Sono i tassi massimi che le aziende erogatrici di finanziamenti non possono superare, altrimenti incorrerebbero nelle conseguenze (anche penali) previste per i reati d’usura. Esistono tanti tassi soglia, ognuno per tipologia di finanziamento:
• apertura di credito in conto corrente;
• anticipi, sconti commerciali e altri finanziamenti alle imprese effettuati da banche;
• factoring;
• crediti personali e altri finanziamenti alle famiglie effettuati dalle banche;
• anticipi, sconti commerciali, crediti personali e altri finanziamenti alle imprese effettuati dagli intermediari non bancari;
• prestiti contro cessione del quinto dello stipendio;
• leasing;
• credito finalizzato all'acquisto rateale;
• mutui;
Per verificare l’applicazione di un tasso “legittimo” al proprio finanziamento, occorre confrontare il costo complessivo del finanziamento, definito Taeg, con il tasso soglia in vigore al momento della sottoscrizione del contratto.
Il Taeg deve essere indicato obbligatoriamente nel contratto e comprende tutti i costi che il cliente paga per ottenere ed estinguere il finanziamento: interessi, oneri per l’apertura della pratica, costi ricorrenti (al pagamento di ogni rata), ecc..
I tassi soglia vengono calcolati trimestralmente dalla Banca d’Italia, e si basano sulla osservazione dei tassi rilevati sul mercato nel trimestre precedente e aumentati del 50%.
Di recente la normativa e' stata modificata e, al contrario del passato nelle rilevazioni vengono direttamente conteggiati altri oneri:
clicca qui
Tabella con i tassi soglia in vigore e quelli storici a partire dal primo gennaio 2010:
clicca qui
Tabella con i tassi soglia storici fino al 31 dicembre 2009: clicca qui