Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Abbanoa-Sardegna

14 novembre 2017
Domanda 14 novembre 2017
Spett.leADUC
Sono un pensionato e Vi scrivo dalla Sardegna in qualità di utente Abbanoa (Gestore della rete idrica dell’isola). Ho sempre pagato regolarmente tutte le bollette che mi sono pervenute dal Gestore, anche grazie al servizio di domiciliazione bancaria di cui usufruisco. Nel mese di Aprile del 2016, ho ricevuto da Abbanoa una bolletta (di cui Vi allego una copia) per un importo di € 196,20. Tale bolletta faceva riferimento ad una componente tariffaria di competenza del 2014 e relativa a partite pregresse 2005/2011 di cui ancora oggi non ho ben capito a cosa si riferiscono. Avendo la domiciliazione bancaria ho aspettato che l’importo della bolletta mi venisse addebitato sul conto, ma ciò non è mai avvenuto. Nel frattempo ho avuto modo di apprendere da internet che sulla base di alcune sentenze del Tribunale di Nuoro, tale richiesta di Abbanoa era da considerarsi del tutto illegittima e pertanto non doveva essere pagata, anzi il giudice intimava ad Abbanoa di restituire, ai vari utenti quanto già pagato. Ho comunque mantenuto la domiciliazione attiva ma l’importo. su menzionato, non mi è stato mai addebitato, per cui ho pensato che, a conferma delle sentenze del Tribunale, non si dovesse pagare. Qualche giorno fa, invece, ho ricevuto una raccomandata AR (di cui allego copia) che mi richiede il pagamento dell’importo su menzionato. La raccomandata è corredata di bollettino postale con l’importo già prestampato. Non si capisce il perché del bollettino, quando esiste una domiciliazione attiva sulla quale Abbanoa mi addebita sempre le normali bollette di consumo. E’ anche strano che non ci sia alcuna richiesta di interessi di mora o eventuali sanzioni. So comunque che è stata intentata una class action ma non ho altre informazioni in merito. Vorrei sapere se Voi siete a conoscenza del fatto ed avete informazioni al riguardo, che mi dicano come devo comportarmi, dato che sempre da internet ho appreso che la raccomandata fa parte di una prassi comune che serve, anche, a prolungare i tempi di prescrizione, in attesa che qualche Tribunale faccia chiarezza una volta per tutte. Faccio inoltre notare che, tali richieste di conguaglio potrebbero, in futuro, essere reiterate.
Cordialmente
Sergio, da Quartu Sant'elena (CA)

Risposta ADUC
la ragione della raccomandata a/r è quella da Lei scritta, ovvero che essa interrompe i termini prescrizione. Per i pagamenti periodici, come sono le bollette di energia o servizio idrico, la prescrizione del diritto a riscuotere è di cinque anni.
Dalla bolletta allegata si evince la causale "partite pregresse /conguaglio 2005/2011" a nulla rilevando il resto.
Dal momento che ha ricevuto tale racc.ta in aprile 2016, lasciamo a Lei il calcolo sulla eventuale prescrizione maturata a suo favore; con una racc.ta a/r di diffida alla Società può eccepire la prescrizione. Qui come presentare eventuale reclamo all'Aeeg:
http://www.autorita.energia.it/it/callcenter.htm
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, potra' fare causa presso il suo giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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