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Cara ADUC

Bolletta operatore telefonico per consegna elenco dopo la cessazione del contratto

23 ottobre 2018
Domanda 23 ottobre 2018
Spettabile Aduc,
Chiedo un consiglio su come procedere nei confronti del mio ex operatore di telefonia fissa per gestire l'addebito dell'elenco telefonico fatturato successivamente la chiusura del contratto.
Di seguito i fatti:
+ Giugno 2017, a seguito di modifica unilaterale del contratto, invio richiesta di disdetta dal medesimo con la cancellazione di tutte le opzioni e servizi attivi sulla linea telefonica fissa.
+ Luglio 2017, la linea viene disattivata. Ricevo a stretto giro l'ultima bolletta che fissa il pagamento dei servizi fino al termine di fornitura del 10/07/2017 dopodiché più nessun addebito.
+ Ottobre 2018, ricevo dall'operatore una bolletta per servizi erogati nel periodo settembre 2017/novembre 2017 per la consegna dell'elenco telefonico.
Invio immediatamente una pec contestando la bolletta in quanto il periodo del servizio fatturato era successivo alla cessazione del contratto quindi l'operatore non ha titolo per chiedere il pagamento in quanto non ci sono contratti attivi per quel periodo.
Avviso inoltre che revocherò il mandato SEPA per evitare erroneo addebiti.
L'operatore risponde con questa formula: "in riferimento alla sua segnalazione del 15/10/2018, la informiamo di aver effettuato ulteriori verifiche sul Conto Telefonico  N°xxxxxx e di non aver rilevato alcuna irregolarità. Le confermiamo, pertanto, la correttezza degli importi fatturati."
In sostanza, senza dare spiegazione su come sia possibile che venga fatturato un servizio ad un "non cliente" ed in assenza di un contratto attivo, liquidano tutto con "abbiamo verificato e devi pagare".
Ho nuovamente mandato una pec spiegando ancora che non ho intenzione di saldare un pagamento non giustificato da nessun contratto.
Contattare telefonicamente l'operatore è impossibile perché i centralini automatici filtrano soltanto chi è già cliente o ha chiesto l'attivazione di una nuova linea. Gli ex clienti hanno solo il mezzo postale.
Volevo chiedervi se la mia posizione è legittima, se posso contestare il pagamento e, nel caso, come dovrei comportarmi se rispondessero ancora con una formula tipo "abbiamo verificato e devi pagare" senza una valida argomentazione legata a contratti o procedure.
Grazie mille per l'aiuto.
Luca, dalla provincia di BG

Risposta ADUC
lei ha perfettamente ragione; in aggiunta a quelle precedenti PEC,
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r o PEC chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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