Cara ADUC
agenzia entrate : Comunicazioni italiani all'estero
Domanda
15 giugno 2009
Cara ADUC,
ti chiedo un consiglio visto nel mondo dell'amministrazione non si sa mai a chi rivolgersi.
Mio fratello aveva una attività in Italia fino al 1999, anno in cui ha deciso di trasferirsi in Spagna e dove tuttora risiede.
Due anni fa ha deciso di richiedere la restituzione di un credito lasciato in sospeso dopo la chiusura dell'attività in proprio e facendo dei controlli all'ufficio delle entrate ha scoperto che non era possibile ottenere il credito a causa di una cartella non pagata e secondo loro notificata nel 2002, ma mio fratello essendo residente all'estero e avendo sempre comunicato a consolato e al comune dove risiedeva prima della partenza il nuovo indirizzo di residenza non ha mai ricevuto tale cartella che segnalava una sanzione per ritardo pagamento mod. 770 per prestazioni occasionali in seguito alla chiusura dell'attività nel 1999. Peccato che la sanzione iniziale era di circa 250 euro e ora con gli interessi ha raggiunto un ammontare 1200.00 circa, e viene ricalcolata ogni 6 mesi aggiungendo gli interessi maturati al 30%. Il tasso ovviamente è da usura e ora l'ammontare a credito è superato dal debito e bloccato dallo stesso.
L'iscrizione all'A.I.R.E. (associazione italiana residenti all'estero) è stata eseguita in data 07/05/2002 e dall'estratto di ruolo della Equitalia (riscossione crediti) risulta consegnata comunicazione in data 10/10/2002, comunicazione mai arrivata, altrimenti avremmo pagato nei termini.
Abbiamo chiesto alla agenzia delle entrate, alla tesoreria, a commercialista e tutti ci dicono che deve pagare e poi fare eventualmente ricorso. E' vero questo? O possiamo fare ricorso dimostrando la residenza all'estero di mio fratello e di conseguenza la mancata notifica della cartella esattoriale? A chi fare ricorso? Al comune, e soprattutto in che modo, o alla commissione tributaria?
Attendo una vostra risposta.
Grazie
Deborah, da Fiorano Canavese (TO)
ti chiedo un consiglio visto nel mondo dell'amministrazione non si sa mai a chi rivolgersi.
Mio fratello aveva una attività in Italia fino al 1999, anno in cui ha deciso di trasferirsi in Spagna e dove tuttora risiede.
Due anni fa ha deciso di richiedere la restituzione di un credito lasciato in sospeso dopo la chiusura dell'attività in proprio e facendo dei controlli all'ufficio delle entrate ha scoperto che non era possibile ottenere il credito a causa di una cartella non pagata e secondo loro notificata nel 2002, ma mio fratello essendo residente all'estero e avendo sempre comunicato a consolato e al comune dove risiedeva prima della partenza il nuovo indirizzo di residenza non ha mai ricevuto tale cartella che segnalava una sanzione per ritardo pagamento mod. 770 per prestazioni occasionali in seguito alla chiusura dell'attività nel 1999. Peccato che la sanzione iniziale era di circa 250 euro e ora con gli interessi ha raggiunto un ammontare 1200.00 circa, e viene ricalcolata ogni 6 mesi aggiungendo gli interessi maturati al 30%. Il tasso ovviamente è da usura e ora l'ammontare a credito è superato dal debito e bloccato dallo stesso.
L'iscrizione all'A.I.R.E. (associazione italiana residenti all'estero) è stata eseguita in data 07/05/2002 e dall'estratto di ruolo della Equitalia (riscossione crediti) risulta consegnata comunicazione in data 10/10/2002, comunicazione mai arrivata, altrimenti avremmo pagato nei termini.
Abbiamo chiesto alla agenzia delle entrate, alla tesoreria, a commercialista e tutti ci dicono che deve pagare e poi fare eventualmente ricorso. E' vero questo? O possiamo fare ricorso dimostrando la residenza all'estero di mio fratello e di conseguenza la mancata notifica della cartella esattoriale? A chi fare ricorso? Al comune, e soprattutto in che modo, o alla commissione tributaria?
Attendo una vostra risposta.
Grazie
Deborah, da Fiorano Canavese (TO)
Risposta ADUC
il ricorso va fatto alla commissione provinciale tributaria. Su tutte le domande che ci ha fatto trova qui risposta:
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