Cara ADUC
CODAMIL in opposizione all’iniqua OPAS di Fondiaria-Sai su Immobiliare Lombarda.
Domanda
21 marzo 2008
Spett.le
ADUC
Via Cavour, 68
50129 FIRENZE
Via fax 055-2302452 CODAMIL
http://codamil.wordpress.com/
Tel. 348-6430994, fax 045-8232098
e-mail: [email protected]
Sede: 37135 Verona, Via Torricelli n. 6
Oggetto: costituzione del CODAMIL in opposizione all'iniqua OPAS di Fondiaria-Sai su Immobiliare Lombarda.
Poiché abbiamo avuto modo di apprezzare l'opera della Vostra Associazione nel campo della tutela dei Risparmiatori (in relazione ai ben noti e gravissimi casi di "malafinanza", di cui le cronache parlano quasi quotidianamente), siamo lieti di comunicarVi la nascita del CODAMIL, Comitato nato per opporsi e per sensibilizzare i Risparmiatori a non aderire alla OPAS annunciata lo scorso 30 gennaio 2008 da Fondiaria-Sai spa (che ben conoscete come primario Assicuatore RC Auto) sulle azioni della società Immobiliare Lombarda Spa.
Il Comitato si oppone all'OPAS per alcune ragioni ben precise:
- la prima è che il prezzo proposto corrisponde ad una valutazione della società di molto inferiore rispetto al valore reale del patrimonio societario (per ammissione della stessa società "bersaglio" dell'OPAS, che ha ritenuto "non fair" il prezzo offerto);
- l'operazione ha suscitato vastissime opposizioni in quanto è accompagnata dalla duplice, esplicita, minaccia della revoca del titolo dalla quotazione alla Borsa Valori e dell'esproprio delle azioni non consegnate all'OPAS, tramite il "diritto d'acquisto" previsto dal TUF;
- l'Offerta profitta di una recente modifica del TUF (del novembre 2007) che ha abbassato la soglia alla quale scatta il diritto d'acquisto (quello che noi del Codamil chiamiamo esproprio delle azioni) dal 98 al 95% del capitale: cioè se un socio giunge a possedere il 95% delle azioni di una società quotata può espropriare le restanti azioni agli azionisti che non le vogliano vendere;
- il nostro Comitato ritiene che la combinazione di tali elementi costituisca non solo una manovra iniqua (si tratta in sostanza di prevaricare i Soci di minoranza, di fatto costringendoli alla vendita di azioni che Essi vorrebbero invece tenersi, facendo leva sul terrore che i piccoli azionisti nutrono rispetto all'eventualità che la propria società venga tolta dalla quotazione), ma anche una manovra illegittima, laddove le norme di legge vengono piegate ad uno scopo che la Legge non ha mai inteso tutelare e che, benché sia stato oggetto di segnalazione all'Organo di Controllo (la Consob) da parte di alcuni soci di minoranza, non sembrano emergere segnali di una adeguata considerazione di tali aspetti;
Mitia, da Spicchio-vinci (FI)
ADUC
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50129 FIRENZE
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Sede: 37135 Verona, Via Torricelli n. 6
Oggetto: costituzione del CODAMIL in opposizione all'iniqua OPAS di Fondiaria-Sai su Immobiliare Lombarda.
Poiché abbiamo avuto modo di apprezzare l'opera della Vostra Associazione nel campo della tutela dei Risparmiatori (in relazione ai ben noti e gravissimi casi di "malafinanza", di cui le cronache parlano quasi quotidianamente), siamo lieti di comunicarVi la nascita del CODAMIL, Comitato nato per opporsi e per sensibilizzare i Risparmiatori a non aderire alla OPAS annunciata lo scorso 30 gennaio 2008 da Fondiaria-Sai spa (che ben conoscete come primario Assicuatore RC Auto) sulle azioni della società Immobiliare Lombarda Spa.
Il Comitato si oppone all'OPAS per alcune ragioni ben precise:
- la prima è che il prezzo proposto corrisponde ad una valutazione della società di molto inferiore rispetto al valore reale del patrimonio societario (per ammissione della stessa società "bersaglio" dell'OPAS, che ha ritenuto "non fair" il prezzo offerto);
- l'operazione ha suscitato vastissime opposizioni in quanto è accompagnata dalla duplice, esplicita, minaccia della revoca del titolo dalla quotazione alla Borsa Valori e dell'esproprio delle azioni non consegnate all'OPAS, tramite il "diritto d'acquisto" previsto dal TUF;
- l'Offerta profitta di una recente modifica del TUF (del novembre 2007) che ha abbassato la soglia alla quale scatta il diritto d'acquisto (quello che noi del Codamil chiamiamo esproprio delle azioni) dal 98 al 95% del capitale: cioè se un socio giunge a possedere il 95% delle azioni di una società quotata può espropriare le restanti azioni agli azionisti che non le vogliano vendere;
- il nostro Comitato ritiene che la combinazione di tali elementi costituisca non solo una manovra iniqua (si tratta in sostanza di prevaricare i Soci di minoranza, di fatto costringendoli alla vendita di azioni che Essi vorrebbero invece tenersi, facendo leva sul terrore che i piccoli azionisti nutrono rispetto all'eventualità che la propria società venga tolta dalla quotazione), ma anche una manovra illegittima, laddove le norme di legge vengono piegate ad uno scopo che la Legge non ha mai inteso tutelare e che, benché sia stato oggetto di segnalazione all'Organo di Controllo (la Consob) da parte di alcuni soci di minoranza, non sembrano emergere segnali di una adeguata considerazione di tali aspetti;
Mitia, da Spicchio-vinci (FI)
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