Cara ADUC
abitabilità immobile
Domanda
9 maggio 2017
Due anni fa ho acquistato una mansarda da mia madre che è deceduta pochi giorni dopo il rogito. (Faccio una premessa: il notaio al momento del rogito mi ha chiesto di produrre come documenti solo il certificato ape e la visura catastale senza chiedermi la planimetria e l'abitabilità).
La mansarda risulta accatastata come abitazione dal 1979 e quindi sono state sempre pagate le varie tasse ed è stata spesso affittata. La palazzina di tale immobile è stata completamente ristrutturata nel 1978 con concessione edilizia.
Al comune, ufficio tecnico edilizia, la pratica di tale immobile è andata a fuoco (3000 pratiche bruciate) causa incendio doloso nel 2012. Per questo motivo quando ho richiesto il certificato di abitabilità mi hanno risposto inviandomi un'email (dove veniva descritta la problematica dell'incendio) dicendo che la pratica era sospesa poichè alcune pratiche non erano del tutto andate a fuoco e dovevano ancora essere verificate. (incendio 2012 mia richiesta 2015).
Con la copia dell'email ho potuto provvedere ai vari allacci acqua luce ecc.
Successivamente ho dovuto sanare un terrazzo che al suo posto, nella planimetria datata 1979, risultava una soffitta. Per l'accoglimento della sanatoria del terrazzo, dopo aver pagato 1000 euro di multa + spese architetto, l'ufficio tecnico ha richiesto per iscritto il declassamento della mansarda all'ufficio catasto il quale ha risposto negativamente. Quindi attualmente mi ritrovo la mansarda senza abitabilità a causa delle altezze non a norma, l'accatastamento come abitazione e la sanatoria del terrazzo sospesa. Quindi riassumendo devo pagare l'imu e le varie tasse e non posso nè abitarla nè affittarla e nè venderla.... ma come è possibile che i due uffici (catasto/uff tecnico comune) non si mettano d'accordo tra loro e deve rimetterci il cittadino.
Come fa l'ufficio tecnico a dichiarare che ci sono problemi di altezza quando non hanno più alcun documento dell'immobile? (Loro dicono che il condono del 1985 non fu fatto perchè nel cartaceo dei condoni, che non è andato a fuoco, non risulta il nome di mia madre. Magari ci sono state deroghe regionali non so.)
Come mai in un primo momento mi hanno inviato l'email che sostituiva il certificato di abitabilità?
Sono quasi 2 anni che giro da un ufficio all'altro senza venirne a capo ma non mollo. Ultimo dettaglio io di tale immobile ne possiedo la nuda proprietà e mio figlio l'usufrutto.
Chiedo un aiuto a questa associazione, poi ovviamente posso produrre documentazione più dettagliata. Faccio presente che io abito a Macerata e non so qual'è la sede più vicina alla mia città a cui possa rivolgermi. Se prendete in considerazione il mio problema sarà mio dovere diventare socio sostenitore. Grazie
Stefania, da Macerata (MC)
La mansarda risulta accatastata come abitazione dal 1979 e quindi sono state sempre pagate le varie tasse ed è stata spesso affittata. La palazzina di tale immobile è stata completamente ristrutturata nel 1978 con concessione edilizia.
Al comune, ufficio tecnico edilizia, la pratica di tale immobile è andata a fuoco (3000 pratiche bruciate) causa incendio doloso nel 2012. Per questo motivo quando ho richiesto il certificato di abitabilità mi hanno risposto inviandomi un'email (dove veniva descritta la problematica dell'incendio) dicendo che la pratica era sospesa poichè alcune pratiche non erano del tutto andate a fuoco e dovevano ancora essere verificate. (incendio 2012 mia richiesta 2015).
Con la copia dell'email ho potuto provvedere ai vari allacci acqua luce ecc.
Successivamente ho dovuto sanare un terrazzo che al suo posto, nella planimetria datata 1979, risultava una soffitta. Per l'accoglimento della sanatoria del terrazzo, dopo aver pagato 1000 euro di multa + spese architetto, l'ufficio tecnico ha richiesto per iscritto il declassamento della mansarda all'ufficio catasto il quale ha risposto negativamente. Quindi attualmente mi ritrovo la mansarda senza abitabilità a causa delle altezze non a norma, l'accatastamento come abitazione e la sanatoria del terrazzo sospesa. Quindi riassumendo devo pagare l'imu e le varie tasse e non posso nè abitarla nè affittarla e nè venderla.... ma come è possibile che i due uffici (catasto/uff tecnico comune) non si mettano d'accordo tra loro e deve rimetterci il cittadino.
Come fa l'ufficio tecnico a dichiarare che ci sono problemi di altezza quando non hanno più alcun documento dell'immobile? (Loro dicono che il condono del 1985 non fu fatto perchè nel cartaceo dei condoni, che non è andato a fuoco, non risulta il nome di mia madre. Magari ci sono state deroghe regionali non so.)
Come mai in un primo momento mi hanno inviato l'email che sostituiva il certificato di abitabilità?
Sono quasi 2 anni che giro da un ufficio all'altro senza venirne a capo ma non mollo. Ultimo dettaglio io di tale immobile ne possiedo la nuda proprietà e mio figlio l'usufrutto.
Chiedo un aiuto a questa associazione, poi ovviamente posso produrre documentazione più dettagliata. Faccio presente che io abito a Macerata e non so qual'è la sede più vicina alla mia città a cui possa rivolgermi. Se prendete in considerazione il mio problema sarà mio dovere diventare socio sostenitore. Grazie
Stefania, da Macerata (MC)
Risposta ADUC
vista l'impossibilità di ottenere l'abitabilità, ci pare dovuto il riconoscimento di un declassamento dei locali; dovrà ricorrere presso l'AdE; a seguito di un rigetto formale, il giudizio del contenzioso spetta alla Commissione Tributaria Provinciale.
Qui la scheda:
http://sosonline.aduc.it/scheda/commissione+provinciale+tributaria+giudice_11217.php
Qui la scheda:
http://sosonline.aduc.it/scheda/commissione+provinciale+tributaria+giudice_11217.php
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