Cara ADUC
Bolletta insoluta Tim del 1998
Domanda
22 marzo 2008
Buongiorno,
vi scrivo perché ho ricevuto nell'ottobre 2007 (ma ho potuto prenderne visione solo a fine dicembre trovandomi fuori dal mio indirizzo di residenza per lavoro) una lettera da parte della Servizi Economici Imprese SRL con sede in via del Bando, 34/C - 47893 Borgo Maggiore (RSM), società di recupero credito, in cui mi si chiedeva il pagamento della bolletta TIM n° *** del 05/02/1998 (?) di ¤ 20,66 (quarantamila lire), più i relativi interessi legali/contrattuali per ¤ 23,97, più circa 136 ¤ per spese varie, per una somma totale di circa Euro 185. Dato il tempo trascorso e la differenza tra l'importo originale e la somma che mi viene chiesta, il 25/01 chiedo alla TIM (a mezzo fax) copia della bolletta e degli eventuali solleciti inviati in passato, ma solo pochi giorni fa vengo contattato da un operatore il quale mi informa che dopo 5 anni qualsiasi bolletta, sollecito o altra documentazione viene automaticamente distrutta, pertanto non possono soddisfare la mia richiesta. Stessa cosa per la lettera di cessione del credito a favore della SEI, che l'operatore mi invita a chiedere alla società di recupero stessa, poiché loro non me la possono fornire.
Fatta queste premessa vi chiedo:
1. la mia risposta tardiva comporta automaticamente la perdita del diritto a chiedere la presentazione della documentazione comprovante l'esistenza del credito e quindi mi obbliga irrevocabilmente a pagare?
2. in assenza di tale documentazione, sono tenuto a pagare basandomi solo su quanto asserito dalla TIM e/o dalla Servizi Economici Imprese?
Ringraziando anticipatamente per la risposta, saluto cordialmente.
Enzo, da Cesano Boscone (MI)
vi scrivo perché ho ricevuto nell'ottobre 2007 (ma ho potuto prenderne visione solo a fine dicembre trovandomi fuori dal mio indirizzo di residenza per lavoro) una lettera da parte della Servizi Economici Imprese SRL con sede in via del Bando, 34/C - 47893 Borgo Maggiore (RSM), società di recupero credito, in cui mi si chiedeva il pagamento della bolletta TIM n° *** del 05/02/1998 (?) di ¤ 20,66 (quarantamila lire), più i relativi interessi legali/contrattuali per ¤ 23,97, più circa 136 ¤ per spese varie, per una somma totale di circa Euro 185. Dato il tempo trascorso e la differenza tra l'importo originale e la somma che mi viene chiesta, il 25/01 chiedo alla TIM (a mezzo fax) copia della bolletta e degli eventuali solleciti inviati in passato, ma solo pochi giorni fa vengo contattato da un operatore il quale mi informa che dopo 5 anni qualsiasi bolletta, sollecito o altra documentazione viene automaticamente distrutta, pertanto non possono soddisfare la mia richiesta. Stessa cosa per la lettera di cessione del credito a favore della SEI, che l'operatore mi invita a chiedere alla società di recupero stessa, poiché loro non me la possono fornire.
Fatta queste premessa vi chiedo:
1. la mia risposta tardiva comporta automaticamente la perdita del diritto a chiedere la presentazione della documentazione comprovante l'esistenza del credito e quindi mi obbliga irrevocabilmente a pagare?
2. in assenza di tale documentazione, sono tenuto a pagare basandomi solo su quanto asserito dalla TIM e/o dalla Servizi Economici Imprese?
Ringraziando anticipatamente per la risposta, saluto cordialmente.
Enzo, da Cesano Boscone (MI)
Risposta ADUC
in riferimento ad entrambi i quesiti, la risposta e' no. Dopo 5 anni si prescrive il diritto del gestore a chiedere il pagamento. Non possono richiederle alcunche', quindi lasci perdere (specie se la lettera e' arrivata per posta ordinaria).
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