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TRIBUTI LOCALI (ICI, TARSU, TOSAP): NUOVE REGOLE SUGLI ACCERTAMENTI, SULLA RISCOSSIONE COATTIVA E SUI RIMBORSI
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Scheda Pratica di Rita Sabelli
13 novembre 2007 0:00
 

La finanziaria 2007 (legge 296/06, art.1 commi dal 161 al 167) ha modificato tutte le norme relative alla riscossione dei tributi locali (l'Ici, la Tarsu -che sta diventando Tia-, la Tosap, etc.), piu' precisamente le regole relative all'accertamento, alla riscossione coattiva e alla decadenza dei relativi termini, termini che sono stati allungati ed uniformati.

 Sull'entrata in vigore, il 1/1/07, c'e' stata e c'e' tutt'ora molta incertezza interpretativa che sta causando inevitabile confusione (come approfondiamo in questa stessa scheda, piu' avanti). Per tale motivo, e per praticita', riportiamo sia le nuove regole -uniformi per tutti i tributi- che le “vecchie”, diversificate per tipo di tributo.

NUOVE REGOLE DI RISCOSSIONE ICI (ora IMU), TARSU (dal 2013 TARES), TOSAP,Imposta comunale sulla pubblicita' e diritto pubbliche affissioni
NOTIFICA E CONTENUTO DEGLI AVVISI DI ACCERTAMENTO
A partire dal 1/1/07, relativamente alla
* rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti;
* accertamento d’ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti;
gli enti locali devono notificare al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato- a pena di decadenza- entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.
Entro gli stessi termini devono essere contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie previste dalla legge (si veda il d.lgs.472/97 e la scheda inserita tra i link).

L'avviso deve contenere:
* la motivazione, ovvero i presupposti su cui si basa. Se tale motivazione fa riferimento ad un atto precedente non conosciuto ne' ricevuto dal contribuente, questo deve essere allegato all'avviso o riprodotto nel suo contenuto essenziale sullo stesso;
* l’indicazione dell’ufficio presso il quale e' possibile ottenere informazioni complete in merito all’atto notificato;
* indicazione del responsabile del procedimento;
* indicazione dell’organo o dell’autorita' amministrativa presso il quale e' possibile promuovere un riesame anche nel merito dell’atto in sede di autotutela;
* delle modalita', del termine e dell'organo giurisdizionale cui e' possibile ricorrere (tipicamente la commissione provinciale tributaria), nonche' il termine -di 60 giorni- entro cui effettuare il relativo pagamento. Informazioni sull'autotutela e i ricorsi presso la commissione provinciale tributaria possono essere trovati nelle schede riportate tra i link, piu' avanti.

RISCOSSIONE COATTIVA, NOTIFICA DELLA CARTELLA ESATTORIALE
Dal momento in cui l'accertamento e' diventato “definitivo”, ossia decorsi 60 giorni dalla notifica dell'avviso senza che venga effettuato il pagamento -od eventualmente un ricorso- il debito viene iscritto a ruolo e diventa titolo esecutivo da notificarsi al contribuente entro il 31/12 del terzo anno successivo.
Un eventuale ricorso "sospende" il termine fino al momento in cui la sentenza passa in giudicato, ovviamente.
La notifica dell'iscrizione a ruolo avviene tramite una cartella esattoriale emessa dal concessionario locale, alla quale -in caso di mancato pagamento o ricorso nei termini- possono seguire tutte le procedure esecutive previste dalla legge (ipoteca, fermo dei beni mobili, pignoramento, etc.)

Nota importante:
Le nuove regole introdotte dalla finanziaria colmano, per quanto riguarda la riscossione coattiva, un vuoto normativo. Le precedenti leggi, infatti, NON prevedevano una scadenza specifica per la notifica della cartella esattoriale ma solo quella per la formazione del ruolo (momento precedente all'emissione della cartella, si vedano le “vecchie” regole piu' avanti), rendendo di fatto impossibile verificare -per il semplice contribuente- il rispetto dei termini.
La finanziaria 2007 ha di fatto eliminato i termini per l'iscrizione a ruolo stabilendo scadenze perentorie per la notifica del titolo esecutivo, ovvero in questo caso della cartella esattoriale. Diventa piu' facile, quindi, districarsi nei conteggi e verificare la corretta applicazione dei termini.

RIMBORSI
Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. L’ente locale provvede ad effettuare il rimborso entro 180 giorni dalla data di presentazione dell’istanza.

SANZIONI ED INTERESSI APPLICABILI
La misura annua degli interessi e' determinata, da ciascun ente impositore, nei limiti di tre punti percentuali di differenza rispetto al tasso di interesse legale. Gli interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili. Interessi nella stessa misura spettano al contribuente per le somme ad esso dovute a decorrere dalla data dell’eseguito versamento.
Le sanzioni, invece, sono rimaste invariate (si veda la scheda tra i link).

VECCHIE REGOLE ABROGATE
IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA' E DIRITTO PUBBLICHE AFFISSIONI
Termini di invio dell'avviso

Per correzioni od accertamenti: notifica avvisi entro il 31/12 del secondo anno dalla presentazione della dichiarazione o da quanto questa doveva essere presentata, con termine di pagamento di 60 giorni;
Riscossione coattiva
Se all'avviso non seguiva pagamento entro 60 giorni, poteva essere resa esecutiva l'iscrizione al ruolo del debito entro il 31/12 del secondo anno dalla notifica dell'avviso di liquidazione o accertamento, con successiva notifica di una cartella esattoriale.
Rimborsi
Istanza di rimborso da presentare entro due anni dal pagamento o da quando fosse maturato il diritto al rimborso. Il comune aveva 90 giorni per provvedere.
Sanzioni ed Interessi applicabili
Per le sanzioni le regole sono invariate. Il tasso di interesse previsto dalla legge, ora cambiato, era il 7% semestrale.

Fonte: d.lgs 507/93, artt. 9 e 10, parzialmente abrogati dalla finanziaria 2007

TOSAP – tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche
Termini di invio dell'avviso

* accertamenti degli errori materiali o di calcolo: notifica avviso entro sei mesi dal versamento o dalla presentazione della denuncia, con pagamento entro 60 giorni;
* accertamento di altri errori, inesattezze o di omessa dichiarazione: notifica avviso entro il 31/12 del terzo anno successivo a quello in cui la denuncia e' stata presentata o avrebbe dovuto essere presentata, con pagamento entro 60 giorni.
Riscossione coattiva
Se all'avviso non seguiva pagamento o ricorso entro 60 giorni, poteva essere resa esecutiva l'iscrizione al ruolo del debito entro il 31/12 dell'anno successivo alla scadenza di detto termine, con successiva notifica di una cartella esattoriale.
Rimborsi
Istanza di rimborso da presentare entro tre anni dal pagamento o da quando fosse maturato il diritto al rimborso. Il comune aveva 90 giorni per provvedere.
Sanzioni ed Interessi applicabili
Per le sanzioni le regole sono invariate e possono essere consultate nella scheda inserita tra il link (vedi piu' avanti).
Il tasso di interesse previsto dalla legge, ora cambiato, era il 7% semestrale.

Fonte: d.lgs 507/93, artt.51 e 53, ora parzialmente abrogati dalla Finanziaria 2007.
Per la riscossione coattiva d.p.r.43/88 art.67 c.2 e d.p.r.602/73 art.17


TARSU – tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani
Termini di invio dell'avviso

* denunce infedeli o incomplete: notifica dell'avviso entro il 31/12 del terzo anno dalla presentazione;
* omesse denunce: notifica dell'avviso entro il 31/12 del quarto anno da quello in cui la denuncia doveva essere presentata;
Riscossione coattiva
Nel caso di mancati pagamenti il ruolo dev'essere formato e consegnato al concessionario della riscossione entro il 31/12 dell'anno successivo a quello per il quale il tributo e' dovuto, con successiva emissione della cartella esattoriale.
Nel caso di accertamenti il termine e' sempre di un anno, ma parte dalla data di notifica dell'avviso.
Rimborsi
Istanza di rimborso da presentare entro il 31/12 del secondo anno successivo al pagamento. Il comune aveva 90 giorni per provvedere.
Sanzioni ed Interessi applicabili
Per le sanzioni le regole sono invariate e possono essere consultate nella scheda inserita tra il link (vedi piu' avanti).
Il tasso di interesse previsto dalla legge, ora cambiato, era il 7% semestrale.

Fonte: d.lgs 507/93, artt.71,75 e 76, ora parzialmente abrogati dalla Finanziaria 2007

ICI – Imposta comunale sugli immobili
Termini di invio dell'avviso

* per insufficiente o ritardato pagamento: notifica dell'avviso entro il 31/12 del secondo anno dalla presentazione della denuncia o da quando doveva avvenire il pagamento;
* denunce infedeli o inesatte: notifica dell'avviso entro il 31/12 del terzo anno dalla presentazione;
* omesse denunce: notifica dell'avviso entro il 31/12 del quinto anno da quello in cui la denuncia doveva essere presentata;
Riscossione coattiva
Se all'avviso non seguiva pagamento entro 90 giorni, poteva essere resa esecutiva l'iscrizione al ruolo del debito entro due anni dalla notifica dell'avviso di liquidazione o accertamento, con successiva notifica di una cartella esattoriale
Rimborsi
Dovevano essere chiesti entro tre anni con possibilita' di compensazione;
Sanzioni ed Interessi applicabili
Per le sanzioni le regole sono invariate e possono essere consultate nella scheda inserita tra il link (vedi piu' avanti).
Il tasso di interesse previsto dalla legge, ora cambiato, era il 7% semestrale.

Fonte: d.lgs. 504/92, parzialmente abrogato dalla Finanziaria 2007

SULL'ENTRATA IN VIGORE DELLE NUOVE REGOLE: INTERPRETAZIONI E DUBBI
La finanziaria 2007, all'art.1 comma 171, dispone che "le norme si applicano anche ai rapporti di imposta pendenti alla data di entrata in vigore della legge", ovvero al 1/1/07.

Questa frase, come si puo' immaginare, ha creato molta confusione rispetto all'individuazione dei casi -riferibili agli anni passati- ai quali si devono applicare le nuove norme.

Secondo le interpretazioni piu' “ottimistiche” riferibili tra l'altro ai principi sanciti dallo statuto del contribuente (legge 212/00), le nuove regole NON varrebbero per i rapporti relativi agli anni precedenti al 2007, per i quali non puo' essere prevista alcuna proroga dei termini di decadenza e prescrizione.

Secondo altre interpretazioni, invece, piu' diffuse ed anche piuttosto autorevoli (si veda la nota del ministero delle Finanze n.11159 del 19/3/07), sono esclusi solo i rapporti per i quali i termini di accertamento sono gia' prescritti o decaduti al 31/12/06. I restanti possono dirsi pendenti, e quindi per essi i termini si allungano cosi' come previsto dalla finanziaria 2007.

Un esempio pratico: applicando strettamente la legge il termine entro cui potrebbe arrivare un avviso di errato pagamento avvenuto nel 2006 e' di cinque anni, ovvero il 31/12/2011. Secondo l'interpretazione piu' ottimistica, invece, tale termine rimarrebbe di due anni, ovvero scadrebbe il 31/12/2008.

La differenza e' sostanziale, e considerando che la norma e le sue interpretazioni piu' autorevoli (prima tra tutte quella del ministero delle Finanze), stridono notevolmente con i principi sanciti dallo statuto del contribuente senza nemmeno citarne la deroga (come lo stesso Statuto prevederebbe), la questione resta purtroppo aperta ed insoluta.

Pertanto non si puo' che riferirsi al proprio Comune oppure, in caso si riceva un avviso ritenuto dubbio o si voglia comunque tentare un'opposizione, all'interpretazione del giudice tributario (commissione provinciale tributaria, si veda la scheda tra i link)

LINK UTILI
- Scheda pratica "Autotutela": clicca qui
- Scheda pratica "Commissione provinciale tributaria: il ricorso": clicca qui
- Scheda pratica "Sanzioni tributarie amministrative per le abitazioni": clicca qui
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