Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Abusi Poste Italiane rif. Buoni Fruttiferi Postali.

25 luglio 2019
Domanda 25 luglio 2019
Buongiorno,
Ho alcuni BFP cointestati, che i miei nonni e mia madre, tutti e tre deceduti, mi hanno lasciato in eredità. Mia madre era figlia unica, anche io lo sono, siamo eredi di mia madre solamente io e mio padre. Abbiamo compilato autodichiarazione, abbiamo portato atto di notorietà autenticato con apposizione di marca da bollo per la successione di mia madre, abbiamo portato anche copia delle dichiarazioni di successioni di mia nonna (Con indicazione di premorte di mio nonno) e di mia madre, e questo una settimana fa, dopo aver atteso già due settimane solo per avere indicazione della documentazione da presentare, e ancora dicono che non sarà semplice, che ci vorrà molto tempo, che servono atti di notorietà autenticati in riferimento a tutti e tre i deceduti, più spese di
apertura pratica.
Mi sembra che la giurisprudenza sia abbastanza unanime, da quanto letto su internet, nello schierarsi dalla parte del cittadino. I buoni sono stati emessi nel 1994, serie Q, e Poste Italiane sono 25 anni che godono dei benefici del denaro dei miei parenti, ora direi che dovrei poter godere di questo diritto anche io. Io e mio padre abbiamo perso uno dopo l'altro i nostri cari, abbiamo espletato moltissime pratiche fiscali e personali, perciò per un pò non abbiamo pensato ad altro. Ora direi che è il caso di far valere i nostri diritti come cittadini. Per noi stessi e per altri.
Chiedo quindi cortesemente Vs. indicazioni relativamente a come procedere in questo caso, nei confronti di Poste Italiane.
Vorremmo addivenire ad un rapido accordo, in quanto andare in contenzioso non giova a nessuno, e per questo Vi chiediamo come potremmo procedere. Si consideri che con arroganza, mancanza di umiltà ed ignoranza, la persona addetta alla mia pratica in Posta ha detto che la clausola PFR non significa nulla e ciò che risulta dalla giurisprudenza non ha rilevanza, perchè "Queste sono le procedure". Ho chiesto infine quanto tempo ci vorrà per espletare la pratica e se potevo portare tutti i documenti in una volta per evitare perdite di tempo e mi è stato risposto che non sapeva i tempi e che per altri documenti potevo aspettare, o meno, come volevo, tanto ci sono 6 mesi di tempo per portare a termine una pratica, anche nel caso venisse accolta.
Ringraziando anticipatamente per l'attenzione e per un cortese riscontro, porgo i migliori saluti.
Silvia, dalla provincia di TV

Risposta ADUC
non è necessario arrivare ad una causa, in quanto è disponibile uno strumento alternativo: l'Arbitro bancario finanziario.
Questo ciò che dovrebbe fare:
1) Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora all'ufficio reclami di Poste Italiane:
- con posta raccomandata con ricevuta di ritorno, indirizzata a Poste Italiane S.p.A. – Patrimonio BancoPosta – Gestione Reclami - Viale Europa 190 - 00144 Roma;
- via fax al numero 0659580160;
- presso un Ufficio Postale compilando la specifica “Lettera di reclamo
per servizi BancoPosta”;
- via Posta Elettronica Certificata all’indirizzo reclami.bancoposta@
pec.posteitaliane.it;
- via telematica, utilizzando il modulo web: “Lettera di reclamo per
servizi BancoPosta”, disponibile sul sito poste.it
2) se non rispondono entro 30 giorni, oppure rispondono in modo insoddisfacente, potrà fare ricorso all'Arbitro bancario finanziario, che deciderà sulla controversia (senza bisogno di legali e con tempi estremamente più brevi della giustizia ordinaria):
https://www.arbitrobancariofinanziario.it/presentare-ricorso/index.html
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