Cara ADUC
American Express: mancato avviso limitazione carta
Domanda
10 settembre 2008
Da Maggio 2007 sono titolare di carta di credito AMEX; ho da prima sottoscritto un contratto per una Carta Oro, di cui sono stato titolare fino a maggio 2008, che ho disattivato in favore di una più modesta carta verde, sempre AMEX.
Nel primo anno di rapporto con tale società si sono verificati due episodi di saldo respinto su due chiusure mensili diverse; i due importi ammontavano rispettivamente a circa 300¤ il primo e circa 65¤ il secondo. Entrambe le somme sono state prontamente saldate dal sottoscritto entro due giorni a mezzo bonifico bancario a favore di AmericanExpress.
Per la prima volta nel mese di luglio 2008 mi sono visto respingere una transazione, per un importo di circa 550¤, utilizzando la carta verde presso un esercente; chiesto chiarimenti al servizio clienti AMEX, mi è stato risposto che la mia carta era effettivamente attiva ed utilizzabile, ma che tale importo non veniva autorizzato dal sistema in quanto appena nel mese di giugno era stato appunto riscontrato il mancato saldo dei 65¤ su citati. In quell'occasione l'acquisto presso l'esercente fu chiuso con il pagamento in contanti.
Nei giorni successivi tale accaduto, ho contattato più volte il servizio clienti AMEX per cercare di capire per quanto tempo mi sarei ancora visto respingere le transazioni e per quali importi. Nessuno ha saputo indicarmi tali limiti, neppure con remota approssimazione, anzi, tutti gli operatori hanno continuato a sostenere che la carta non era sottoposta a blocchi specifici, ma che si trattava tutt'al più di attendere il buon esito del saldo di luglio 2008 perché la situazione si risolvesse naturalmente.
Ho lasciato trascorrere luglio ed agosto utilizzando la carta per importi inferiori ai 50¤, senza riscontrare problemi. Convinto che ormai la situazione fosse normalizzata, nei primi giorni di settembre 2008 mi reco presso un rivenditore Vodafone per sottoscrivere un contratto di abbonamento mobile con domiciliazione su carta di credito; operazione che eseguo con l'AMEX in questione. Attendo i giorni necessari alla Vodafone per verificare le mie credenziali e ricevo quindi dalla stessa conferma a procedere; vengo quindi invitato a recarmi presso il negozio per ritirare l'apparecchio telefonico con relativa SIM annessa (SIM sulla quale oltretutto ho eseguito una portabilità). La fase finale della sottoscrizione dell'abbonamento Vodafone richiedeva a quel punto che io "strisciassi" la mia carta per la conferma di abbinamento contratto/carta di credito ed il pagamento di 269¤ per l'apparecchio telefonico previsto dall'abbonamento. La transazione mi viene respinta più volte e prontamente contatto l'AMEX mentre ancora mi trovo nel negozio Vodafone; l'operatrice dell'ufficio crediti AMEX mi nega nella maniera più assoluta la possibilità di autorizzare la transazione apportando in supporto la stessa motivazione fornitami a luglio: la carta può essere usata, ma il sistema blocca le transazioni di un certo importo, per cui è ora necessario attendere il buon esito del saldo di agosto, la cui conferma sarebbe arrivata dopo 5 giorni; inutile cercare di spiegare all'operatrice la situazione di disagio e d'imbarazzo presso il negoziante. Per avere conferma che dopo 5 giorni avrei avuto svincolata la transazione richiamo l'AMEX il giorno dopo l'accaduto, quello dopo e quello dopo ancora! Tutti gli operatori con cui ho parlato mi hanno fatto presente la stessa cosa: attendere che il sistema si sblocchi, ma ognuno fornendo tempi diversi, variabili da due giorni fino ad un mese! Ho rivolto loro la stessa domanda: perché non mi avete avvisato preventivamente sul limite di utilizzo dato che possedevate tutti i miei contatti, e di quanto è il limite? Nessuna risposta.
Adesso ho un contratto Vodafone che non posso concludere e che non posso neanche domiciliare altrove (almeno non prima di aver risolto questa transazione), e la sicura portabilità del mio numero telefonico verso una SIM di cui non posso entrare in possesso.
Che cosa posso fare?
Massimo, da Conversano (BA)
Nel primo anno di rapporto con tale società si sono verificati due episodi di saldo respinto su due chiusure mensili diverse; i due importi ammontavano rispettivamente a circa 300¤ il primo e circa 65¤ il secondo. Entrambe le somme sono state prontamente saldate dal sottoscritto entro due giorni a mezzo bonifico bancario a favore di AmericanExpress.
Per la prima volta nel mese di luglio 2008 mi sono visto respingere una transazione, per un importo di circa 550¤, utilizzando la carta verde presso un esercente; chiesto chiarimenti al servizio clienti AMEX, mi è stato risposto che la mia carta era effettivamente attiva ed utilizzabile, ma che tale importo non veniva autorizzato dal sistema in quanto appena nel mese di giugno era stato appunto riscontrato il mancato saldo dei 65¤ su citati. In quell'occasione l'acquisto presso l'esercente fu chiuso con il pagamento in contanti.
Nei giorni successivi tale accaduto, ho contattato più volte il servizio clienti AMEX per cercare di capire per quanto tempo mi sarei ancora visto respingere le transazioni e per quali importi. Nessuno ha saputo indicarmi tali limiti, neppure con remota approssimazione, anzi, tutti gli operatori hanno continuato a sostenere che la carta non era sottoposta a blocchi specifici, ma che si trattava tutt'al più di attendere il buon esito del saldo di luglio 2008 perché la situazione si risolvesse naturalmente.
Ho lasciato trascorrere luglio ed agosto utilizzando la carta per importi inferiori ai 50¤, senza riscontrare problemi. Convinto che ormai la situazione fosse normalizzata, nei primi giorni di settembre 2008 mi reco presso un rivenditore Vodafone per sottoscrivere un contratto di abbonamento mobile con domiciliazione su carta di credito; operazione che eseguo con l'AMEX in questione. Attendo i giorni necessari alla Vodafone per verificare le mie credenziali e ricevo quindi dalla stessa conferma a procedere; vengo quindi invitato a recarmi presso il negozio per ritirare l'apparecchio telefonico con relativa SIM annessa (SIM sulla quale oltretutto ho eseguito una portabilità). La fase finale della sottoscrizione dell'abbonamento Vodafone richiedeva a quel punto che io "strisciassi" la mia carta per la conferma di abbinamento contratto/carta di credito ed il pagamento di 269¤ per l'apparecchio telefonico previsto dall'abbonamento. La transazione mi viene respinta più volte e prontamente contatto l'AMEX mentre ancora mi trovo nel negozio Vodafone; l'operatrice dell'ufficio crediti AMEX mi nega nella maniera più assoluta la possibilità di autorizzare la transazione apportando in supporto la stessa motivazione fornitami a luglio: la carta può essere usata, ma il sistema blocca le transazioni di un certo importo, per cui è ora necessario attendere il buon esito del saldo di agosto, la cui conferma sarebbe arrivata dopo 5 giorni; inutile cercare di spiegare all'operatrice la situazione di disagio e d'imbarazzo presso il negoziante. Per avere conferma che dopo 5 giorni avrei avuto svincolata la transazione richiamo l'AMEX il giorno dopo l'accaduto, quello dopo e quello dopo ancora! Tutti gli operatori con cui ho parlato mi hanno fatto presente la stessa cosa: attendere che il sistema si sblocchi, ma ognuno fornendo tempi diversi, variabili da due giorni fino ad un mese! Ho rivolto loro la stessa domanda: perché non mi avete avvisato preventivamente sul limite di utilizzo dato che possedevate tutti i miei contatti, e di quanto è il limite? Nessuna risposta.
Adesso ho un contratto Vodafone che non posso concludere e che non posso neanche domiciliare altrove (almeno non prima di aver risolto questa transazione), e la sicura portabilità del mio numero telefonico verso una SIM di cui non posso entrare in possesso.
Che cosa posso fare?
Massimo, da Conversano (BA)
Risposta ADUC
verifichi lei stesso sul contratto relativo alla carta di credito se e' indicato un plafond giornaliero o mensile. In caso negativo, intimi alla societa' l'eliminazione dei problemi che causano un malfunzionamento della carta, nonche' (se del caso) a risarcirle il danno da questi causato. Il tutto con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
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