Cara ADUC
L'ambasciata italiana non osserva la legge sul ricongiungimento per familiari di cittadini italiani
Domanda
1 luglio 2011
salve,
sono un italiano di origine ghanese. Ieri ho mandato mio zio, mia zia e mia figlia di 14anni al ambasciata italiana ad accra-ghana per chiedere il visto per "familiare al seguito" e mi sono sentito chiedere :(1). nulla osta. (2). assicurazione di viaggio (fedejuzione). 3.estratto conto bancario. 4.biglieti aeri o prenotazione.
Premetto che oltre ai moduli compilato con due foto a testa ho anche allegato:(1) 3 copie del mio passaporto italiano (2)un certificato di stato familia (3) dicchiarazione d'invito (allegato 2 alla circolare mae n.14 del 24.10.2001) (4).un autocertificazione che sono italiano.
(5) letter d'assenso da parte della madre di mia figlia che l'autorisa a venire a vivere con me.
Arrivati li, non gli hanno nemeno guardato i documenti perche non avevo un nulla osta, al quale mio zio gli ha risposto che essendo io un cittadino italiano la legge non me lo chiede. questi impiegati (ghanesi si sono arrabbiati perche secondo loro anche se sono diventato italiano sono comunque straniero perche non sono nato da genitori italiani quindi devo seguire la loro indicazione, pena il rifiuto d'ammisione della mia domanda.
Ho provato mile volte a telefonargli per spiegargli o per lo meno farmi parlare con il console ma dopo la mia prima parola che sono italiano quindi esiguo trattato da tale mi hanno chiuso il telefono in faccia e mai mi hanno piu risposto, ne permesso di parlare con il console, il quale so di certo che mi avrebbe permsso di presentare la mia domanda con i sopra cittati documenti perche ancora tre anni fa ebbe la stessa problema con lo stesso ufficio finche un solo caso di fortuna mi permise di beccare la signora console (italiana) al telefono la quale uscii dal ufficio, ando' fuori e porto' dentro i mie genitori che erano li da ore per chiedere il visto che gli era stato detto che senza la famosa nulla osta dovevano andare a casa.
Ora, la mia domanda o richiesta e questa: visto che gli impiegati (ghanesi) non ci capiscono nulla della la legge in materia, e che mai ti farano parlare con la persona giusta, cosa posso fare?
Non credo che mandando una lettera con un nome africano potra cambiare un granche, visto che apena sentono la voce africana al telefono lo chiudono.
Vi chiedo se offrite assistenza legali a cui mi possso rivolgere affinche magare una vostra lettera alla ambasciata mi possa cambiare la situazione bizzare in cui mi hanno cacciato.
Grazie in anticipo.
Kofi, da Verona
sono un italiano di origine ghanese. Ieri ho mandato mio zio, mia zia e mia figlia di 14anni al ambasciata italiana ad accra-ghana per chiedere il visto per "familiare al seguito" e mi sono sentito chiedere :(1). nulla osta. (2). assicurazione di viaggio (fedejuzione). 3.estratto conto bancario. 4.biglieti aeri o prenotazione.
Premetto che oltre ai moduli compilato con due foto a testa ho anche allegato:(1) 3 copie del mio passaporto italiano (2)un certificato di stato familia (3) dicchiarazione d'invito (allegato 2 alla circolare mae n.14 del 24.10.2001) (4).un autocertificazione che sono italiano.
(5) letter d'assenso da parte della madre di mia figlia che l'autorisa a venire a vivere con me.
Arrivati li, non gli hanno nemeno guardato i documenti perche non avevo un nulla osta, al quale mio zio gli ha risposto che essendo io un cittadino italiano la legge non me lo chiede. questi impiegati (ghanesi si sono arrabbiati perche secondo loro anche se sono diventato italiano sono comunque straniero perche non sono nato da genitori italiani quindi devo seguire la loro indicazione, pena il rifiuto d'ammisione della mia domanda.
Ho provato mile volte a telefonargli per spiegargli o per lo meno farmi parlare con il console ma dopo la mia prima parola che sono italiano quindi esiguo trattato da tale mi hanno chiuso il telefono in faccia e mai mi hanno piu risposto, ne permesso di parlare con il console, il quale so di certo che mi avrebbe permsso di presentare la mia domanda con i sopra cittati documenti perche ancora tre anni fa ebbe la stessa problema con lo stesso ufficio finche un solo caso di fortuna mi permise di beccare la signora console (italiana) al telefono la quale uscii dal ufficio, ando' fuori e porto' dentro i mie genitori che erano li da ore per chiedere il visto che gli era stato detto che senza la famosa nulla osta dovevano andare a casa.
Ora, la mia domanda o richiesta e questa: visto che gli impiegati (ghanesi) non ci capiscono nulla della la legge in materia, e che mai ti farano parlare con la persona giusta, cosa posso fare?
Non credo che mandando una lettera con un nome africano potra cambiare un granche, visto che apena sentono la voce africana al telefono lo chiudono.
Vi chiedo se offrite assistenza legali a cui mi possso rivolgere affinche magare una vostra lettera alla ambasciata mi possa cambiare la situazione bizzare in cui mi hanno cacciato.
Grazie in anticipo.
Kofi, da Verona
Risposta ADUC
le consigliamo di procedere con un legale di sua fiducia, tanto nella fase stragiudiziale che nella fase giudiziale: occorre impugnare il diniego di visto al Tribunale competente.
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