Cara ADUC
Concessione di due finanziamenti invece dell'unico richiesto
Domanda
3 maggio 2008
A dicembre 2007 mi iscrivo ad un corso di lingua straniera presso una famosa scuola con sedi in tutto il mondo. Il costo è di 2800 euro per l'intero corso per raggiungere il livello richiesto, da pagare anticipatamente. Mi propongono un finanziamento con una finanziaria legata ad una grossa banca italiana. Firmo i moduli e accetto tutte le condizioni. Dopo qualche settimana ricevo, a distanza di tre giorni l'uno dall'altro, due prospetti di due distinti finanziamenti, rispettivamente di 2300 e 2800 euro, con i relativi piani di pagamento e il costo della rata di ciascun finanziamento, in sostanza due rate al mese. Telefono allarmato alla finanziaria, che, essendo vicino il Natale, mi invita a telefonare dopo le feste, cosa che faccio. Una garbata signorina mi dice che è evidente che c'è un errore e mi dice di star tranquillo perchè solo uno è il finanziamento corretto e che quindi riceverò la richiesta di una sola rata. Telefono anche all'amministrazione della Scuola che cade dalle nuvole e che comunque si compiace per gli accordi che ho preso con la finanziaria. A febbraio 2008, mese della prima rata, puntuali trovo sull'estratto conto della banca, i pagamenti delle due rate. Telefono nuovamente e una sgarbata signorina della finanziaria mi dice che sono presenti le mie due domande, dei due finanziamenti con le mie firme e che quindi sono io che ho chiesto i due finanziamenti, tant'è che loro hanno erogato le due somme alla scuola, Altro giro di telefonate alla Scuola dove mi assicurano il loro interessamento. Frattanto telefono alla banca e blocco il pagamento della rata del finanziamento da me non riconosciuto. Un amico avvocato mi mette in guardia dicendomi "guarda che rischi di essere registrato quale cattivo pagatore con tutte le conseguenze negative che possono derivare". Di fronte al tempo che passa senza soluzione, mi incattivisco e minaccio la scuola di affidare la pratica ad un legale in quanto, avendo firmato una sola richiesta di risarcimento, la seconda, a mio avviso, è del tutto illegale. Altre telefonate sia alla finanziaria sia alla scuola, con assicurazione di un interessamento di entrambe, ma ognuna scarica sull'altra la responsabilità dell'errore. Fra l'altro la finanziaria conferma di aver erogato entrambe le somme e non si spiega, se errore c'è stato, perchè mai la scuola non restituisce la somma errata. Altre minacce di ricorrere all'azione legale, altre rassicurazioni e finalmente la scuola mi comunica a marzo di aver restituito la somma relativa al finanziamento errato. Dopo altre telefonate alla finanziaria, ottengo su mia richiesta una certificazione in cui mi confermano chè è in essere un unico finanziamento e questo per evitare di risultare "cattivo pagatore" a livello nazionale. Alla fine ho ricostruito l'accaduto: per un errore di lettura dei moduli in copie multiple autocopiative, da me firmati, è stato concesso un finanziamento con una cifra errata, più bassa di quella pattuita. La scuola, accortasi dell'errore, lo ha comunicato alla finanziaria, che, invece di modificare il finanziamento già approvato, ne ha emesso un secondo. Non volendo nemmeno considerare l'approssimazione e la superficialità con cui tutti hanno lavorato, mi chiedo: come è possibile che una finanziaria, con una sola richiesta, emetta due finanziamenti di due cifre differenti senza svolgere un minimo di accertamenti? Non sono stati violati dei miei sacrosanti diritti, fra cui l'uso di miei dati sensibili con violazione della legge sulla privacy, ai fini di un finanziamento (il secondo) da me non richiesto? Anche se la faccenda si è conclusa in maniera positiva, ma solo grazie alla mia ostinazione e alle mie numerose telefonate nell'arco di tre mesi, senza un rigo di scuse, che tipo di risarcimento danni potrei richiedere? Grazie di ogni commento e informazione utile.
Salvatore, da Napoli (NA)
Salvatore, da Napoli (NA)
Risposta ADUC
la ringraziamo della sua segnalazione che pubblichiamo sul sito tra le lettere di Cara Aduc. Non e' possibile valutare a distanza e in modo "forfettario", diciamo, il risarcimento che puo' legittimamente essere chiesto in un caso come questo. Esso e' essenzialmente soggettivo e da valutarsi da lei stesso, conformemente al disagio patito e ai danni patiti. Se vuole un parere legale dovra' chiederlo, di persona, ad un avvocato, altrimenti puo' tentare con l'invio di una messa in mora per poi tentare una conciliazione presso il giudice di pace (anche da solo, volendo). Trova tutte le informazioni qui:
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