Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Buoni Postali che cambiano tasso

24 febbraio 2004
Domanda 24 febbraio 2004
incasso BUONI POSTALI FRUTTIFERI.
Mi chiamo Pamela Bianchi e vi scrivo per esporVi una situazione che ritengo un sopruso del consumatore che si trova costretto ad accettare passivamente le condizioni poste da altri.
Venti anni fa abbiamo sottoscritto una serie di buoni postali fruttiferi presso le poste italiane.
Sul retro del buono sono stampate le condizioni e gli interessi: Un buono da Lire 100.000, dopo venti anni, deve corrispondere a Lire 1.333.050 (BUONI SERIE "O").
Alla scadenza dei 20 anni, incassando questi buoni la Posta ci comunica che le condizioni sono state da loro cambiate nel corso degli anni e per questo il valore che ci corrispondono e' meno della meta' del valore pattuito (307, 00 euro).
Alla richiesta di chiarimenti in merito la risposta e' stata: "e' cosi', mi dispiace".
Vorrei capire se le Poste Italiane sono autorizzate a comportarsi in questo modo.
Secondo me la sottoscrizione del buono postale e' come un contratto. Le parti possono cambiare le condizioni una volta sottoscritto il contratto???
Quale legge italiana li autorizza a farlo???
A chi mi posso rivolgere per avere informazioni in merito e sapere se posso fare qualcosa per avere i soldi promessi?
Grazie.
Pamela, da Solbiate Olona/Varese

Risposta ADUC
il problema, in questo caso, non e' delle poste bensi' dello Stato. Il rendimento dei buoni postali e' fissato per legge con un decreto. In un caso, purtroppo e' stato fatto un decreto per abbassare il rendimento dei buoni. E' una cosa vergognosa ma e' cosi' e non ci si puo' fare nulla. Per fortuna non e' piu' successo ed il Tesoro si e' impegnato affinche' questo non accada piu' in futuro.
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