Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Auto nuova difettosa: risoluzione contratto e rimedi per non conformità

11 maggio 2026
Domanda 11 maggio 2026
Gentili Signori, ho acquistato una Fiat Grande Panda Hybrid nuova a Settembre 2025 presso Autoghinzani S.R.L. di Calusco d'Adda (BG). Da allora l'auto ha trascorso oltre 150 giorni complessivi in officina per gravi difetti ricorrenti: un'avaria con panne in superstrada, con potenziale pericolo per i trasportati, rumori dal cambio, avvisi di "anomalia ASR‑ESP" e "anomalia trazione elettrica". Il cambio è stato sostituito integralmente dietro autorizzazione della Casa Madre ma le anomalie persistono e dall'11/4/2026 l'auto è nuovamente in officina per la quarta volta.
Ho richiesto la risoluzione del contratto, ma la concessionaria afferma che la decisione spetti esclusivamente a Stellantis. Secondo il Codice del Consumo, però, il responsabile verso il consumatore è il venditore, indipendentemente dai rapporti interni con il produttore.
Ho già inoltrato PEC con richiesta formale di risoluzione del contratto e solleciti ma tutto ciò, incluse le diffide inoltrate da Altroconsumo, si è rivelato infruttuoso e tale associazione mi ha indirizzato a un avvocato convenzionato che però non mi convince pienamente.
Non ritenendomi pienamente soddisfatto del livello di assistenza ricevuto da Altroconsumo, sono interessato a valutare il vostro supporto per dare prosieguo alla mia vertenza e sono interessato a conoscere quali strumenti potreste nel caso mettermi a disposizione per assistermi. Prima di adire a vie legali, sono interessato a possibili tentativi di conciliazione o trattativa privata.
Grazie e cordiali saluti.
Stefano

Risposta ADUC
Gentile Stefano,
La situazione che descrive — se i fatti sono andati come li espone — configura un caso di difetto di conformità grave e ricorrente su un bene di valore significativo, con tempi di indisponibilità del veicolo del tutto sproporzionati. Ha ragione sul punto centrale: il Codice del Consumo identifica nel venditore il soggetto responsabile verso il consumatore, indipendentemente dai rapporti interni tra concessionaria e casa madre. Il venditore non può opporre come difesa il fatto che la decisione spetti al produttore.

Sul piano dei rimedi disponibili, il Codice del Consumo prevede che, quando il difetto non è stato eliminato dopo un congruo numero di tentativi di riparazione o quando le riparazioni hanno sottratto il bene all'utilizzo per un periodo eccessivo, il consumatore ha diritto di chiedere la risoluzione del contratto con restituzione del prezzo, oppure una riduzione proporzionale del prezzo. Visti i 150 giorni complessivi in officina e la quarta riparazione in corso, i presupposti per sostenere questa richiesta appaiono fondati.

Quanto agli strumenti che possiamo metterle a disposizione: ADUC fornisce consulenza, supporto nella redazione di diffide e lettere formali, e orientamento sul percorso da seguire. Può utilizzare il nostro generatore di moduli per predisporre una diffida scritta al venditore.

Per un tentativo di conciliazione prima di procedere in giudizio, può rivolgersi a un organismo di mediazione civile iscritto al registro del Ministero della Giustizia: la mediazione in materia di contratti di vendita è facoltativa (non obbligatoria per legge in questo caso), ma costituisce un passaggio utile e talvolta risolutivo, oltre a interrompere i termini di prescrizione. Se la conciliazione fallisse, la sede naturale per i diritti di importo contenuto entro 10.000 euro è il Giudice di Pace; per importi superiori, il Tribunale ordinario, e in quel caso le consigliamo di valutare l'assistenza di un avvocato specializzato in diritto del consumo.
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