Cara ADUC
Acquisto immobile (con sorpresa!)
Domanda
15 ottobre 2016
Buongiorno,
scrivo perchè avrei bisogno di una consulenza circa un immobile da me acquistato. Di seguito dati e fatti accaduti.
Il 5/09/16 stipulavo un compromesso per un immobile sito al quarto piano, con atto di acquisto il 27/09/16.
In data 05/10/16 (8 gg dopo l'acquisto e il trasferimento) scopriamo che il soffitto del sottotetto del palazzo, realizzato in compensato, è crollato qualche giorno prima e che il tetto presenta delle condizioni fatiscenti tali da richiedere una ristrutturazione quasi immediata.L'immobile da noi acquistato non ha soffitta di pertinenza, pertanto non era stato visionato il sottotetto prima dell'acquisto.
Abbiamo contattato i vigili del fuoco che hanno escluso un pericolo di crollo per la nostra abitazione (appena al di sotto dell'area col crollo segnalata) ma uno stato di deterioramento tale da richiedere un intervento quasi immediato.
Nel tempo intercorso tra il preliminare di vendita e l'acquisto avevamo contattato l'amministratore di condominio che aveva negato opere di ristrutturazione temporalmente prossime all'acquisto.
Avremmo dunque i seguenti quesiti ed avremmo bisogno di consiglio su come procedere:
- l'aver taciuto la situazione del tetto (già nota al precedente proprietario e all'amministratore di condominio) costituisce vizio della cosa ? E se si, come si può ottenere una rivalsa/rimborso..etc? ci troveremo a dover affrontare queste spese non previste. A chi rivolgersi?
- l'amministratore di condominio ha anch'esso taciuto le opere necessarie. Cosa fare nei suoi confronti?
- il notaio che ha stipulato l'atto ha o può avere un ruolo in tale problema? E se si, cosa chiedere?
Rimaniamo in attesa di informazioni
Valentina, da Torino (TO)
scrivo perchè avrei bisogno di una consulenza circa un immobile da me acquistato. Di seguito dati e fatti accaduti.
Il 5/09/16 stipulavo un compromesso per un immobile sito al quarto piano, con atto di acquisto il 27/09/16.
In data 05/10/16 (8 gg dopo l'acquisto e il trasferimento) scopriamo che il soffitto del sottotetto del palazzo, realizzato in compensato, è crollato qualche giorno prima e che il tetto presenta delle condizioni fatiscenti tali da richiedere una ristrutturazione quasi immediata.L'immobile da noi acquistato non ha soffitta di pertinenza, pertanto non era stato visionato il sottotetto prima dell'acquisto.
Abbiamo contattato i vigili del fuoco che hanno escluso un pericolo di crollo per la nostra abitazione (appena al di sotto dell'area col crollo segnalata) ma uno stato di deterioramento tale da richiedere un intervento quasi immediato.
Nel tempo intercorso tra il preliminare di vendita e l'acquisto avevamo contattato l'amministratore di condominio che aveva negato opere di ristrutturazione temporalmente prossime all'acquisto.
Avremmo dunque i seguenti quesiti ed avremmo bisogno di consiglio su come procedere:
- l'aver taciuto la situazione del tetto (già nota al precedente proprietario e all'amministratore di condominio) costituisce vizio della cosa ? E se si, come si può ottenere una rivalsa/rimborso..etc? ci troveremo a dover affrontare queste spese non previste. A chi rivolgersi?
- l'amministratore di condominio ha anch'esso taciuto le opere necessarie. Cosa fare nei suoi confronti?
- il notaio che ha stipulato l'atto ha o può avere un ruolo in tale problema? E se si, cosa chiedere?
Rimaniamo in attesa di informazioni
Valentina, da Torino (TO)
Risposta ADUC
Se lei ha le prove che il venditore era a conoscenza dei fatti occorsi prima del contratto, tacendone l'informazione al compratore , contravviene all'art. 1476 c.c. se non intendesse "garantire il compratore dall'evizione o dai vizi della cosa"
Non sapremmo dell'amministratore, ma sicuramente il notaio e' esente da responsabilita'
Se esistono percio' anche le condizioni temporali (il crollo e' avvenuto prima del contratto), si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
intimando la compensazione sul prezzo di vendita' che tenga conto del danno causato.
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
Non sapremmo dell'amministratore, ma sicuramente il notaio e' esente da responsabilita'
Se esistono percio' anche le condizioni temporali (il crollo e' avvenuto prima del contratto), si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
intimando la compensazione sul prezzo di vendita' che tenga conto del danno causato.
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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