Cara ADUC
Agevolazioni prima casa
Domanda
6 settembre 2012
Buongiorno, io e mia moglie stiamo acquistando un'abitazione da una coppia di conoscenti.
Abbiamo firmato un compromesso (alla firma del quale abbiamo consegnato 10000 € di acconto), scaduto il 30/06/2012 ma verbalmente rinnovato fino alla data dell'atto di compravendita.
Pur essendoci mossi in tempo abbiamo avuto problemi con la prima banca alla quale abbiamo chiesto il mutuo, e quindi abbiamo "ripiegato" su un altro istituto di credito.
L'attuale banca ha già deliberato il mutuo ma ancora non è pronta per erogarlo (mancano incartamenti tra notaio e banca, più un breve iter interno alla banca).
Gli attuali proprietari hanno costruito la loro nuova abitazione, e dato che hanno appena terminato la costruzione, ora devono pagare i fornitori da loro incaricati per la costruzione.
Ora i fornitori chiedono fatture con IVA al 10% e non al 4%, creando un danno economico agli attuali proprietari.
Il commercialista degli attuali proprietari ha sempre detto loro che non hanno diritto alle agevolazioni, ponendo il problema di eventuali controlli dell'Agenzia delle Entrate, e ovviamente i fornitori spingono per incassare di più dal punto di vista IVA.
Secondo me invece, anche a fronte di quanto ho letto sul Vs. sito, hanno diritto alle agevolazioni prima casa (e quindi IVA al 4%), anche se non è ancora stato effettuato l'atto di compravendita e anche se tuttora risultano proprietari di un'altra abitazione (quella che ci vendono). È giusto che è sufficiente una "promessa", che in concreto è un'autocertificazione nella quale si dice che entro una certa data sarà eseguito l'atto di compravendita, attraverso il quale cederebbero la proprietà della abitazione che vendono a me e mia moglie?
Sottolineo che da quanto comunicatomi dalla banca l'atto avverrà entro fine settembre 2012, a meno di altri rinvii determinati da fattori al momento sconosciuti (la delibera è avvenuta quindi non dovrebbero esserci problemi).
Chi ha ragione?
Gli attuali proprietari, pagando IVA al 10% e non al 4%, perderebbero una cifra intorno ai 25 000 €.
Grazie mille
Daniele, da Brovello Carpugnino (VB)
Abbiamo firmato un compromesso (alla firma del quale abbiamo consegnato 10000 € di acconto), scaduto il 30/06/2012 ma verbalmente rinnovato fino alla data dell'atto di compravendita.
Pur essendoci mossi in tempo abbiamo avuto problemi con la prima banca alla quale abbiamo chiesto il mutuo, e quindi abbiamo "ripiegato" su un altro istituto di credito.
L'attuale banca ha già deliberato il mutuo ma ancora non è pronta per erogarlo (mancano incartamenti tra notaio e banca, più un breve iter interno alla banca).
Gli attuali proprietari hanno costruito la loro nuova abitazione, e dato che hanno appena terminato la costruzione, ora devono pagare i fornitori da loro incaricati per la costruzione.
Ora i fornitori chiedono fatture con IVA al 10% e non al 4%, creando un danno economico agli attuali proprietari.
Il commercialista degli attuali proprietari ha sempre detto loro che non hanno diritto alle agevolazioni, ponendo il problema di eventuali controlli dell'Agenzia delle Entrate, e ovviamente i fornitori spingono per incassare di più dal punto di vista IVA.
Secondo me invece, anche a fronte di quanto ho letto sul Vs. sito, hanno diritto alle agevolazioni prima casa (e quindi IVA al 4%), anche se non è ancora stato effettuato l'atto di compravendita e anche se tuttora risultano proprietari di un'altra abitazione (quella che ci vendono). È giusto che è sufficiente una "promessa", che in concreto è un'autocertificazione nella quale si dice che entro una certa data sarà eseguito l'atto di compravendita, attraverso il quale cederebbero la proprietà della abitazione che vendono a me e mia moglie?
Sottolineo che da quanto comunicatomi dalla banca l'atto avverrà entro fine settembre 2012, a meno di altri rinvii determinati da fattori al momento sconosciuti (la delibera è avvenuta quindi non dovrebbero esserci problemi).
Chi ha ragione?
Gli attuali proprietari, pagando IVA al 10% e non al 4%, perderebbero una cifra intorno ai 25 000 €.
Grazie mille
Daniele, da Brovello Carpugnino (VB)
Risposta ADUC
è possibile usufruire dell'agevolazione su quella casa solo nel caso in cui le condizioni previste dalla legge (che non si abbiano altre proprietà immobiliari su cui si è usufruito di agevolazioni, o proprietà immobiliari nello stesso Comune) siano presenti al momento del rogito. In altre parole, i vostri venditori possono usufruire delle agevolazioni se, al momento del rogito del loro nuovo appartamento vi hanno già venduto la casa.
L'unica eccezione alla regola è il poter usufruire di tali agevolazioni già al contratto preliminare (compromesso), dichiarando che al momento del rogito le condizioni di cui sopra saranno rispettate.
In altre parole, poco conta che voi abbiate preso accordi o che abbiate anche stipulato un contratto preliminare (cosa che non avete ancora fatto). Quello che conta è che al momento dell'acquisto della nuova casa (rogito), vi abbiano già venduto la vecchia casa.
L'unica eccezione alla regola è il poter usufruire di tali agevolazioni già al contratto preliminare (compromesso), dichiarando che al momento del rogito le condizioni di cui sopra saranno rispettate.
In altre parole, poco conta che voi abbiate preso accordi o che abbiate anche stipulato un contratto preliminare (cosa che non avete ancora fatto). Quello che conta è che al momento dell'acquisto della nuova casa (rogito), vi abbiano già venduto la vecchia casa.
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