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Cara ADUC

Canone RAI - Verifica a distanza sul possesso delle tv

26 gennaio 2011
Domanda 26 gennaio 2011
Gentili dell'ADUC, quella che vi porgo è sicuramente l'ennesima domanda che ricevete sulla questione del canone RAI. Ho letto le vostre faqs ed i vostri articoli e vengo al punto che non mi è chiaro:
http://tlc.aduc.it/rai/comunicato/campagna+dell+aduc_14572.php
Qui scrivete: "Visto che e' praticamente impossibile per le autorita' accertare l'infrazione, sta al singolo contribuente rispettare gli impegni presi con le istituzioni"
Su questo punto c'è stato un piccolo dibattito, a titolo puramente teorico ovviamente, con chi sosteneva cosa succedesse quando viene acquistato un tv. Secondo qualcuno, il venditore fa firmare una sorta di dichiarazione di acquisto dell'apparecchio televisivo che viene poi inviata alla RAI. Io tuttavia ho acquistato (quando vivevo con i miei genitori, s'intende, e con canone regolarmente versato) varie tv ma non mi è mai stato chiesto ciò dal venditore e nè ho trovato all'interno della pacco della tv alcun modulo da compilare ed inviare. Alcune di queste tv sono state inoltre da me acquistate come regalo per altre persone quindi mi farebbe strano se mi fosse stato chiesto di essere proprietario di qualcosa che poi viene ceduto..
Altro punto che mi è stato quindi avanzato sarebbe che le tv (parlo delle classiche tv non le connect-tv) avrebbero un "mac address" (forse si riferiva piuttosto all'IMEI) e che anche in mancanza della dichiarazione di acquisto, verrebbe monitorato in qualche modo a distanza dalla RAI per scoprire chi le utilizza senza pagare il canone. Questa seconda ipotesi (ripeto, puramente teorica, in quanto non è il mio caso) mi sembra quantomeno fantascientifica, ma non essendo io in possesso di prove valide che la smentiscano, a parte il comune buon senso, vengo a chiedere a voi una risposta il più possibile ufficiale per chiarire ogni dubbio. Inoltre mi domando: se la RAI può controllare a distanza grazie a qualche misterioso codice la presenza di apparecchi televisivi nelle abitazioni, oltre che apparire come una palese violazione della privacy, che necessità avrebbe di inviare i propri dipendenti presso le abitazioni per controllare se ci sono tv? Non sarebbe già sufficiente questo controllo a distanza?
Ultimo punto che vorrei chiedere: è stato anche detto (o minacciato) che se arriva presso la propria abitazione, inviata dalla rai, la Guardia di Finanza per un pignoramento bisogna necessariamente farlo entrare. Certamente, rispondo io, ma come può essere emanato un mandato di pignoramento senza prima una evidenza di reato? E qui mi riallaccio al punto precedente: come fanno a sapere senza essere mai entrati in una abitazione se ci sono tv o meno?
Mi scuso per la lungaggine e spero che possiate chiarire questi punti, che potrebbero, forse, essere d'aiuto anche a molte altre persone.
Cordialmente ringrazio
Filippo, da Roma

Risposta ADUC
non ci risultano i metodi di controllo a distanza che cita. Ci paiono piuttosto "leggende metropolitane". Quanto all'obbligo di tracciare gli apparecchi all'acquisto, possiamo confermarle che non e' vero. Da ultimo, lei e' tenuto a fare entrare le forze dell'ordine in casa solo su presentazione di apposito mandato di un giudice.
Qui il settore specifico sul canone Rai: http://tlc.aduc.it/rai/
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