Cara ADUC
l'abbattimento che non si esegue
Domanda
30 marzo 2016
Salve dopo aver acquistato uno stabile in zona agraria, il venditore a 1,5 metri dal mio confine e soli 6 metri di distanza totale tra il mio edificio e l'edificio stalla proprieta' del venditore stesso,grazie a una DIA ottenuta in maniera fraudolenta,butta giu' la stalla esistente al momento dell'acquisto e costruisce un immobile con sotto uno scantinato con relativo aumento dell'altezza e relativa cubatura registrando poi al catasto senza passare dal comune il cambio di destinazione da stalla a uso abitativo.Dopo verifiche e relative denunce con relative condanne per dichiarazioni mendace l'ufficio antiabusivismo emette sentenza di abbattimento perche' il sottoscritto grazie al coinvolgimento del corpo forestale,unico ente a mio dire si e' dimostrato valido nell'immediatezza del lavoro svolto, interessava la procura a COSTRINGERE l'ufficio antiabusivismo del comune a tirar fuori carte insabbiate con minaccia d'intervento della stessa procura,dove anche mie denunce protocollate oltre a quelle della forestale e della polizia municipale non si trovavano piu'.Il ricorso al TAR da parte del condannato da ragione l'ufficio competente che ha emesso l'abbattimento dell'opera abusiva con effetto immediato pena la confisca da parte del comune stesso.Sentenza TAR datata 17/09/2009 alla data di oggi 24/03/2016 l'abuso confermato dal comune e dal TAR e' visibile dalle mie finestre a soli 6 metri come detto prima,in piu' una canna fumaria alla stessa altezza della finestra superiore a soli 11 metri di distanza con obbligo di tenere chiusa per questione di sicurezza quando emette fumo.Continuo a pressare il comune,e mi rispondono che in questa citta'compresa la provincia ci sono piu' di milleduecentotrentacinque ordini di abbattimento non eseguibili per mancanza di fondi, il mio e' il milleduecentotrentasei e quindi devo attendere, nell'attesa dispetti vari di cattivo vicinato da parte dell'abusivista perche'il sottoscritto gli ha sporcato la DIA con le denunce fatte,(parole dell'abusivista) tra minacce di morte nei confronti di miei parenti poi denunciate al comando dei Carabinieri e richiesta di sigilli ai vigili per allontanare il proprietario dall'abuso, nonostante la recidiva dello stesso in passato per violenza e relative condanne io che ho preso residenza nel 2007, mi e' stato detto da persone in divisa che lavorano in procura, forse stufe delle mie denunce che questo signore ha qualche santo in paradiso e che il paese purtroppo e'del paesano.
Pasquale, da Latina (IT)
Pasquale, da Latina (IT)
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