Lunedì 8 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

L'Aduc ed il caso MyWay-4You

23 febbraio 2006
Domanda 23 febbraio 2006
Ma l'Aduc, che per il caso My way / 4 you ha da sempre portato avanti la strada delle vie legali come unica via per veder restituire il maltolto ai risparmiatori truffati, come spiega a quelli che hanno seguito i suoi consigli, ora che la Consob ha multato MPS e con poche sentenze a favore (vinte dai suoi avvocati che vogliono giustamente essere pagati), tutta la sua sicurezza nell'affermare che vincendo una causa in Italia tutto si risolve (lamentando unicamente il fatto delle lungaggini proprie del sistema giuridico italiano)? Infatti e' stata questa da sempre la sua posizione che peraltro non risponde completamente alla verita' poiche' nell'ipotesi di una vittoria non e' assicurata la spesa dell'azione legale in toto a chi perde la causa e quindi anche se a un risparmiatore truffato viene restituito tutto il capitale versato + gli interessi maturati deve pagare le spese legali a suo carico, senza poi contare il fatto che vi sono moltissime cause vinte da MPS. Anche se l'Aduc ha sempre detto che la decisione di adire alle vie legali e' una libera scelta poiche' comporta dei rischi, avrebbe dovuto anche dire, per correttezza, che in Italia con le leggi vigenti non tutto e' assicurato in quanto a rispetto dei diritti del cittadino che decide di seguire le vie legali, e che, in caso di vittoria di una causa da parte del risparmiatore messo di mezzo, viene messa in risalto piu' che altro la rivalsa morale di quest'ultimo nei confronti di una banca truffatrice. Molti che hanno fatto causa si sono ritrovati becchi e bastonati in caso di sconfitta e parzialmente bastonati sul piano economico in caso di vittoria anche se con un po' di dignita' in piu'.
Alfredo, da Roma

Risposta ADUC
La posizione dell'Aduc sul caso MyWay-4You e' sempre stata quella di considerarli prodotti che violano tutta una serie di norme del Testo Unico della Finanza. Questa opinione e' stata poi, come lei stesso ha osservato, confermata sia dall'Autorita' competente (la Consob) che da alcuni tribunali nelle cause portate aventi da legali competenti e che hanno avuto la fortuna di incontrare giudici preparati che si studiano le carte e non copiano le sentenze gia' fatte da altri. Come giustamente ha affermato nella sua lettera-critica abbiamo sempre detto che fare un'azione legale e' una scelta individuale che comporta dei rischi e che deve essere presa in modo consapevole. Abbiamo anche detto che sotto una certo importo poteva essere sconsigliabile fare causa se non per una questione di principio. Il fatto che molti, avendo fatto causa, magari con legali non troppo preparati si siano trovati becchi e bastonati non puo' certo essere imputato all'Aduc. Se una serie di giudici, davanti ad un prodotto che chiarissimamente viola la legge (cosa confermata anche dalla Consob) danno ragione alla Banca, non possiamo proprio farci niente. Davanti ad un prodotto come quello il compito di un'associazione come la nostra non puo' che essere gridare forte e chiaro che il prodotto e' fuori legge. Cos'altro si poteva fare? Fare i tavoli di conciliazione come hanno fatto altre associazioni e coprire la Banca? Siamo perfettamente consapevoli che il sistema della (in)giustizia italiano e' qualcosa di scandaloso. Siamo i primi a dirlo in tutte le circostanze. Cio' nonostante davanti ad un prodotto finanziario come quello non puo' che esserci la strada della via legale. Ovviamente chi la persegue deve essere ben consapevole dei rischi che corre, ma se siamo convinti che il prodotto violi la legge non possiamo che dirlo. A ciascuno, poi, la scelta sul modo migliore per far valere i propri diritti. Il nostro compito prevalente, come sempre, e' solo ed esclusivamente quello di informare.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →