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Cara ADUC

Acqua, prescrizione e responsabilità

29 marzo 2020
Domanda 29 marzo 2020
Buongiorno,
il proprietario dell'appartamento in cui sono stata in affitto, riceve in data 23 marzo 2020 una bolletta per fornitura idrica che richiede il pagamento di quota fissa acquedotto, spese fognatura e depurazione relativa agli anni 2015, 2016, 2017, 2018 2019 e primo mese 2020.
Tutti gli importi per ogni periodo sono ben distinti e specificati.
Il periodo in cui ho occupato l'immobile sono i 3 anni del 2016, 2017 e 2018. Nel corso di questi anni non ho comunicato letture del contatore (che si trovava all'interno dell'appartamento) e non ricordo di momenti in cui tale dato mi sia stato richiesto. Avendo mantenuto il contratto a nome del proprietario e non avendo fatto alcun subentro, le bollette arrivavano al domicilio del proprietario e da lui pagate, con successiva richiesta alla sottoscritta dei costi.
Pertanto adesso il proprietario dell'appartamento si rivale su di me per il pagamento delle spese + iva per il periodo di mia occupazione.
Dopo aver letto presso questo sito della riduzione dei tempi per le bollette di fornitura idrica di andare in prescrizione, ho richiesto al mio ex-affittuario di eccepire la prescrizione per le spese degli anni precedenti al 2018 (fornitore che NON HA comunque comunicato i nuovi termini stabiliti da ARERA - né con comunicazioni cartacee né a mezzo comunicazioni sul proprio sito internet _ e tantomeno fornito modulistica e/o istruzioni in merito a questo diritto del consumatore).
Secondo il mio punto di vista e se ho inteso bene gli articoli letti, si potrebbero pagare solo le spese relative al 2018, 2019 e primo mese 2020.
Chiedo cortesemente un riscontro in merito a questi dubbi:
1. Se si eccepisce la prescrizione per i tre anni 2015 - 2018, considerato che il bollettino per il pagamento è un prestampato, come procedere al pagamento della restante parte dell'importo (anni 2018 - 2020)?
2. Se il fornitore non accetta la richiesta di prescrizione, adducendo a motivazione l'impossibilità di procedere in modo autonomo alla lettura del contatore, in che modi e tempi dovrebbe avvenire la comunicazione? Quali sono i rischi maggiori?
3. Se il fornitore non accetta la richiesta di prescrizione, l'importo non pagato sarebbe nel frattempo aumentato a causa della morosità?
Ringrazio per un eventuale riscontro e il servizio pubblicamente offerto.
Cordialmente
Fabiola, dalla provincia di UD

Risposta ADUC
la prescrizione per queste pretese è di due anni, quindi è illegittima la richiesta relativa ai periodi precedenti. 1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera (ex Aeegsi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
Il tutto, ovviamente, deve essere fatto dall'intestatario dell'utenza.
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