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cambio amministratore condominio

24 febbraio 2018
Domanda 24 febbraio 2018
Stiamo cercando di sostituire l’attuale amministratore di condominio per cattiva gestione dovuta ad una serie di motivazioni che lo rendono poco curante degli interessi del condominio:
• non effettua puntualmente il pagamento delle bollette relative alle utenze condominiali per luce, gas, acqua rendendo il condominio moroso per cifre significative.
Durante l’ultima assemblea tenutasi a dicembre 2017, ci è stato presentato un consuntivo superiore al preventivo di circa 20.000 euro con conguagli di quasi 1000 euro (oltre alle rate già sostenute durante l’anno), inoltre erano presenti errori nell’attribuzione di fatture degli anni precedenti, già contemplate e saldate nei consuntivi degli anni passati. Data la poca chiarezza del dettaglio delle spese, non essendoci stata alcuna spesa straordinaria significativa durante l’anno, il consuntivo è stato bocciato.
E’ stato quindi richiesto all’amministratore di correggere e ripresentare i conti maggiormente dettagliati in una successiva assemblea, la cui data, verbalizzata, era stata indicata per il 19 gennaio.
Tale assemblea non si è mai tenuta, essendo stata revocata via email dall’amministratore un paio d’ore prima dell’appuntamento prefissato. Inoltre non ci è stato consegnato il verbale dell’ultima assemblea, sebbene richiesto più volte direttamente all’amministratore ed al suo studio da più condomini.
Abbiamo quindi richiesto una nuova assemblea, anche a mezzo di raccomandata RR.
Nonostante la ricezione della comunicazione, non è stata chiamata alcuna assemblea e lo stesso amministratore si rende irreperibile telefonicamente a diversi condomini che cercano di contattarlo.
E’ stata richiesta all’amministratore, sempre tramite raccomandata RR, anche la lista dei recapiti (indirizzi di residenza) dei proprietari degli appartamenti, in modo da poter autoconvocare l’assemblea.
Anche a questa richiesta non è stato dato seguito e non abbiamo quindi le informazioni per raggiungere tutti coloro che non abitano la palazzina e non hanno affittuari. La raccomandata è stata ricevuta, come conferma il sito di Poste Italiane.
Come possiamo autoconvocare una nuova assemblea per rimuovere l’attuale amministratore (nominando un altro) senza che questa venga invalidata?
Abbiamo i millesimi necessari alla validazione dell’assemblea, tuttavia mancano gli indirizzi di alcuni proprietari (di cui abbiamo unicamente i nominativi) a cui spedire una raccomandata.
E’ inoltre possibile, in questa situazione, procedere legalmente nei confronti dell’amministratore che ci porta a pagare morosità su bollette non saldate?
Grazie
Luca, da Roma (RM)

Risposta ADUC
L'amministratore che non adempie ai suoi doveri, elencati negli artt. 1129, 1130 e 1130 bis, può essere revocato in ogni tempo dall'assemblea (art. 1129). La maggioranza è quella dell'art. 1136 2° comma, che dispone: "Sono valide le deliberazioni approvate con il numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio".
Se quindi avete i millesimi necessari per indire l'assemblea, potete convocarla anche senza che l'invito arrivi a tutti i condomini, di cui non possedete gli indirizzi per colpa dell'amministratore. La delibera non dovrebbe essere invalidata per questo.
Può essere anche iniziata una vertenza chiedendo all'amministratore i danni per le morosità che vengono addebitate al condominio per le sue irregolarità, con debita diffida a/r.
Nel caso in cui l'amministratore non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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