato dal contatore. La bolletta viene contestata tramite callcenter il quale sospende la bolletta x provvedere ad un nuovo conguaglio, mi viene consigliato di scrivere o passare agli sportelli. Scrivo una pec. Risposta non sono autorizzato a trattare la pratica, scrivo allegando la delega di mamma.
Nel mentre si riceve la fattura parziale tra 3 e 4 bim di importo 0 ma con la segnalazione della fattura del 3°/16 non pagata. Chiamo nuovamente, l’operatore mi anticipa che la mia richiesta è stata respinta e che è in arrivo una lettera con le motivazioni. Il 30/8/16 mi reco presso gli sportelli, dai colloqui emerge il fatto che la fattura conguaglia periodi prescritti e per questo motivo avvia la contestazione della fattura 3°/16. Pochi giorni dopo arriva la nuova fattura relativa al 4°/16; un nuovo conguaglio sempre lo stesso periodo decorrenza 4/10 importo 904.27.
Chiamo, l’operatore riferisce di non poter fare nulla poichè la fattura del 4°/16 non è insoluta, mi consiglia di presentarmi agli sportelli o fare un reclamo scritto aspettando la scadenza della fattura; inviato reclamo in data 11/9/16: respinto.
Chiamo diverse volte per capire qualcosa, scopro che è avviata la pratica di costituzione in mora per la sola fattura del 4°/16, il problema del 3°/16 è risolto.
Decido in via urgente di andare direttamente allo sportello. In data 26/9/16. L’operatore dice che la pratica è complessa deve parlare con il dirigente, dopo due ore mi viene detto che tutto è sistemato. Nella fattura del 5°/16 trovo un nuovo adeguamento dal 4/2014, e nessun insoluto, della costituzione in mora non si ha più notizia.
Nel 2018 dopo il decesso di mamma, la banca sospende la domiciliazione e ci sono alcune lacune nei pagamenti che comunque vengono tutti effettuati.
Il 3/9/18 chiamo per ottenere una copia della fattura del 3/18 l’operatore fa storie dicendo che le bollette insolute sono tre, gli spiego che le due del 2016 sono state contestate e che dalla contestazione non ho avuto più notizie.
Il 19/9/18 ricevo un sollecito di pagamento per due fatture una con scadenza 8/9/18 e quella scaduta del 9/7/18 per un importo totale pari a 121.12 €. Tutto pagato.
Il 24/12/18 ricevo costituzione in mora per le due fatture del 2016 e per una con scadenza 6/11/18 di 39.92 €, l’ultima è subito pagata; Scrivo una pec IL 27/12/2018, nessuna risposta, il 18/2/19 mi accorgo che il 31/1/19 hanno eseguito il distacco.
Una serie di errori, un sopruso o sono io in errore, cosa dovrei fare?
Claudio, dalla provincia di RM
Nel giugno 16 si riceve la fattura del 3°/16 di 559.00 € in cui veniva calcolato un conguaglio con decorrenza 4/2010, con consumi stimati alla data ricezione bolletta superiori di circa 3000 KW a quanto indicato dal contatore. La bolletta viene contestata tramite callcenter il quale sospende la bolletta x provvedere ad un nuovo conguaglio, mi viene consigliato di scrivere o passare agli sportelli. Scrivo una pec. Risposta non sono autorizzato a trattare la pratica, scrivo allegando la delega di mamma.
Nel mentre si riceve la fattura parziale tra 3 e 4 bim di importo 0 ma con la segnalazione della fattura del 3°/16 non pagata. Chiamo nuovamente, l’operatore mi anticipa che la mia richiesta è stata respinta e che è in arrivo una lettera con le motivazioni. Il 30/8/16 mi reco presso gli sportelli, dai colloqui emerge il fatto che la fattura conguaglia periodi prescritti e per questo motivo avvia la contestazione della fattura 3°/16. Pochi giorni dopo arriva la nuova fattura relativa al 4°/16; un nuovo conguaglio sempre lo stesso periodo decorrenza 4/10 importo 904.27.
Chiamo, l’operatore riferisce di non poter fare nulla poichè la fattura del 4°/16 non è insoluta, mi consiglia di presentarmi agli sportelli o fare un reclamo scritto aspettando la scadenza della fattura; inviato reclamo in data 11/9/16: respinto.
Chiamo diverse volte per capire qualcosa, scopro che è avviata la pratica di costituzione in mora per la sola fattura del 4°/16, il problema del 3°/16 è risolto.
Decido in via urgente di andare direttamente allo sportello. In data 26/9/16. L’operatore dice che la pratica è complessa deve parlare con il dirigente, dopo due ore mi viene detto che tutto è sistemato. Nella fattura del 5°/16 trovo un nuovo adeguamento dal 4/2014, e nessun insoluto, della costituzione in mora non si ha più notizia.
Nel 2018 dopo il decesso di mamma, la banca sospende la domiciliazione e ci sono alcune lacune nei pagamenti che comunque vengono tutti effettuati.
Il 3/9/18 chiamo per ottenere una copia della fattura del 3/18 l’operatore fa storie dicendo che le bollette insolute sono tre, gli spiego che le due del 2016 sono state contestate e che dalla contestazione non ho avuto più notizie.
Il 19/9/18 ricevo un sollecito di pagamento per due fatture una con scadenza 8/9/18 e quella scaduta del 9/7/18 per un importo totale pari a 121.12 €. Tutto pagato.
Il 24/12/18 ricevo costituzione in mora per le due fatture del 2016 e per una con scadenza 6/11/18 di 39.92 €, l’ultima è subito pagata; Scrivo una pec IL 27/12/2018, nessuna risposta, il 18/2/19 mi accorgo che il 31/1/19 hanno eseguito il distacco.
Una serie di errori, un sopruso o sono io in errore, cosa dovrei fare?
Claudio, dalla provincia di RM
Risposta ADUC
al di là delle ragioni del contenzioso, nel suo caso abbastanza fondate almeno in merito ai periodi prescritti del credito richiesto, consigliamo sempre di evitare che il gestore possa rispondere ad una presunta morosità con pratiche ritorsive di sospensione dell'erogazione, il cui ripristino immediato comporta comunque il pagamento delle somme contestate.
Lei potrà comunque portare le sue ragioni nelle sedi opportune per ottenere il rimborso di quanto indebitamente "estorto" nell'occasione, unitamente al risarcimento dei danni e/o degli indennizzi automatici.
Questo cio' che dovrebbe fare una volta ripristinata l'erogazione, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo i rimborsi ed eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera (ex Aeegsi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
Lei potrà comunque portare le sue ragioni nelle sedi opportune per ottenere il rimborso di quanto indebitamente "estorto" nell'occasione, unitamente al risarcimento dei danni e/o degli indennizzi automatici.
Questo cio' che dovrebbe fare una volta ripristinata l'erogazione, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo i rimborsi ed eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera (ex Aeegsi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
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