Cara ADUC
Come comportarsi con la RAI: visita a casa, intimidazioni, problemi vari
Domanda
8 maggio 2009
Salve,
mi sono trasferito ad un nuovo indirizzo da 18 mesi circa e non ho mai pagato il canone. Ho però acquistato un televisore e l'ho anche scaricato fiscalmente
in quanto lo utilizzo per ragioni di lavoro nel medesimo domicilio in cui risiedo, che è per il 40% adibito ad ufficio.
Tre giorni fa al campanello si presenta un signore affermando che "ha un documento da consegnarmi ed è dell'Agenzia delle Entrate".
Penso a qualche disguido col commercialista e lo faccio salire al piano.
Resta sulla porta, è distinto e mi spiega che la RAI non ha avuto ancora modo di inviarmi i bollettini per il pagamento (e io confermo), e che per evitare
sanzioni mi può fornire un bollettino di 28 euro che mi "copre" fino a luglio. Sembra persino dalla mia parte.
Accetto il bollettino con l'intento di usarlo come segnalibro.
A quel punto mi suggerisce di firmare la ricevuta del bollettino, mi rifiuto fiutando l'inghippo, il funzionario cambia tono e mi MINACCIA dicendomi che, se
non firmo, è autorizzato a farmi convocare dai carabinieri dove dovrò spiegare il perché dei miei rifiuti.
Ho lo spezzatino sul fuoco, sono in mutande e non accetto di essere minacciato sulla porta di casa mia, per cui scarabocchio il foglio che mi porge.
Solo dopo, cercando in rete, mi rendo conto del pasticcio che ho combinato.
Sulla ricevuta che mi viene rilasciata, il funzionario (che non mi ha mostrato né tesserini né niente) firma con una semplice R.
Le mie domande:
1. In che Paese siamo, se uno sconosciuto viene in casa mia e mi minaccia, mi inganna e mi estorce una firma? E' legale?
2. Che cosa devo aspettarmi ora?
3. Posso tutelarmi in qualche modo?
Grazie per il vostro paziente e prezioso lavoro di assistenza e consigli.
Francesco, da Rivalta (TO)
mi sono trasferito ad un nuovo indirizzo da 18 mesi circa e non ho mai pagato il canone. Ho però acquistato un televisore e l'ho anche scaricato fiscalmente
in quanto lo utilizzo per ragioni di lavoro nel medesimo domicilio in cui risiedo, che è per il 40% adibito ad ufficio.
Tre giorni fa al campanello si presenta un signore affermando che "ha un documento da consegnarmi ed è dell'Agenzia delle Entrate".
Penso a qualche disguido col commercialista e lo faccio salire al piano.
Resta sulla porta, è distinto e mi spiega che la RAI non ha avuto ancora modo di inviarmi i bollettini per il pagamento (e io confermo), e che per evitare
sanzioni mi può fornire un bollettino di 28 euro che mi "copre" fino a luglio. Sembra persino dalla mia parte.
Accetto il bollettino con l'intento di usarlo come segnalibro.
A quel punto mi suggerisce di firmare la ricevuta del bollettino, mi rifiuto fiutando l'inghippo, il funzionario cambia tono e mi MINACCIA dicendomi che, se
non firmo, è autorizzato a farmi convocare dai carabinieri dove dovrò spiegare il perché dei miei rifiuti.
Ho lo spezzatino sul fuoco, sono in mutande e non accetto di essere minacciato sulla porta di casa mia, per cui scarabocchio il foglio che mi porge.
Solo dopo, cercando in rete, mi rendo conto del pasticcio che ho combinato.
Sulla ricevuta che mi viene rilasciata, il funzionario (che non mi ha mostrato né tesserini né niente) firma con una semplice R.
Le mie domande:
1. In che Paese siamo, se uno sconosciuto viene in casa mia e mi minaccia, mi inganna e mi estorce una firma? E' legale?
2. Che cosa devo aspettarmi ora?
3. Posso tutelarmi in qualche modo?
Grazie per il vostro paziente e prezioso lavoro di assistenza e consigli.
Francesco, da Rivalta (TO)
Risposta ADUC
piu' che la firma del cedolino, nel suo caso e' il possesso del televisore a determinare l'obbligo al pagamento del canone. Non c'e' un modo specifico per tutelarsi, salvo suggellare il televisore o disfarsene entro l'anno dando disdetta alla Rai; in entrambi i casi, comunque, l'esonero dal pagamento avrebbe effetto solo per l'anno successivo.
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