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10 luglio 2008
Domanda 10 luglio 2008
Abbiamo sottoscritto un contratto con Fasweb il giorno 08/05/07. In data 01/07/07 abbiamo inviato disdetta in quanto sulla prima fattura abbiamo trovato delle spese di attivazione di cui l'operatrice telefonica non aveva parlato e che a richiesta di spiegazioni ci era stato detto che erano sottointese; la raccomandata è stata ricevuta in data 04/07/07. La stessa operatrice aveva fatto una forte pressione per la sottoscrizione del contratto sostenendo che dato che la legge Bersani aveva eliminato le penali per disdetta anticipata, avremmo potuto disdire in qualsiasi momento senza alcun costo.
Abbiamo ricevuto una serie di fatture ultima delle quali in data 30/11/07 con servizio calcolato fino alla data 02/10/07 con il calcolo di un "addebito per disattivazione" pari a ¤ 343,50.
L'importo summenzionato, sebbene mascherato ed indicato come "costi di disattivazione" stranamente corrisponde esattamente al canone di ¤ 45 mensili relativi all'abbonamento sottoscritto fino al termine dei 12 mesi.
In data 03/01/08 abbiamo inviato una raccomandata alla Fastweb e per conoscenza all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, spiegando nei dettagli l'accaduto, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta.
In data 03/07/08 abbiamo invece ricevuto un sollecito di pagamento da parte di un istituto di recupero crediti per una somma di circa 100 euro superiore al debito effettivo e che ci intima il pagamento entro 7gg per non incorrere in ulteriore aggravio di spese legali.
Ci sfugge qualcosa? Come possiamo procedere?
Ringraziamo anticipatamente per il vostro supporto.
Cordiali saluti
Eleonora, da Caravaggio (BG)

Risposta ADUC
la disattivazione, senza penali, aveva effetto 30 giorni il ricevimento della sua raccomandata. faccia i suoi calcoli e si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui
Questa la nostra scheda sulla legge Bersani: clicca qui
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