Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Come pagare una sanzione dopo un ricorso (respinto) alla Commissione Tributaria

16 luglio 2021
Domanda 16 luglio 2021
Buongiorno,
In data 17/10/2019, mia madre (91 anni) riceveva la notifica da parte dell'ufficio IMU del Comune di Carrara di due sanzioni relative agli anni 2014 e 2015, di importi complessivi pari ad euro 1.205,00 e 1.100,00.
Tali sanzioni si riferiscono al mancato pagamento del'IMU su una abitazione considerata dall'Ufficio IMU come “seconda casa” della mamma, mentre per lei tale abitazione e' la sua abitazione di residenza, esente IMU.
Cio' deriva dal fatto che L'abitazione in oggetto e' al primo piano di un'immobile a due piani, situato in un giardino a cui si accede da un unico cancello e con impianti indivisi, ma censito al Catasto come due unita' immobiliari diverse.
Alla morte di mio padre, proprietario del villino, il piano terreno veniva lasciato per testamento al figlio, disabile, e il piano superiore alla moglie e alla figlia (io).
Quindi, mio fratello stabilisce come abitazione di residenza quella che era da sempre la sua casa, al piano terra, e nel 2011 io e mia mamma decidiamo di porre la residenza al piano superiore. In questo modo ciascuno pone la propria residenza nella casa di cui e' proprietario.
Tutto questo e' perfettamente legale per una famiglia “normale”, ma mio fratello e' disabile (mentale), e quando mia mamma, nel 2011, si reca in Comune per regolarizzare la sua residenza al piano superiore, la responsabile dell'Ufficio Anagrafe le nega l'accettazione della domanda di residenza in un appartamento diverso da quello del figlio, di cui e' tutrice, sostenendo che, per poterlo accudire, madre e figlio devono avere la stessa residenza.
Incredula per questa palese discriminazione contro la famiglia di un disabile, la mamma insiste presso l'ufficio ICI competente, dove accettano una “Dichiarazione sostitutiva di Atto Notorio”, nella quale la mamma 1) dichiara di risiedere nel suo appartamento al primo piano insieme alla figlia, e 2) chiede la scissione dallo stato di famiglia di Andrei Adolfo, il quale -se pur disabile- ha il diritto ad avere la residenza da solo.
Ma in realtà l'ufficio Anagrafe del Comune accorda il cambio di residenza solo a fine 2015, e con l'introduzione dell'IMU nel 2019 l'ufficio competente emette le suddette sanzioni per gli anni 2014 e 2015.
A Dicembre 2019 presento ricorso alla Commissione Tributaria.
A Marzo 2021 la Commissione Tributaria deposita la sentenza con il
seguente DISPOSITIVO:
La Commissione rigetta il ricorso e compensa le spese.
Null'altro viene specificato.
La domanda e'
COME PAGARE LE SANZIONI? QUANTO DEVO PAGARE? ENTRO QUANDO?
Devo aspettare che l'Ufficio IMU mi rimandi copia delle sanzioni indicanti quanto esattamente devo pagare?
Cordialmente
Annarosa Andrei
Annarosa, dalla provincia di SP

Risposta ADUC
per prevenire ulteriori costi, allegando la sentenza, si rivolga personalmente all'ufficio IMU del Comune e si faccia rilasciare il conteggio con le relative date; eventualmente potrà richiedere una rateizzazione
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