Cara ADUC
Compravendita immobiliare
Domanda
11 dicembre 2008
Buongiorno, innanzitutto Vi ringrazio per l'attenzione che darete a questa mia richiesta di consulenza e Vi ringrazio anticipatamente.
Vi riepilogo l'accaduto cercando di essere il più preciso possibile:
pochi mesi fa ho sottoscritto il cosiddetto compromesso che mi impegna ad acquistare da soggetto privato una casa ancora da costruire. Su tale compromesso, in occasione della cui firma è stata versata una caparra confirmatoria di 40 mila euro, è riportata la data dell'atto, che dovra' essere effettuato non oltre il 31 Luglio prossimo. In occasione dei vari incontri con agenzia immobiliare e costruttore sono stato rassicurato del fatto che, in caso non avessi venduto il mio immobile, e vista la crisi in atto questo potrebbe accadere, si sarebbe trovata una soluzione ritardando i lavori o eventualmente rivendendo il compromesso che è stato regolarmente registrato. E' effettivamente possibile "rivendere" il compromesso? Come posso fare nel caso non vendessi l'immobile a fare in modo che tali rassicurazioni più volte ripetutemi da costruttore e agenti immobiliari vengano rispettate e non ci rimetta l'importo sborsato? E' possibile sottoscrivere un accordo tra le parti che mi tuteli in qualche modo integrando eventualmente il compromesso sottoscritto? E se sì che forma deve avere? Spero di essere stato chiaro e mi auguro possiate essermi d'aiuto perchè la paura di perdere quei soldi è molta visto il periodo.
Grazie ancora
Daniele, da Collegno (TO)
Vi riepilogo l'accaduto cercando di essere il più preciso possibile:
pochi mesi fa ho sottoscritto il cosiddetto compromesso che mi impegna ad acquistare da soggetto privato una casa ancora da costruire. Su tale compromesso, in occasione della cui firma è stata versata una caparra confirmatoria di 40 mila euro, è riportata la data dell'atto, che dovra' essere effettuato non oltre il 31 Luglio prossimo. In occasione dei vari incontri con agenzia immobiliare e costruttore sono stato rassicurato del fatto che, in caso non avessi venduto il mio immobile, e vista la crisi in atto questo potrebbe accadere, si sarebbe trovata una soluzione ritardando i lavori o eventualmente rivendendo il compromesso che è stato regolarmente registrato. E' effettivamente possibile "rivendere" il compromesso? Come posso fare nel caso non vendessi l'immobile a fare in modo che tali rassicurazioni più volte ripetutemi da costruttore e agenti immobiliari vengano rispettate e non ci rimetta l'importo sborsato? E' possibile sottoscrivere un accordo tra le parti che mi tuteli in qualche modo integrando eventualmente il compromesso sottoscritto? E se sì che forma deve avere? Spero di essere stato chiaro e mi auguro possiate essermi d'aiuto perchè la paura di perdere quei soldi è molta visto il periodo.
Grazie ancora
Daniele, da Collegno (TO)
Risposta ADUC
si', l'accordo dovra' avere la stessa forma del compromesso, cioe' scritta. In ogni caso, il contratto preliminare e' vendibile, salvo patti contrari.
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