Cara ADUC
Condomini morosi
Domanda
9 gennaio 2016
Buongiorno,
Nel ringraziarvi per il vostro lavoro, espongo brevemente il problema per il quale scrivo.
Da qualche hanno due e poi tre dei nostri condomini hanno smesso di pagare le spese condominiali e di manutenzione. Con la nuova legge entrata in vigore un paio d'anni fa, le loro spese vengono ripartite fra i condomini solventi, che si ritrovano ormai ogni anno con cifre considerevoli da pagare, cosa che sta diventando difficile da sostenere.
Poichè alcuni dei condomini finora solventi sono in difficoltà economiche, c'è anche il
rischio che altri smetteranno di pagare, obbligando i rimanenti a spese ancora maggiori.
L'amministratrice ha iniziato lo svorso anno le pratiche di sfratto, ma a un anno di distanza non è successo niente, e l'esborso si è fatto ancora più oneroso a causa delle parcelle degli avvocati. Inoltre l'avvocato sostiene che qualora gli appartamenti fossero venduti all'asta, ne trarrebbe beneficio solo la banca che ha concesso il mutuo.
Ora, noi condomini solventi ci chiediamo: perché dobbiamo pagare le spese legali per un'operazione che andrà a favore della banca?
Ci chiediamo inoltre, cosa ben più importante, è possibile che non possiamo tutelarci in nessun modo e che siamo intrappolati in un'escalation di spese a fondo perduto, mentre gli inquilini morosi se ne infischiano delle loro responsabilità?
Spero di essere stata chiara nell'esposizione e ringrazio nuovamente.
Cordiali saluti,
Monica, da Trieste (TS)
Nel ringraziarvi per il vostro lavoro, espongo brevemente il problema per il quale scrivo.
Da qualche hanno due e poi tre dei nostri condomini hanno smesso di pagare le spese condominiali e di manutenzione. Con la nuova legge entrata in vigore un paio d'anni fa, le loro spese vengono ripartite fra i condomini solventi, che si ritrovano ormai ogni anno con cifre considerevoli da pagare, cosa che sta diventando difficile da sostenere.
Poichè alcuni dei condomini finora solventi sono in difficoltà economiche, c'è anche il
rischio che altri smetteranno di pagare, obbligando i rimanenti a spese ancora maggiori.
L'amministratrice ha iniziato lo svorso anno le pratiche di sfratto, ma a un anno di distanza non è successo niente, e l'esborso si è fatto ancora più oneroso a causa delle parcelle degli avvocati. Inoltre l'avvocato sostiene che qualora gli appartamenti fossero venduti all'asta, ne trarrebbe beneficio solo la banca che ha concesso il mutuo.
Ora, noi condomini solventi ci chiediamo: perché dobbiamo pagare le spese legali per un'operazione che andrà a favore della banca?
Ci chiediamo inoltre, cosa ben più importante, è possibile che non possiamo tutelarci in nessun modo e che siamo intrappolati in un'escalation di spese a fondo perduto, mentre gli inquilini morosi se ne infischiano delle loro responsabilità?
Spero di essere stata chiara nell'esposizione e ringrazio nuovamente.
Cordiali saluti,
Monica, da Trieste (TS)
Risposta ADUC
per quanto riguarda la questione rappresentata mi occorre chiarirLe che nei confronti dei condomini morosi l'amministratore deve, ai sensi dell'art. 1129 codice civile, promuovere azione giudiziaria (decreto ingiuntivo) per il recupero degli oneri afferenti al bilancio approvato, entro sei mesi dalla stessa.
Il procedimento di sfratto viene, invece, promosso dal proprietario dell'immobile verso il proprio conduttore moroso nel pagamento del canone di locazione, ma per quanto attiene al pagamento degli oneri condominiali gli stessi sono suddivisi tra gli stessi sulla basa di una ripartizione convenzionale.
Tanto premesso con riferimento alla prima azione, a seguito della emissione del decreto ingiuntivo e della notifica, in caso di mancata corresponsione delle somme dovute, si procederà con l'esecuzione, ovvero con la notifica dell'atto di precetto ed il pignoramento.
Nel caso di iscrizione di ipoteca, se alla stessa seguirà la vendita all'asta del bene, in questa ipotesi potranno essere soddisfatte le pretese creditorie del Condominio, consigliando l'introduzione della procedura da parte della Banca per i costi rilevanti della stessa.
A mio avviso, sarebbe opportuna la convocazione di una assemblea per avere contezza dello stato delle azioni promosse.
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Ha risposto Laura Cecchini: https://www.aduc.it/info/cecchini.php
Il procedimento di sfratto viene, invece, promosso dal proprietario dell'immobile verso il proprio conduttore moroso nel pagamento del canone di locazione, ma per quanto attiene al pagamento degli oneri condominiali gli stessi sono suddivisi tra gli stessi sulla basa di una ripartizione convenzionale.
Tanto premesso con riferimento alla prima azione, a seguito della emissione del decreto ingiuntivo e della notifica, in caso di mancata corresponsione delle somme dovute, si procederà con l'esecuzione, ovvero con la notifica dell'atto di precetto ed il pignoramento.
Nel caso di iscrizione di ipoteca, se alla stessa seguirà la vendita all'asta del bene, in questa ipotesi potranno essere soddisfatte le pretese creditorie del Condominio, consigliando l'introduzione della procedura da parte della Banca per i costi rilevanti della stessa.
A mio avviso, sarebbe opportuna la convocazione di una assemblea per avere contezza dello stato delle azioni promosse.
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Ha risposto Laura Cecchini: https://www.aduc.it/info/cecchini.php
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