Cara ADUC
'Come trovi i soldi per mangiare puoi trovare i soldi per la rata del 4You'
Domanda
27 gennaio 2006
Gentile Aduc, la vostra ultima newsletter mi ha spinto a scrivervi nella speranza di mettere la parola fine alla truffa che io, insieme a migliaia di persone sono stato costretto a subire e subisco con il maledetto contratto MYWAY FOR YOU. Inizialmente aprii un conto nell' allora Banca 121 la quale aveva iniziato una aggressiva politica per procacciarsi nuovi clienti offrendo condizioni bancarie favolose. Dopo qualche tempo, apparve questa forma di "risparmio intelligente" e fui uno dei primi a sottoscriverlo anche perche' il promoter mi sottolineo' che, se non avessi stipulato questo o un altro piano finanziario, la banca avrebbe applicato ogni tipo di aggravio e balzello tale da obbligarmi ad andarmene; purtroppo invece di mandarli tutti al diavolo, sottoscrissi il maledetto piano finanziario dietro anche l'assicurazione che l'investimento sarebbe stato eccellente e che, comunque, ne sarei potuto uscire senza nessun tipo di penale in qualsiasi momento. Il contratto prevedeva e prevede pagamenti di 77,47 Euro al mese con scadenza trentennale. Con il passare del tempo, come voi ben sapete, le magagne sono venute fuori: il "piano finanziario" e' diventato un mutuo ecc. ma soprattutto e' venuto fuori il discorso di una microscopica clausola scritta in termini estremamente tecnici (e quindi incomprensibile ai piu') in cui in ogni caso si era tenuti a pagare gli oneri di attualizzazione sulla cifra da me chiesta in prestito per comprare e speculare su titoli che poi si e' scoperto erano sempre loro. Guadagno su guadano, per loro ovviamente. Se prima la cosa era, economicamente parlando, tollerabile, da qualche anno a tutt'oggi purtroppo non e' piu' cosi'. In estrema sintesi, ho perso il lavoro e per anni mi sono trovato nelle condizioni di non avere un reddito fisso. Da parte della banca i prelievi sono continuati puntualmente mese dopo mese come da contratto. Dato che ormai il mio conto in banca e' vicino allo zero, dietro anche consiglio del promoter, ho scritto una lettera alla banca nella quale spiegavo la mia drammatica situazione economica e chiedevo di rescindere il contratto senza l'applicazione della clausola capestro riguardante gli interessi. Per tutta risposta, ho ricevuto una telefonata da Lecce da parte del funzionario preposto, il quale con voce calma e pacata mi ha sottolineato che i titoli stavano andando benissimo e che uscirne adesso sarebbe stata una follia, e comunque che non ci avrei rimesso in ogni caso. Mi e' stata offerta una soluzione finestra, ovvero il dimezzamento degli importi da pagare per un paio di anni nell'attesa di una mia rinascita economica; questa, a suo dire, era una soluzione bonaria e conciliatoria, una mano tesa della banca per aiutarmi. Al mio primo accenno riguardante le mie difficolta' e al fatto che questo era un mutuo che mi era stato prospettato come risparmio, la voce del mio interlocutore si e' trasformata in un ringhio e ha gettato la maschera sulla sua vera natura: un cane da guerra, accuratamente selezionato, messo li' per saltare alla gola di tutti quelli come me che, in qualche modo, cercavano di uscire da questo inferno. Mi ha aggredito verbalmente, ribadendomi il concetto di come se trovavo i soldi per mangiare potevo trovarli anche per pagargli il mutuo. Umiliazione su umiliazione. Questo e' quello che mi hanno spedito via mail dalla banca in settembre 2005, il sunto di tutta la situazione: valore obbligazione 11.939,26 fondo ducato geo euro a. pot. 2.427,61 totale 14.366,87 debito residuo 11.184,15 oneri di attualizzazione 4.253,18 totale a debito 15.514,80 totale a credito 14.366,87 totale a versare 1.147,93 In conclusione, se voglio disdire il contratto la situazione si prospetta cosi':
- dei 3100 e passa euro che fino ad oggi gli ho versato non rivedro' un centesimo, - facendo i conti sul dare e avere degli interessi dovrei versargli altri 1100 euro circa (non ho capito poi se a questa cifra vi si debbano aggiungere IVA o altre diavolerie) - Circa 4100 euro in totale, tra versato e da versare, in cambio di nulla, anzi di notevoli disagi in questi anni.
Ho chiesto consiglio anche ad un avvocato mio amico il quale mi ha detto di prenderla con filosofia, come se andassi a cena una volta al mese in un buon ristorante, dato che non si tratta di cifre iperboliche o di uno di quei contratti scandalosi del tipo sottoscrizioni trentennali a persone estremamente anziane; ma soprattutto per il fatto che e' un contratto di ferro, ineccepibile dal punto di vista formale e legale in quanto scritto da menti raffinatissime e da me firmato in molteplice copia. Ha anche sottolineato il fatto che si', e' vero che ci sono state sentenze favorevoli, ma ce ne sono state tante altre in cui la banca ne e' uscita vincitrice e il povero querelante sul lastrico. Alla luce di quanto ho letto sia nelle vostre news che nel vostro sito, la mia domanda e': potete aiutarmi? Che cosa devo fare? Mi conviene dargli tutto quello che chiedono per limitare almeno i danni futuri o c'e' qualche altra alternativa? Esistono i presupposti legali nel mio caso per riavere i miei pochi denari indietro (che, le garantisco in questo momento sarebbero d'oro) o mi devo rassegnare? Vi pregherei di essere estremamente chiari a riguardo, anche perche', nel caso decidessi di adire le vie legali contro la banca, potrei rivolgermi solo, tramite la vostra assistenza, ad un avvocato di vostra fiducia e di comprovata esperienza nel tipo di contratto-truffa di cui io stesso sono vittima e che la Consob, come risulta dalla vostra news-letter, ha condannato per, cito testualmente, "le violazioni legate alla natura stessa del prodotto". In attesa di un vostro gentile riscontro. Vi porgo Distinti Saluti.
Stefano, da Belvedere Spinello
- dei 3100 e passa euro che fino ad oggi gli ho versato non rivedro' un centesimo, - facendo i conti sul dare e avere degli interessi dovrei versargli altri 1100 euro circa (non ho capito poi se a questa cifra vi si debbano aggiungere IVA o altre diavolerie) - Circa 4100 euro in totale, tra versato e da versare, in cambio di nulla, anzi di notevoli disagi in questi anni.
Ho chiesto consiglio anche ad un avvocato mio amico il quale mi ha detto di prenderla con filosofia, come se andassi a cena una volta al mese in un buon ristorante, dato che non si tratta di cifre iperboliche o di uno di quei contratti scandalosi del tipo sottoscrizioni trentennali a persone estremamente anziane; ma soprattutto per il fatto che e' un contratto di ferro, ineccepibile dal punto di vista formale e legale in quanto scritto da menti raffinatissime e da me firmato in molteplice copia. Ha anche sottolineato il fatto che si', e' vero che ci sono state sentenze favorevoli, ma ce ne sono state tante altre in cui la banca ne e' uscita vincitrice e il povero querelante sul lastrico. Alla luce di quanto ho letto sia nelle vostre news che nel vostro sito, la mia domanda e': potete aiutarmi? Che cosa devo fare? Mi conviene dargli tutto quello che chiedono per limitare almeno i danni futuri o c'e' qualche altra alternativa? Esistono i presupposti legali nel mio caso per riavere i miei pochi denari indietro (che, le garantisco in questo momento sarebbero d'oro) o mi devo rassegnare? Vi pregherei di essere estremamente chiari a riguardo, anche perche', nel caso decidessi di adire le vie legali contro la banca, potrei rivolgermi solo, tramite la vostra assistenza, ad un avvocato di vostra fiducia e di comprovata esperienza nel tipo di contratto-truffa di cui io stesso sono vittima e che la Consob, come risulta dalla vostra news-letter, ha condannato per, cito testualmente, "le violazioni legate alla natura stessa del prodotto". In attesa di un vostro gentile riscontro. Vi porgo Distinti Saluti.
Stefano, da Belvedere Spinello
Risposta ADUC
Evito ogni commento su come il cliente e' stato trattato, prima e dopo. I contratti non sono scritti in maniera perfetta, il prodotto e' talmente complesso che anche gli avvocati della banca non sono stati impeccabili nella compilazione. Per il MyWay, se comprato non in agenzia bancaria ma a domicilio o nel negozio finanziario dei promotori, c'e' anche la questione della mancata indicazione del diritto di recesso. Altro errore degli avvocati, come vede. Solo che non e' mai possibile affermare con certezza che si puo' vincere una causa. Per i piani di importo non elevato, come quello che ha sottoscritto, non c'e' convenienza a fare causa se si fa solo un calcolo di convenienza economica. Diverso e' se si desidera andare avanti anche per questione di principio. Trova qui la spiegazione della soluzione finestra: clicca qui
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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