Lunedì 8 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Agevolazione prima casa

2 marzo 2013
Domanda 2 marzo 2013
Buongiorno,
il 17/06/2009 insieme a mia moglie abbiamo acquistato un terreno con casa in costruzione, il 16/10/2010 abbiamo avuto il permesso di costruire il 15/06/2012 abbiamo ultimato i lavori e il 12/10/2012 abbiamo ottenuto la residenza.
L'agenzia delle entrate ci notifica una sanzione che prevede l'integrazione dal 4% al 10% più mora perchè non avendo trasferito la residenza nel comune di Chivasso nei 3 anni perdiamo l'agevolazione della prima casa.
A seguito di questa lettera ci siamo informati, e molti ci hanno detto che ci sono dei buchi di legge a riguardo, abbiamo anche trovato una sentenza molto simile al nostro caso (che allego). In fine ci siamo rivolti da un legale che ha seguito la mediazione ottenendo però solo un piccolo sconto sulla pena che è servito solo a pagare la sua parcella. Il legale dice che se andiamo avanti con la causa, perdendo la causa dovremo pagare anche le spese legali dell'agenzia delle entrate, quindi non conviene (la multa è di circa 6000 euro).
Abbiamo quindi chiesto di non andare avanti per evitare di aumentare ancora la cifra da pagare.
Gentilmente potete aiutarci a capire se conviene pagare oppure abbiamo solo trovato il legale sbagliato?
Ci sembra assurdo che un caso come il nostro che ha già sentenze vinte, debba finire così, dobbiamo pagare perchè nessuno si prende la responsabilità di dire che ci spetta l'agevolazione al 4% anche se abbiamo ottenuto la residenza pochi mesi dopo i tre anni.
Grazie per il vostro aiuto
Alessandro, da Torino (TO)

Risposta ADUC
e' la situazione che si determina quando si deve adire la giustizia avendo come conforto la giurisprudenza e non la legge. Giurisprudenza che nel suo caso c'e': veda qui la nostra scheda pratica: http://sosonline.aduc.it/scheda/agevolazioni+prima+casa_10498.php al capitolo "DECADENZA DEI BENEFICI, ACCERTAMENTI". Quanto dettole dal suo avvocato potrebbe verificarsi, ma deve decidere se rischiare o meno.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →