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Adsl e Telecom Italia: non l'attivano e mi chiedono soldi

26 dicembre 2007
Domanda 26 dicembre 2007
In data 01/05/2007 cesso la mia attività come libero professionista e il Servizio Clienti Business Telecom mi suggerisce di richiedere la declassazione della linea telefonica per passare al servizio clienti residenziali 187.
Procedo in questo modo e dal 04/05/2007 continuo a usufruire del servizio fonia (con le massime tariffe previste dalla Telecom), ma rimango senza ADSL.
La procedura di declassazione si conclude in data 01/10/2007 in ben 5 mesi.
Nella stessa data richiedo al Servizio Clienti 187 l'attivazione di "Alice Tutto Incluso".
In data 06/11/2007, dopo 5 settimane, e non 2 come promesso, ricevo il kit comprensivo di modem e telefono VoIP. L'attivazione è prevista per il 09/11/2007 ma così non avviene.
Inizio un calvario con telefonate quotidiane al Servizio Clienti 187.
In data 20/11/2007 il servizio risulta attivo, ma così non è: l'ADSL ancora non funziona.
Dalle "Condizioni Economiche e Contrattuali di Alice Tutto Incluso", il problema tecnico, imputabile a Telecom, dovrebbe essere risolto entro 48 ore (lavorative) dalla segnalazione.
Ciò non accade ed ha inizio una ulteriore sequenza di telefonate al 187, anche più di una volta al giorno, finchè il 29/11/2007 un tecnico Telecom mi comunica che la permuta nella centrale di Dragoncello (RM) non è stata eseguita correttamente, confermandomi che il problema non è imputabile al cliente, ma è un errore tecnico di Telecom per cui il servizio non è mai stato attivato.
Anche questo tecnico mi dice che il problema sarà risolto entro 48 ore... e ciò NON ACCADE
Continuo a chiamare ogni giorno al 187 e invio anche, in data 3/12/2007, un fax al Servizio Clienti di Telecom Italia in cui spiego il dissevizio causatomi.
In data 05/12/2007 mi contatta sul cellulare un tecnico Telecom e mi comunica che è tutto risolto; sono le 16.00 e purtroppo a casa non c'è nessuno e non posso verificare; chiedo al tecnico di richiamare verso le 16.30, quando sarebbe rientrata mia moglie, e lui acconsente.
Al rientro di mia moglie, ore 16.15 circa, ricevo una sua chiamata che mi informa che non solo l'ADSL continua a non funzionare ma che anche il telefono è completamente isolato.
A quel punto non solo non posso collegarmi ad internet, ma non posso neanche effettuare e ricevere telefonate.
In data 6/12/2007 invio un fax al servizio clienti spiegando l'ulteriore disservizio e chiedendo immediata risoluzione.
In data 8/12/2007 stanco di attendere chiamo l'operatore Fastweb e sottoscrivo un abbonamento, nello stesso giorno invio fax di disdetta per l'adsl di cui non ho mai fruito, mentre Fastweb si occuperà della disdetta della linea telefonica. In data 11/12 mando anche una raccomandata A/R a Telecom in cui confermo la disdetta inviata via fax e chiedo l'immediata liberazione della linea in quanto non fruisco più di nessun servizio.
In data 19/12 un tecnico fastweb mi porta il kit ma dopo alcune verifiche risulta che il servizio non può essere attivato perchè la linea è ancora occupata da Telecom Italia.
Intanto in data 21/12 mi arriva una bolletta di Telecom in cui oltre a richiedere il pagamento dei consumi leggittimi fino a fine novembre mi chiedono anche i canoni per dicembre, gennaio e febbraio.
Le mie domande sono le seguenti:
- cosa posso fare per velocizzare la liberazione della linea?
- devo pagare la bolletta di Telecom e poi sperare in un rimborso per i canoni ?
- devo pagare la penale per la disdetta a Telecom? sono passato al servizio 187 in data 1/10/2007 ma ero cliente Telecom con il 191 da novembre 2006 quindi più di un anno
- devo pagare la penale per la disdetta del srvizio adsl anche se non ne ho mai fruito?
- nei fax/raccomandate ho chiesto a Telecom l'indennizzo previsto dalla condizioni contrattuali a seguito della ritardata riparazione dei guasti; ne ho diritto fino alla data di liberazione della linea da Telecom, anche se ho chiesto disdetta a Telecom? Il motivo della disdetta era proprio la mancata risoluzione dei problemi dopo tanti giorni
Nicola, da Roma(RM)

Risposta ADUC
le conviene presentare immediatamente istanza di conciliazione al Corecom di Roma
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