Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Appelli contro Richieste di Pagamento Canone RAI

30 maggio 2012
Domanda 30 maggio 2012
salve, non posseggo TV, ho ricevuto diverse richieste (attraverso posta prioritaria) di pagamento canone RAI, mai nessun funzionario è venuto ad accertare la presenza o meno presso la mia residenza di un apparecchio atto alla videoricezione...
così ho sempre ignorato il tutto. Però leggendo fra le vostre faq, ho trovato casi in cui ugualmente utenti nella mia stessa situazione hanno ricevuto da Equitalia cartelle esattoriali con la richiesta di pagamento del canone RAI per gli anni passati.
Voi consigliate in questi casi di ricorrere alla commissione tributaria della propria regione se non erro con un apposito link per scaricare la modulistica. Vorrei ben comprendere cosa comporta questo ricorso, se è necessario affidarsi per forza ad un legale o se può essere inoltrato anche da un comune cittadino, vorrei sapere i costi di tale ricorso ed i tempi di questo genere di pratiche. Perchè poi arrivati a quel punto loro ti accusano di non aver pagato un qualcosa senza aver mai accertato se questo qualcosa tu lo possedessi veramente, tutto questo è assurdo! E liberarsi da queste cartelle esattoriali può risultare, in termini economici, peggio che pagare il canone annuale! Chiedo a voi maggiori delucidazioni quindi su tale tipo di ricorso in maniera da fare le opportune valutazioni. Grazie per il lavoro svolto. Cordialmente.
Luca, da Taranto (TA)

Risposta ADUC
Se la controversia ha un valore inferiore ad euro 2.582,28 il difensore non e' obbligatorio e il ricorrente puo' anche agire da solo. Per valore si intende l'importo del tributo al netto di interessi e di eventuali sanzioni. Se la controversia riguarda esclusivamente le sanzioni, il suo valore e' costituito dalla somma delle stesse.
Altrimenti dovrà farsi assistere da un esperto, legga qui: http://sosonline.aduc.it/scheda/commissione+provinciale+tributaria+giudice_11217.php
Dal 6/7/2011 per i ricorsi in commissione tributaria e' dovuto il pagamento del contributo unificato, con importi crescenti al crescere del valore della lite:
- euro 30 per controversie di valore fino a euro 2.582,28;
- euro 60 per controversie di valore superiore a euro 2.582,28 e fino a euro 5.000;
- euro 120 per controversie di valore superiore a euro 5.000 e fino a euro 25.000 e per quelle di valore indeterminabile;
- euro 250 per controversie di valore superiore a euro 25.000 e fino a euro 75.000;
- euro 500 per controversie di valore superiore a euro 75.000 e fino a euro 200.000;
- euro 1.500 per controversie di valore superiore a euro 200.000.
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