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Cara ADUC

Condominio - amministratore condominiale e deontologia.

20 maggio 2009
Domanda 20 maggio 2009
Con delibera assembleare i proprietari degli immobili facenti parte di un condominio di 6 alloggi più una macelleria al piano terra, di cui faccio parte, si è deciso di provvedere alla risistemazione del tetto che da tempo gli inquilini dell'ultimo piano lamentavano causasse perdite d'acqua ed umidità. L'amministratore ha provveduto a procacciare una serie di preventivi per i lavori da effettuare, tra questi preventivi, tre in tutto compariva anche quello del fratello dell'amministratore che fa l'impresario e che guarda caso nonostante l'ammontare totale fosse cospicuo risultava comunque essere il più basso tra i tre presentati dall'amministratore. La cifra comunque ritenuta da noi condomini elevata veniva dall'amministratore giustificata dicendo che il tetto dovesse essere puntellato nel sottotetto da enormi pali di legno per rinforzarne la solidità compromessa dalle cospicue nevicate degli anni precedenti e che le tegole andassero tutte sostituite. In una delle ultime sedute assembleari il proprietario della macelleria al piano terra ha presentato un preventivo di una quarta impresa che attestava di poter svolgere lo stesso lavoro di sistemazione con 1/4 della cifra chiesta dal fratello dell'amministratore allorchè visto che quest'impresa asseriva che non fosse assolutamente necessario provvedere a sostituire tutte le tegole e a mettere così tanti pali di sostegno abbiamo deciso di affidare i lavori a quest'ultimo che tra l'altro in paese è conosciuto e vanta un'ottima nomea anche in virtù di diverse opere di ristrutturazione che ha effettuato. L'amministratore ha pensato bene di raccontare tutto questo al fratello il quale probabilmente inasprito dalla perdita dell'occasione di lavoro è andato a cercare il proprietario dell'impresa cui abbiamo affidato i lavori e gli ha spiegato quanto fosse stato cretino a farci un preventivo così basso in quanto lui l'aveva fatto decisamente più alto per guadagnarci e gli ha in pratica detto che era un pollo perchè da quel lavoro con quel ricavo non ci avrebbe guadagnato nulla. Ovviamente il nostro impresario si è rifatto prendendosela con il macellaio che l'aveva contattato inizialmente. Ora sono a chiedere se noi condomini alquanto indispettiti da questo comportamento dell'amministratore possiamo opporci, alla prossima riunione assembleare, nei confronti dell'amministratore che a mio parere avrebbe dovuto serbare per sè il nominativo dell'impresa che aveva di fatto vinto l'appalto anche se non c'era stata un'ufficiale gara di appalto invece di andare a spifferare ai quattro venti le nostre delibere assembleari. Ricapitolando vi chiedo se esiste un segreto da rispettare circa i provvedimenti che vengono decisi in assemblea e se si, possiamo chiedere il licenziamento dell'amministratore senza compenso per il periodo che intercorre tra il fatto accaduto ed il termine del suo mandato annuale? Comunque, se possibile, come possiamo tutelarci? Ringrazio e cordialmente saluto.
Cristina, da Narzole (CN)

Risposta ADUC
non esiste alcuna norma deontologica che l'amministratore. Egli tuttavia deve adempiere al proprio incarico secondo la normale diligenza e nell'interesse del condominio. Se ritenete che sia cessato il rapporto di fiducia con lo stesso potete sostituirlo in ogni momento.
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Ha risposto Alessandro Gallucci: clicca qui
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