Cara ADUC
In affitto in una casa nuova: acqua dai muri, dal tetto e dal sottosuolo
Domanda
31 gennaio 2009
Cara Aduc,
abito da un anno e mezzo in una grande e bella casa in Toscana (provincia di Pisa), presa in affitto nuova da simpaticissimi proprietari.
Il mio padrone di casa non ha avuto il tempo di occuparsi direttamente dei lavori e ha affidato la direzione di questi a un suo "amico" geometra, che a sua volta ha affidato i lavori a un costruttore.
Al giorno di oggi, la casa presenta gravi problemi:
- infiltrazioni da vari punti del tetto;
- infiltrazioni dalla copertura (in marmo) delle scale
- infiltrazioni (o "espressione" dell'umidità dei muri, secondo la definizione elegante del costruttore) alla basa dei muri al pianterreno:
- infiltrazioni dalla parete del bagno verso la parete della mansarda;
- allagamento della cantina (che dà su uno scantinato nemmeno cementato, con le pareti di terra);
- crepa in un muro esterno al primo piano con relative infiltrazioni all'interno;
- infiltrazioni da uno oblò in caso di pioggia per una inadeguata conformazione;
- scala con pareti di cemento armato non coibentato, che raffredda tutta la casa d'inverno e la riscalda d'estate;
- pareti esterne prima screpolate poi riprese l'estate scorsa dal costruttore che non ha mai finito di ridipingerle. Fra parentesi è questo intervento ad avere determinato l'"espressione" dei muri interni;
- pittura screpolata in vari punti degli esterni;
- pareti delle finestre che si sgretolano, con conseguenti infiltrazioni;
- coperture di plexiglas dei balconi rotte dopo un anno.
Quando la temperatura fuori scende sotto i 3 gradi (sopra zero), in casa la temperatura massima ottenuta con l'accensione continua della caldaia è di 18,5 gradi.
In modo generale, mi sembra che questo tipo di problemi sia molto frequente nella provincia di Pisa, sia per l'uso di mattoni poco isolanti sia per l'uso di materiali inadeguati negli intonachi o le pitture (forse pieni di sale, che trattiene l'umidità). Il fatto è che le case piene di muffa sono tante.
Non intenderei per ora creare problemi ai miei padroni di casa. Ma vorrei capire quali sono sia i miei diritti nei loro confronti che i loro stessi diritti nei confronti del costruttore.
Esiste una legge sull'adeguato isolamento termico delle case?
Quali sono i doveri dei costruttori?
Quale azione si può intentare o minacciare?
A chi chiedere una perizia?
La mia impressione è che questi personaggi cerchino di guadagnare tempo. Sono stati chiamati almeno tre volte; la prima volta hanno fatto un intervento (incompiuto) sui muri esterni; le altre due volte sono venuti, hanno riconosciuto certi problemi come le infiltrazioni dal tetto, ma negano l'inadeguato isolamento termico.
Grazie di darmi tutti i consigli utili.
Martine, da Arena Metato (PI)
abito da un anno e mezzo in una grande e bella casa in Toscana (provincia di Pisa), presa in affitto nuova da simpaticissimi proprietari.
Il mio padrone di casa non ha avuto il tempo di occuparsi direttamente dei lavori e ha affidato la direzione di questi a un suo "amico" geometra, che a sua volta ha affidato i lavori a un costruttore.
Al giorno di oggi, la casa presenta gravi problemi:
- infiltrazioni da vari punti del tetto;
- infiltrazioni dalla copertura (in marmo) delle scale
- infiltrazioni (o "espressione" dell'umidità dei muri, secondo la definizione elegante del costruttore) alla basa dei muri al pianterreno:
- infiltrazioni dalla parete del bagno verso la parete della mansarda;
- allagamento della cantina (che dà su uno scantinato nemmeno cementato, con le pareti di terra);
- crepa in un muro esterno al primo piano con relative infiltrazioni all'interno;
- infiltrazioni da uno oblò in caso di pioggia per una inadeguata conformazione;
- scala con pareti di cemento armato non coibentato, che raffredda tutta la casa d'inverno e la riscalda d'estate;
- pareti esterne prima screpolate poi riprese l'estate scorsa dal costruttore che non ha mai finito di ridipingerle. Fra parentesi è questo intervento ad avere determinato l'"espressione" dei muri interni;
- pittura screpolata in vari punti degli esterni;
- pareti delle finestre che si sgretolano, con conseguenti infiltrazioni;
- coperture di plexiglas dei balconi rotte dopo un anno.
Quando la temperatura fuori scende sotto i 3 gradi (sopra zero), in casa la temperatura massima ottenuta con l'accensione continua della caldaia è di 18,5 gradi.
In modo generale, mi sembra che questo tipo di problemi sia molto frequente nella provincia di Pisa, sia per l'uso di mattoni poco isolanti sia per l'uso di materiali inadeguati negli intonachi o le pitture (forse pieni di sale, che trattiene l'umidità). Il fatto è che le case piene di muffa sono tante.
Non intenderei per ora creare problemi ai miei padroni di casa. Ma vorrei capire quali sono sia i miei diritti nei loro confronti che i loro stessi diritti nei confronti del costruttore.
Esiste una legge sull'adeguato isolamento termico delle case?
Quali sono i doveri dei costruttori?
Quale azione si può intentare o minacciare?
A chi chiedere una perizia?
La mia impressione è che questi personaggi cerchino di guadagnare tempo. Sono stati chiamati almeno tre volte; la prima volta hanno fatto un intervento (incompiuto) sui muri esterni; le altre due volte sono venuti, hanno riconosciuto certi problemi come le infiltrazioni dal tetto, ma negano l'inadeguato isolamento termico.
Grazie di darmi tutti i consigli utili.
Martine, da Arena Metato (PI)
Risposta ADUC
la casa ha una garanzia di legge di dieci anni per la struttura che, ovviamente e senza doverle citare una pletora di leggi e norme, non deve presentare tutti quei problemi che ci ha elencato: costruttori e professionisti lo sanno bene, tant'e' che, come ci dice, pur se di malavoglia, sono venuti a cercare di mettere qualche toppa.
Ma questo a lei non riguarda, perche' lei e' affittuario e non crediamo che nel contatto che ha stipulato (tutto e' possibile... anche affittare una cosiddetta catapecchia moderna) ci sia scritto che la casa non debba avere certe caratteristiche che sono il minimo indispensabile per la vivibilita'. Per cui si deve rivolgere al proprietario per pretendere il rispetto del contratto, al limite anche chiamando un suo perito (geometra, architetto, ingegnere... al limite i vigili del fuoco) se non trova comprensione e disponibilita' dall'altra parte.
Valuti se farsi valere con una messa in mora:
clicca qui
Stessa messa in mora che il proprietario dovrebbe attivare nei confronti del costruttore per pretendere il rispetto della garanzia di cui sopra (art.1669 codice civile).
Ma questo a lei non riguarda, perche' lei e' affittuario e non crediamo che nel contatto che ha stipulato (tutto e' possibile... anche affittare una cosiddetta catapecchia moderna) ci sia scritto che la casa non debba avere certe caratteristiche che sono il minimo indispensabile per la vivibilita'. Per cui si deve rivolgere al proprietario per pretendere il rispetto del contratto, al limite anche chiamando un suo perito (geometra, architetto, ingegnere... al limite i vigili del fuoco) se non trova comprensione e disponibilita' dall'altra parte.
Valuti se farsi valere con una messa in mora:
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Stessa messa in mora che il proprietario dovrebbe attivare nei confronti del costruttore per pretendere il rispetto della garanzia di cui sopra (art.1669 codice civile).
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