Cara ADUC
Un avvocato ci scrive: clienti, non mollate la presa contro le banche
Domanda
18 aprile 2005
La mia non e' una domanda ma una esortazione ai risparmiatori a tenere duro e combattere per i loro diritti risarcitori, per le perdite subite da obbligazioni "rifilate" loro quasi sempre senza la minima informativa, a volte in estrema malafede dal funzionario di banca di turno. Il vento sta cambiando, fatevi sentire con la Vs. banca, esigete almeno una trattativa stragiudiziale, e se vi sono gli estremi fategli causa. Io sono avvocato ma vi esorto non per interesse mio ma perche' e' una battaglia di civilta': i soldi messi via spesso per una vita non possono essere messi nelle mani di gente impreparata o addirittura spesso in mala fede. Non voglio dire ai Vs. lettori di far causa tanto per farla, che si facciano consigliare da Voi (che fate un ottimo lavoro) o da loro legali di fiducia, ma basta che tengano alta la pressione sulle banche. L'Unicredito, a forza di pressioni e di notifica di un ricorso presso il Tribunale di Ferrara si e' seduto al tavolo e ha risarcito a due miei clienti l'80 % della somma perduta su due bond argentini. E si trattava di una situazione non limpida. Forza e non mollate!
Mauro, da Ferrara
Mauro, da Ferrara
Risposta ADUC
Cercare di ottenere giustizia e', come scrive, una battaglia di civilta' oltre che personale. Solo che, inutile spiegarlo ad un avvocato, per vincere una causa non basta avere ragione. Triste, ma e' la realta'. In genere, il comportamento degli investitori che hanno subito perdite oscilla tra due estremi: ci sono persone che desistono in partenza anche se hanno valide possibilita' di successo e ci sono persone che, nonostante abbiano torto marcio, avviano contro la banca cause ovviamente destinate a risolversi in una sconfitta che costa loro tempo ed anche ulteriore danaro. Ad Aduc-Investire Informati cerchiamo di fornire agli investitori tutte le informazioni utili a farsi un'idea sulla possibilita' di farsi valere. Da qui il nostro servizio gratuito con cui offriamo un parere legale sui vari casi. Ciascun investitore, poi, decide autonomamente cosa fare. Non seguiamo la linea di altre associazioni che annunciano continuamente cause legali e pubblicizzano a destra e manca i successi tacendo dei fallimenti (si vedano i tanti tavoli di conciliazione: clicca qui0 ma anche casi clamorosi come Bipop). La nostra linea e' quella di informare, quindi, senza sostituirci agli investitori.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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