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Cara ADUC

Cessazione prematura per cambio metodo di pagamento di un contratto TIM

4 febbraio 2008
Domanda 4 febbraio 2008
Buonasera,
Sono il Valerio, ho il seguente problema: mi trovo a competere con la società Telecom Italia Mobile il quale mi chiede di pagare una bolletta astronomica per le tasche di un 23enne lavoratore. Una bolletta di 590 e rotti euro che è stata inviata a fronte di una presunta cessazione di contratto da parte mia, tutto perchè cambiai ormai nell'estate 2007, metodo di pagamento, cioè ho passato il mio conto da una banca (Posteitaliane) a un altra (unicreditbanca).
Il metodo di pagamento da me scelto a inizio contratto era RID bancario, ovviamente prima di chiudere il conto con la vecchia banca mi sono sincerato che il nuovo conto fosse stato correttamente accettato dalla TIM, con fax e regolare modulo allegato fornitomi da un centro tim autorizzato, e con regolare copia di documento di identità e dati dell'utenza. Oltre a questo, sapendo come si lavora nella telefonia, mi sono preoccupato di chiamare la TIM più e più volte per sapere se il nuovo RID era stato accettato o meno. Per tutta risposta sono sempre stato rassicurato dai vari operatori che il mio nuovo Rid era stato accettato e che la prossima fatturazione sarebbe risultata già con la nuova banca.
Come potete immaginare questo non è avvenuto, e lo sono venuto a sapere per puro caso quando il 31 agosto 2007 intorno le 12 del mattino chiamo il servizio clienti TIM per altre cose non riguardanti la fatturazione, e prima della fine della chiamata chiedo ulteriormente notizie, per puro scrupolo, dell'accettazione del mio RID bancario. Sorpresa! il rid non era stato accettato per non ricezione da parte di TIM del fax con le nuove coordinate bancarie. Anzi l'operatore mi dice anche che sono fuori dall'offerta di contratto stipulata pochi mesi prima e che la penale era già partita per mezzo bollettino postale! Ovviamente insieme alla penale anche la bolletta dell'ultimo bimestre sempre fuori dall'offerta stipulata, insomma una cifra astronomica per le mie tasche che vorrei evitare di pagare!
La scheda SIM con sopra l'utenza TIM in questione è stata distrutta il 31 agosto stesso, quindi ha cessato di produrre traffico telefonico da quel giorno... ebbene, non si sa come non si sa perchè, ma questa utenza continua a "chiamare" e tra tasse di concessione governativa (che tra l'altro per contratto avendo fatto una portabilità da un altro operatore non ci doveva comunque essere) arriva ogni bimestre 15-20euro senza spiegazioni alcune!
Pochi mesi dopo, dopo diversi tentativi di chiamata da parte mia alla TIM per cercare di risolvere questo inghippo, finalmente mi chiama un operatore della TIM minacciando che se non pagavo mi sarebbe arrivata una lettera da società di credito a loro associate. Oppure potevo rientrare nell'offerta stipulata ma partendo col vincolo da 0, cioè ripagando tutti e 24 i mesi pagati e non scalando i mesi dove invece l'offerta c'era e come!
Nel frattempo e ovviamente, visto che l'uso del telefonino per me è vitale per il lavoro e per la famiglia, ho dovuto acquistare un altro numero di telefono, perdendo il vecchio distrutto per rabbia da parte mia il 31agosto scorso e di conseguenza perdendo tutti i clienti che conoscevano il precedente mio contatto, quindi ulteriori danni.
Ma dico, ma ci voleva tanto a alzare il telefono e avvertire, prima del decesso del RID vecchio, che sarei rimasto scoperto e che incorrevo nelle penali del caso?
Ora vi chiedo consiglio sul come muoversi, a oggi nonostante l'insoluto risalga a mesi e mesi addietro la TIM non si è fatta sentire, si è solo limitata a mandare ancora bollette con importi, come dicevo prima, di 15-20 euro.
L'offerta da me sottoscritta era la TUTTOCOMPRESO 60 con telefonino annesso Nokia N73
Cosa posso fare? Non vorrei ritrovarmi come cattivo pagatore un futuro oltre che vorrei chiudere una volta per tutte!
Cordiali saluti e certo di una vostra risposta
Valerio, da Roma (RM)

Risposta ADUC
purtroppo il suo messaggio non e' molto chiaro e non abbiamo compreso se questi soldi lei li deve o meno a Telecom perche' non ha cessato il contratto che aveva con loro. Se non fosse cosi', potrebbe farsi valere con una messa in mora:
clicca qui
Altrimenti dovrebbe dirci in modo piu' chiaro e determinato cosa sia accaduto, si' da poterla consigliare.
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