Cara ADUC
Cartella Esattoriale: Revoca Agevolazione Prima Casa
Domanda
20 dicembre 2008
Gentile Aduc,
scrivo la presente per chiedere delucidazioni riguardo al mio caso che mi sta letteralmente facendo passare notti insonni.
- Ho stipulato un atto notarile per acquisto prima casa nel lontano Giugno 2005, dove era indicato che l'immobile me lo avrebbero consegnato entro Febbraio 2006.
- Nel Febbario (o Marzo, non ricordo di preciso) 2006 mi veniva consegnato l'immobile, dove richiedo residenza a Dicembre dello stesso anno, quindi teoricamente in ogni caso entro i termini di legge.
- Successivamente scopro che la richiesta era stata respinta per "insussistenza dei requisiti", e in seguito mi recai presso l'ufficio anagrafe dove mi veniva proposto di presentare ricorso o nuovamente presentare la richiesta, al che ingenuamente, per evitare ulteriori complicazioni, optai per la seconda.
- Il mese corrente (2008) mi veniva inoltrato alla vecchia residenza, dove abitano ancora i genitori, una cartella esattoriale, letteralmente da far tremare le gambe, che indicava revocata l'agevolazione prima casa, con richiesta di importo oltre ¤40000,00 (di cui la maggior parte sanzioni) indicando nelle note che era stato inviato un avviso che non ho mai ricevuto.
Ora, premesso che potrei richiedere le copia bollette delle utenze e oltretutto i vicini sono testimoni che abito realmente lì da tale data, è possibile vedersi riconosciuto la prima richiesta di residenza?
Nel caso avessi bisogno di rivolgermi a un legale, vista la disperazione che il caso induce, quale è la materia di competenza del legale di riferimento?
Vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto che potrete fornirmi, e auguroni di Buon Natale
PS Avendo apprezzato il vostro aiuto altre volte per casi di piccole entità, è possibile contribuire in modo anonimo all'associazione?
Luigi, da Brugherio (MI)
scrivo la presente per chiedere delucidazioni riguardo al mio caso che mi sta letteralmente facendo passare notti insonni.
- Ho stipulato un atto notarile per acquisto prima casa nel lontano Giugno 2005, dove era indicato che l'immobile me lo avrebbero consegnato entro Febbraio 2006.
- Nel Febbario (o Marzo, non ricordo di preciso) 2006 mi veniva consegnato l'immobile, dove richiedo residenza a Dicembre dello stesso anno, quindi teoricamente in ogni caso entro i termini di legge.
- Successivamente scopro che la richiesta era stata respinta per "insussistenza dei requisiti", e in seguito mi recai presso l'ufficio anagrafe dove mi veniva proposto di presentare ricorso o nuovamente presentare la richiesta, al che ingenuamente, per evitare ulteriori complicazioni, optai per la seconda.
- Il mese corrente (2008) mi veniva inoltrato alla vecchia residenza, dove abitano ancora i genitori, una cartella esattoriale, letteralmente da far tremare le gambe, che indicava revocata l'agevolazione prima casa, con richiesta di importo oltre ¤40000,00 (di cui la maggior parte sanzioni) indicando nelle note che era stato inviato un avviso che non ho mai ricevuto.
Ora, premesso che potrei richiedere le copia bollette delle utenze e oltretutto i vicini sono testimoni che abito realmente lì da tale data, è possibile vedersi riconosciuto la prima richiesta di residenza?
Nel caso avessi bisogno di rivolgermi a un legale, vista la disperazione che il caso induce, quale è la materia di competenza del legale di riferimento?
Vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto che potrete fornirmi, e auguroni di Buon Natale
PS Avendo apprezzato il vostro aiuto altre volte per casi di piccole entità, è possibile contribuire in modo anonimo all'associazione?
Luigi, da Brugherio (MI)
Risposta ADUC
la legge dice che la residenza va presa entro 18 mesi dall'acquisto
(clicca qui) e a dicembre 2006 (diciotto mesi precisi dall'acquisto in giugno 2005) lei non era residente nel Comune e, quand'anche potesse essere valida la richiesta e non la residenza effettiva, varrebbe la seconda richiesta (che immaginiamo non fosse a dicembre 2006) perche', come per l'appunto lei ha rilevato, non ha fatto ricorso ma una richiesta completamente nuova.
Le consigliamo di porre il quesito alla locale agenzia delle entrate, per sapere non solo se e' per loro sufficiente la richiesta (la legge non dice nulla in merito) ma se possa esser valida nei termini in cui lei l'ha presentata. Non siamo ottimisti su una eventuale risposta positiva :-(
Per il contributo, il suo nominativo rimane solo fra noi e non viene pubblicato/divulgato. Grazie
(clicca qui) e a dicembre 2006 (diciotto mesi precisi dall'acquisto in giugno 2005) lei non era residente nel Comune e, quand'anche potesse essere valida la richiesta e non la residenza effettiva, varrebbe la seconda richiesta (che immaginiamo non fosse a dicembre 2006) perche', come per l'appunto lei ha rilevato, non ha fatto ricorso ma una richiesta completamente nuova.
Le consigliamo di porre il quesito alla locale agenzia delle entrate, per sapere non solo se e' per loro sufficiente la richiesta (la legge non dice nulla in merito) ma se possa esser valida nei termini in cui lei l'ha presentata. Non siamo ottimisti su una eventuale risposta positiva :-(
Per il contributo, il suo nominativo rimane solo fra noi e non viene pubblicato/divulgato. Grazie
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