Cara ADUC
Acea - la saga continua
Domanda
18 gennaio 2008
buongiorno,
ancora una volta, per continuare la saga infinita del disservizio idrico acea, per cui vi scrissi già ad ottobre e pochi giorni fa.
riassumo brevemente: sono senza acqua dal 23/12/07 e l'autobotte di rifornimento idrico non arriva alla mia abitazione per difficoltà inerenti alla strada e all'ingombro del mezzo.
sono riuscita, per pura fortuna e grazie ad un vicino, a 'incrociare' casualmente per strada l'autobotte che, 3 volte a settimana, rifornisce gli utenti per conto di acea.
ho parlato con l'addetto che si adopra per il rifornimento, confermandomi che non hanno a disposizione un automezzo meno ingombrante (non lo fanno di certo per una sola persona!), di contro mi ha consigliato di attrezzarmi con delle manichette o dei tubi e degli adattatori antincendio (come quelli che utilizzano loro) da far arrivare fino alla stradina sottostante, dove possono arrivare senza difficoltà.
sarei anche disponibile a farlo, ma facendo dei conti approssimativi, credo che in tutto non spenderei meno di 400 euro per dotarmi di ciò che mi suggeriscono (circa 150 mt di tubo e relativi adattatori, e la gentilezza di un vicino a non farmi pagare servitù per l'attraversamento del suo terreno!).
dato che mi sembra infinitamente ingiusto dover sborsare dei soldi per un disservizio non causato da me (e, se non ricordo male, tutto ciò che è esterno alla mia abitazione non mi compete come costi, non è un danno che va dal contatore a casa), mi chiedo se ho il diritto di chiedere il rimborso di quanto potrei eventualmente spendere direttamente all'acea, se rischio di pagare e non rivedere indietro i miei soldi.
insomma cosa mi conviene fare e se ne vale realmente la pena, mi sembra di non aver più la possibilità di uscire da questa spirale.
grazie ancora
Sara, da Palombara Sabina (RM)
ancora una volta, per continuare la saga infinita del disservizio idrico acea, per cui vi scrissi già ad ottobre e pochi giorni fa.
riassumo brevemente: sono senza acqua dal 23/12/07 e l'autobotte di rifornimento idrico non arriva alla mia abitazione per difficoltà inerenti alla strada e all'ingombro del mezzo.
sono riuscita, per pura fortuna e grazie ad un vicino, a 'incrociare' casualmente per strada l'autobotte che, 3 volte a settimana, rifornisce gli utenti per conto di acea.
ho parlato con l'addetto che si adopra per il rifornimento, confermandomi che non hanno a disposizione un automezzo meno ingombrante (non lo fanno di certo per una sola persona!), di contro mi ha consigliato di attrezzarmi con delle manichette o dei tubi e degli adattatori antincendio (come quelli che utilizzano loro) da far arrivare fino alla stradina sottostante, dove possono arrivare senza difficoltà.
sarei anche disponibile a farlo, ma facendo dei conti approssimativi, credo che in tutto non spenderei meno di 400 euro per dotarmi di ciò che mi suggeriscono (circa 150 mt di tubo e relativi adattatori, e la gentilezza di un vicino a non farmi pagare servitù per l'attraversamento del suo terreno!).
dato che mi sembra infinitamente ingiusto dover sborsare dei soldi per un disservizio non causato da me (e, se non ricordo male, tutto ciò che è esterno alla mia abitazione non mi compete come costi, non è un danno che va dal contatore a casa), mi chiedo se ho il diritto di chiedere il rimborso di quanto potrei eventualmente spendere direttamente all'acea, se rischio di pagare e non rivedere indietro i miei soldi.
insomma cosa mi conviene fare e se ne vale realmente la pena, mi sembra di non aver più la possibilità di uscire da questa spirale.
grazie ancora
Sara, da Palombara Sabina (RM)
Risposta ADUC
puo' provare a richiederlo con le modalita' da lei stessa indicate nella mail precedente. Nel caso in cui non ottenga risposta, o questa sia negativa, occorrera' iniziare una causa nella quale tocchera' alla societa' dimostrare la sua assenza di responsabilita'. Nel caso in cui il valore della causa sia inferiore a 516,46 euro, puo' stare in giudizio senza l'assistenza obbligatoria di un legale. Qui di seguito la nostra scheda pratica:
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Le consigliamo, comunque, di segnalare la questione all'A.T.O. della sua zona:
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