Cara ADUC
Almeno far valere il diritto di recesso censito dal diritto del consumatore
Domanda
23 luglio 2009
Cara Aduc
sono un consumatore che in data di ieri per la prima volta che decide di poter applicare il diritto di recesso di un bene si e visto negare questo diritto.
Vengo al caso:
ieri sera mi reco nel Centro commerciale di Roma per acquistare un mini pc presso un pv di un Grande magazzino di elettronica per mia figlia, avendo preso un po di tempo prima un buono sconto dovuto all'acquisto di un decoder digitale ho pensato di poterlo presentare ma solo alla cassa mi sono reso conto che l'ammontare da spendere per poter usufruire dello sconto pari a 60 euro era di minimo ¤ 500,00. Visto che il bene ormai era alla cassa battuto ho effettuato ugualmente la transazione con carta di credito Amex e sono uscito dal punto vendita.
Fatti pochi passi penso e rifletto che avrei potuto comunque restituire il bene subito e farmi stornare l'operazione cosa che abitualmente si puo' fare senza arrecare danno alcuno al punto vendita.
Torno indietro mi reco alla cassa e la signorina molto disponibile mi stava per fare l'operazione mentre il direttore mi invitava fermamente a fare in quel momento un acquisto di minimo 500 euro e mi ha negato la possibilita' di stornare l'operazione e di far valere anche il diritto di recesso e restituzione del bene che in tutti i casi e valido nella prima settimana dall'acquisto.
Ora chiedo a voi come posso far valere in tempi celeri questo mio diritto che esula dal mal funzionamento del singolo oggetto, se posso richiedere per vie legali un risarcimento per danno morale dovuto al non adempimento di un diritto censito e regolamentato dal diritto del consumatore
In attesa di un vs certo e celere riscontro
voglia gradire i miei piu' sinceri saluti
Antonio, da Roma (RM)
sono un consumatore che in data di ieri per la prima volta che decide di poter applicare il diritto di recesso di un bene si e visto negare questo diritto.
Vengo al caso:
ieri sera mi reco nel Centro commerciale di Roma per acquistare un mini pc presso un pv di un Grande magazzino di elettronica per mia figlia, avendo preso un po di tempo prima un buono sconto dovuto all'acquisto di un decoder digitale ho pensato di poterlo presentare ma solo alla cassa mi sono reso conto che l'ammontare da spendere per poter usufruire dello sconto pari a 60 euro era di minimo ¤ 500,00. Visto che il bene ormai era alla cassa battuto ho effettuato ugualmente la transazione con carta di credito Amex e sono uscito dal punto vendita.
Fatti pochi passi penso e rifletto che avrei potuto comunque restituire il bene subito e farmi stornare l'operazione cosa che abitualmente si puo' fare senza arrecare danno alcuno al punto vendita.
Torno indietro mi reco alla cassa e la signorina molto disponibile mi stava per fare l'operazione mentre il direttore mi invitava fermamente a fare in quel momento un acquisto di minimo 500 euro e mi ha negato la possibilita' di stornare l'operazione e di far valere anche il diritto di recesso e restituzione del bene che in tutti i casi e valido nella prima settimana dall'acquisto.
Ora chiedo a voi come posso far valere in tempi celeri questo mio diritto che esula dal mal funzionamento del singolo oggetto, se posso richiedere per vie legali un risarcimento per danno morale dovuto al non adempimento di un diritto censito e regolamentato dal diritto del consumatore
In attesa di un vs certo e celere riscontro
voglia gradire i miei piu' sinceri saluti
Antonio, da Roma (RM)
Risposta ADUC
in questo caso non esiste un diritto di recesso stabilito dalla legge, previsto solo in due tipologie di contratti. Qui la scheda:
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Tuttavia, a volte tale facolta' e' concessa dal venditore a prescindere da un difetto di conformita' del prodotto (d'altronde, se la restituzione fosse dovuta ad un vizio del prodotto, il termine di garanzia che il venditore e' obbligato a prestare e' di due anni, non di una settimana).
Verifichi attentamente cosa prevedono le condizioni per usufruire del recesso stabilito dal venditore, e se del caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida per la riconsegna del bene (i danni morali sono difficili da dimostrare in questo caso):
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Tuttavia, a volte tale facolta' e' concessa dal venditore a prescindere da un difetto di conformita' del prodotto (d'altronde, se la restituzione fosse dovuta ad un vizio del prodotto, il termine di garanzia che il venditore e' obbligato a prestare e' di due anni, non di una settimana).
Verifichi attentamente cosa prevedono le condizioni per usufruire del recesso stabilito dal venditore, e se del caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida per la riconsegna del bene (i danni morali sono difficili da dimostrare in questo caso):
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