testata ADUC
ETICHETTE ENERGETICHE ELETTRODOMESTICI
Scarica e stampa il PDF
Scheda Pratica di Rita Sabelli
16 agosto 2012 10:26
 
Ultimo aggiornamento: 22/4/2015

Il 21/7/2012 sono entrate in vigore in Italia -per effetto del recepimento della Direttiva CE 2010/30 da parte del D.lgs. 104/2012- nuove norme comunitarie sull'etichettatura dei prodotti connessi all'energia, con particolare attenzione all'indicazione del consumo di energia e con l'intento, quindi, di orientare meglio il consumatore alla scelta dei prodotti che consumano meno e consentono -sia individualmente che collettivamente- di risparmiare.

La particolarita' di queste norme e' l'aver introdotto regole uniformi per tutti i prodotti che sono connessi all'utilizzo di energia, estendendo quindi la categoria dai classici elettrodomestici a "qualsiasi bene che abbia un impatto sul consumo di energia durante l'uso, immesso in commercio ovvero messo in servizio, comprese le parti destinate ad essere integrate in prodotti connessi all'energia e immesse in commercio ovvero messe in servizio come parti a se' stanti per gli utilizzatori finali e di cui e' possibile valutare le prestazioni ambientali in maniera indipendente".

Collegati ed integrativi alla Direttiva sono poi stati emanati dei Regolamenti che si occupano delle regole specifiche di etichettatura degli elettrodomestici (lavastoviglie, frigoriferi, lavatrici, asciugatrici, televisori, condizionatori d'aria), con etichette che contemplano una nuova classe energetica ancora piu' efficiente e risparmiosa, la A+++. 

LE REGOLE GENERALI
Informazioni sul consumo di energia
Per i prodotti che utilizzano energia, in qualsiasi forma (elettrica, o derivante da acqua, prodotti chimici o altro), deve essere data informazione sul consumo di detta energia con una tabella standardizzata e con un'etichetta.
Cio' sia in caso di vendita (fin dall'offerta, che avvenga in negozio o su un sito internet) sia in caso di noleggio o leasing del bene.
Le etichette e le tabelle (redatte in lingua italiana) devono essere esposte e be visibili dai venditori. Le modalita' specifiche possono variare da prodotto a prodotto e dipendono dai regolamenti specifici (vedi piu' avanti).

In tutti i casi di vendita, noleggio o leasing effettuata a distanza (per corrispondenza, per telefono, via internet, tramite televendita, etc.) le informazioni devono essere date PRIMA dell'acquisto. Valgono, per ogni prodotto, le modalita' stabilite dai regolamenti specifici (vedi piu' avanti). Dal 1/1/2015, per effetto del Regolamento UE 518/2014, per le vendite online è necessaria l'etichetta in formato elettronico posta (anche in formato annidato) accanto al prezzo, così come la scheda prodotto.

Anche gli opuscoli pubblicitari e i libretti d'uso devono contenere le informazioni sul consumo di energia, con eventuale riferimento alla classe di efficienza energetica.

Per i prodotti da incasso come gli elettrodomestici tali informazioni sono obbligatorie solo se previste dalla normativa specifica (vedi piu' avanti). In questi casi, infatti, l'informazione sul consumo di energia e' strettamente legata ai riferimenti sulla classe di efficienza energetica del prodotto (A, A+, etc.).

DISPOSIZIONI PARTICOLARI
Il Parlamento europeo ha emanato, collegati alla Direttiva recepita con il D.lgs. 104/2012, regolamenti specifici per ogni categoria di elettrodomestici, con le informazioni che debbono essere fornite nella fasi di vendita, ovvero l'etichetta energetica e la scheda prodotto.

Queste le categorie per le quali le etichette sono state introdotte o cambiate per effetto della Direttiva:
- Lavastoviglie (Regolamento Ue 1059/2010);
- Frigoriferi, congelatori e loro combinazioni (Regolamento Ue 1060/2010);
- Lavatrici (Regolamento Ue 1061/2010);
- Televisori (Regolamento Ue 1062/2010);
- Condizionatori d'aria (Regolamento Ue 626/2011);
- Asciugabiancheria (Regolamento Ue 392/2012);
- Aspirapolvere (Regolamento Ue 665/2013);
- Forni elettrici e a gas (Regolamento Ue 65/2014);
- Lampade elettriche (Regolamento Ue 874/2012).
E' rimasta invariata invece l'etichetta per;

- Lavasciuga (Direttiva 96/60/Ce recepita dal Dm 7/10/1998).

Verranno introdotte a partire dal 26/9/2015 le etichette per:

- Apparecchiature per riscaldamento di ambienti (Regolamento Ue 811/2013);
- Scaldaacqua (Regolamento Ue 812/2013).

LAVASTOVIGLIE
Nella categoria rientrano tutte le lavastoviglie ad uso domestico alimentate dalla rete elettrica che possono anche essere alimentate a batteria, incluse quelle da incasso.

Pubblicita' e materiale promozionale
Qualsiasi pubblicita' di lavastoviglie per uso domestico deve contenere l''indicazione della classe di efficienza energetica (variabile, in ordine decrescente, da A+++ a D).
Cio' vale anche per il materiale promozionale relativo ad uno specifico modello.

Etichetta
Presso i punti vendita qualsiasi lavastoviglie per uso domestico deve riportare l'etichetta energetica all'esterno della parte anteriore o della parte superiore, in modo che sia chiaramente visibile.

L'etichetta deve essere conforme a questo fac-simile
Dove:
I. nome o marchio del produttore;
II. l'identificazione del modello del produttore, ossia il codice, solitamente alfanumerico, che distingue un dato modello di lavastoviglie per uso domestico da altri modelli della stessa marca o che riportano il nome dello stesso fornitore;
III. la classe di efficienza energetica, indicata con una punta (variabile, in ordine decrescente, da A+++ a D);
IV. consumo annuo di energia (AEC) in kWh/anno, arrotondato alla cifra intera più vicina;
V. consumo annuo di acqua (AWC) in litri/anno, arrotondato alla cifra intera più vicina;
VI. la classe di efficienza di asciugatura;
VII. capacità nominale, espressa in numero di coperti standard, per il ciclo standard di lavaggio;
VIII. emissioni di rumore aereo espresse in dB(A) re 1 pW e arrotondate alla cifra intera più vicina.

Sull'etichetta, se assegnato, puo' essere riportato anche il marchio UE di qualita' ecologica (ecolabel) emesso ai sensi del regolamento (CE) n.66/2010.

Scheda
Per ogni lavastoviglie deve essere messa a disposizione anche una "scheda prodotto", in una brochure allegata o in altri materiali forniti con il prodotto. Le informazioni contenute nella scheda possono in realta' anche essere fornite mediante una riproduzione, a colori o in bianco e nero, dell'etichetta, ma in tal caso ci vanno aggiunte se mancanti.
Ogni scheda puo' riguardare diversi modelli di lavastoviglie forniti dallo stesso produttore.

La scheda deve contenere:
- nome o marchio del fornitore;
- identificatore del modello del fornitore, vale a dire il codice, solitamente alfanumerico, che distingue un dato modello di lavastoviglie per uso domestico da altri modelli dello stesso marchio o che riportano il nome dello stesso fornitore;
- capacità nominale, espressa in numero di coperti standard, per il ciclo standard di lavaggio;
- la classe di efficienza energetica (variabile, in ordine decrescente, da A+++ a D); ;
- se il modello ha ricevuto il «marchio UE di qualità ecologica» (ecolabel) ai sensi del regolamento (CE) n. 66/2010, tale informazione può essere inclusa;
- consumo annuo di energia (AEC) in kWh/anno, arrotondato alla cifra intera più vicina ; Deve essere descritto come segue: «Consumo energetico “X” kWh all'anno, basato su 280 cicli di lavaggio standard con acqua fredda e consumo dei modi a basso consumo energetico. Il consumo effettivo dipende dalle modalità di utilizzo dell'apparecchio.»;
- consumo energetico (Et) del ciclo di lavaggio standard;
- consumo energetico nei modi spento e lasciato acceso (Po e Pl);
- consumo annuo di acqua (AWC) in litri/anno, arrotondato alla cifra intera più vicina; deve essere descritto come segue: «Consumo di acqua “W” litri/anno, basato su 280 cicli di lavaggio standard. Il consumo effettivo dipende dalle modalità di utilizzo dell'apparecchio.»;
- classe di efficienza di asciugatura espressa come «Classe di efficienza di asciugatura “X” su una scala da G (efficienza minima) ad A (efficienza massima)»; se viene usata una tabella, questa informazione può essere espressa in altro modo a condizione che sia chiaro che la scala va da G (efficienza minima) ad A (efficienza massima);
- indicazione che il «programma standard» è il programma standard di lavaggio al quale fanno riferimento le informazioni dell'etichetta e della scheda, che questo programma è adatto per lavare stoviglie che presentano un grado di sporco normale e che è il programma più efficiente in termini di consumo combinato di energia e acqua;
- durata del programma per il ciclo di lavaggio standard espressa in minuti e arrotondata alla cifra intera più vicina;
- durata del modo lasciato acceso, (Tl) se la lavastoviglie per uso domestico è dotata di sistema di gestione dell'energia;
- emissioni di rumore aereo espresse in dB(A) re 1 pW e arrotondate alla cifra intera più vicina;
- se si tratta di un modello da incasso, l'indicazione di tale caratteristica.

Se si acquista senza vedere il prodotto
In tutti i casi di vendita a distanza, quindi via internet, tramite televendita, per corrispondenza, etc., le suddette informazioni devono comunque essere fornite, in quest'ordine:
- la classe di efficienza energetica (variabile, in ordine decrescente, da A+++ a D);
- la capacità nominale, espressa in numero di coperti standard, per il ciclo standard di lavaggio;
- il consumo annuo di energia (AEC) in kWh/anno, arrotondato alla cifra intera più vicina;
- il consumo annuo di acqua (AEC) in litri/anno, arrotondato alla cifra intera più vicina;
- la classe di efficienza di asciugatura;
- le emissioni di rumore aereo espresse in dB(A) re 1 pW e arrotondate alla cifra intera più vicina;
- se si tratta di un modello da incasso, l'indicazione di tale caratteristica.

Dal 2015 per la vendita di nuovi modelli via internet devono essere fornite sia l'etichetta energetica che la scheda prodotto in formato elettronico, anche eventualmente (se lo spazio sul sito scarseggia) con visualizzazione annidata.

FRIGORIFERI, CONGELATORI E LORO COMBINAZIONI
La normativa riguarda "gli apparecchi di refrigerazione per uso domestico" alimentati da rete elettrica (od anche a batteria) definiti come "armadi isolati, ad uno o più scomparti, destinati alla refrigerazione o al congelamento di alimenti o alla conservazione di alimenti refrigerati o congelati a fini non professionali, raffreddati tramite uno o più processi che impiegano energia, compresi gli apparecchi venduti in kit di montaggio che devono essere assemblati dall'utilizzatore finale".
Sono esclusi gli apparecchi di refrigerazione alimentati da energia non elettrica (GPL, cherosene, bio-diesel), quelli alimentati a batteria che possono essere collegati alla rete elettrica tramite un convertitore venduto separatamente, quelli fabbricati su misura (non di serie), e quelli la cui funzione primaria non e' la conservazione di alimenti (per esempio le macchine indipendenti per la fabbricazione di ghiaccio o i distributori di bevande fresche).

Pubblicita' e materiale promozionale
Qualsiasi pubblicita' di frigorifero (congelatore o loro combinazione) per uso domestico deve contenere l''indicazione della classe di efficienza energetica (variabile, in ordine decrescente, da A+++ a G).
Cio' vale anche per il materiale promozionale relativo ad uno specifico modello.

Etichetta
Presso i punti vendita qualsiasi frigorifero (congelatore o loro combinazione) per uso domestico deve riportare l'etichetta energetica all'esterno della parte anteriore o della parte superiore, in modo che sia chiaramente visibile.

L'etichetta e' leggermente diversa a seconda della classe energetica del frigorifero (vedi sotto).

Classe energetica da A+++ a C:
Classe energetica da D a G (la piu' bassa):
Dove:
I nome o marchio del produttore;
II. identificatore del modello del produttore;
III. la classe di efficienza energetica, indicata con la punta di una freccia;
IV. consumo annuo di energia (AEC) in kWh/anno, arrotondato alla cifra intera più vicina;
V. somma del volume utile di tutti gli scomparti senza stelle (ossia con temperatura di funzionamento > – 6 °C), arrotondata alla cifra intera più vicina;
VI. somma del volume utile di tutti gli scomparti per la conservazione di alimenti congelati (ossia con temperatura di funzionamento <= – 6 °C), arrotondata alla cifra intera più vicina, e numero di stelle dello scomparto che rappresenta la parte maggiore di tale somma; se l'apparecchio non possiede scomparti per la conservazione di alimenti congelati, il fornitore indica «– L» al posto del valore e lascia vuoto lo spazio previsto per il numero di stelle;
VII. emissioni di rumore aereo, espresse in dB(A) re1 pW, arrotondate alla cifra intera più vicina.

Per i frigoriferi cantina (costituiti unicamente da uno o piu' scomparti per la conservazione del vino) i punti i V e VI sono sostituiti dalla capacità nominale espressa come numero di bottiglie standard da 75 cl che l'apparecchio può contenere in base alle istruzioni del fabbricante.

Sull'etichetta, se assegnato, puo' essere riportato anche il marchio UE di qualita' ecologica (ecolabel) emesso ai sensi del regolamento (CE) n.66/2010.

Scheda
Per ogni frigorifero (congelatore o loro combinazione) deve essere messa a disposizione anche una "scheda prodotto", in una brochure allegata o in altri materiali forniti con il prodotto. Le informazioni contenute nella scheda possono in realta' anche essere fornite mediante una riproduzione, a colori o in bianco e nero, dell'etichetta, ma in tal caso ci vanno aggiunte se mancanti.
Ogni scheda puo' riguardare diversi modelli forniti dallo stesso produttore.

La scheda deve contenere:
- il nome o marchio del produttore;
- l'identificatore del modello del produttore;
- la categoria del modello di apparecchio di refrigerazione per uso domestico (vedi piu' avanti);
- la classe di efficienza energetica del modello (variabile da A+++ a G);
- se al modello è stato assegnato il «marchio UE di qualità ecologica» (ecolabel) ai sensi del regolamento (CE) n. 66/2010, tale informazione può essere inclusa;
- il consumo annuo di energia (AEC) in kWh/anno, arrotondato alla cifra intera più vicina e descritto come: «Consumo di energia “XYZ” kWh/anno basato sui risultati di prove standard per 24 ore. Il consumo effettivo dipende dalla modalità di utilizzo dell'apparecchio e dal luogo in cui è installato»;
- volume utile di ogni scomparto ed eventuale numero di stelle;
- la temperatura di progetto per gli «scomparti di altro tipo» (uno scomparto, non destinato alla conservazione del vino, progettato per la conservazione di alimenti particolari a temperature superiori ai + 14 °C). Per gli scomparti cantina deve essere indicata la temperatura di conservazione più bassa, preimpostata o regolabile dall'utilizzatore, che può essere mantenuta costantemente seguendo le istruzioni del fabbricante;
- la dicitura «antibrina» per i relativi scomparti;
- la dicitura «autonomia di conservazione senza energia elettrica “X” h» definita come «tempo di risalita della temperatura»;
- la «capacità di congelamento» espressa in kg/24 h;
- la «classe climatica» espressa come: «Classe climatica: W [classe climatica]. Questo apparecchio è destinato all'uso con una temperatura ambiente compresa tra “X” [temperatura minima] °C e “Y” [temperatura massima] °C»;
- le emissioni di rumore aereo, espresse in dB(A) re1 pW, arrotondate alla cifra intera più vicina;
- se si stratta di un modello da incasso, occorre specificarlo;

Per i frigoriferi cantina (destinati esclusivamente alla conservazione del vino) devono essere indicate le seguenti informazioni: «Apparecchio destinato esclusivamente alla conservazione del vino».

Le categorie di frigoriferi
1 - Frigorifero con uno o più scomparti per la conservazione di alimenti freschi
2 - Frigorifero con scomparto a temperatura moderata, apparecchio a temperatura moderata e frigorifero cantina
3 - Raffreddatore e frigorifero con scomparto a 0 stelle
4 - Frigorifero con scomparto a 1 stella
5 - Frigorifero con scomparto a 2 stella
6 - Frigorifero con scomparto a 3 stella
7 - Frigo-congelatore
8 - Congelatore verticale
9 - Congelatore a pozzetto
10 - Apparecchi di refrigerazione multiuso e di altro tipo

Se si acquista senza vedere il prodotto
In tutti i casi di vendita a distanza, quindi via internet, tramite televendita, per corrispondenza, etc., le suddette informazioni devono comunque essere fornite, in quest'ordine:
- la classe di efficienza energetica (variabile, in ordine decrescente, da A+++ a G);
- il consumo annuo di energia in kWh/anno, arrotondato alla cifra intera più vicina;
- il volume utile di ogni scomparto ed eventuale numero di stelle;
- la «classe climatica»;
- le emissioni di rumore aereo, espresse in dB(A) re1 pW, arrotondate alla cifra intera più vicina;
- se si tratta di un modello da incasso, l'indicazione di tale caratteristica;

Per i frigoriferi cantina (destinati esclusivamente alla conservazione del vino) devono essere indicate le seguenti informazioni: «Apparecchio destinato esclusivamente alla conservazione del vino».

Dal 2015 per la vendita di nuovi modelli via internet devono essere fornite sia l'etichetta energetica che la scheda prodotto in formato elettronico, anche eventualmente (se lo spazio sul sito scarseggia) con visualizzazione annidata.

LAVATRICI
La norma riguarda le lavatrici ad uso domestico alimentate dalla rete elettrica comprese quelle che possono anche essere alimentate da batterie, e quelle da incasso.

Sono escluse invece le lavasciuga biancheria, disciplinate a parte (vedi piu' avanti).

Pubblicita' e materiale promozionale
Qualsiasi pubblicita' di lavatrice per uso domestico deve contenere l''indicazione della classe di efficienza energetica (variabile, in ordine decrescente, da A+++ a D).

Cio' vale anche per il materiale promozionale relativo ad uno specifico modello.

Etichetta
Presso i punti vendita qualsiasi lavatrice per uso domestico deve riportare l'etichetta energetica all'esterno della parte anteriore o della parte superiore, in modo che sia chiaramente visibile.

L'etichetta deve essere conforme a questo fac-simile:
Dove:
I. nome o marchio del produttore;
II. identificatore del modello del produttore, vale a dire il codice, solitamente alfanumerico, che distingue un dato modello di lavatrice per uso domestico da altri modelli dello stesso marchio o che riportano il nome dello stesso fornitore;
III. la classe di efficienza energetica indicata dalla punta di una freccia (da A+++, la massima, a D).
IV. consumo annuo ponderato di energia (AEC) in kWh/anno, arrotondato alla cifra intera più vicina;
V. consumo annuo ponderato di acqua (AWC) in litri/anno, arrotondato alla cifra intera più vicina;
VI. capacità nominale, espressa in kg, per il programma standard a pieno carico per tessuti di cotone a 60 °C o a 40 °C, a seconda di quale valore sia inferiore;
VII. la classe di efficienza della centrifuga (da A, la massima, a G);
VIII. emissioni di rumore aereo, espresse in dB(A) re 1 pW e arrotondate alla cifra intera più vicina, durante le fasi di lavaggio e centrifuga per il programma standard per tessuti di cotone a 60 °C a pieno carico.

Sull'etichetta, se assegnato, puo' essere riportato anche il marchio UE di qualita' ecologica (ecolabel) emesso ai sensi del regolamento (CE) n.66/2010.

Scheda

Per ogni lavatrice deve essere messa a disposizione anche una "scheda prodotto", in una brochure allegata o in altri materiali forniti con il prodotto. Le informazioni contenute nella scheda possono in realta' anche essere fornite mediante una riproduzione, a colori o in bianco e nero, dell'etichetta, ma in tal caso ci vanno aggiunte se mancanti.
Ogni scheda puo' riguardare diversi modelli di lavatrice forniti dallo stesso produttore.

La scheda deve contenere:
- il nome o marchio del produttore;
- l' identificatore del modello del fornitore, vale a dire il codice, solitamente alfanumerico, che distingue un dato modello di lavatrice per uso domestico da altri modelli dello stesso marchio o che riportano il nome dello stesso fornitore;
- la capacità nominale in kg di tessuto di cotone per il programma standard a pieno carico per tessuti di cotone a 60 °C o a 40 °C, a seconda di quale valore sia inferiore;
- la classe di efficienza energetica (da A+++, ma massima, a D);
- se alla lavatrice per uso domestico è stato assegnato il marchio UE di qualità ecologica («ecolabel») ai sensi del regolamento (CE) n. 66/2010, tale informazione può essere inclusa;
- il consumo annuo di energia (AEC) in kWh/anno, arrotondato alla cifra intera più vicina; deve essere descritto come segue: «Consumo di energia “X” kWh/anno, basato su 220 cicli di lavaggio standard per programmi per tessuti di cotone a 60 °C e 40 °C a pieno carico e a carico parziale e consumo dei modi a basso consumo energetico. Il consumo effettivo dipende dalle modalità di utilizzo dell'apparecchio»;
-il consumo energetico (Et,60, Et,60½, Et,40½) del programma «cotone» standard a 60 °C a pieno carico e a carico parziale del programma «cotone» standard a 40 °C a carico parziale;
- il consumo energetico ponderato in modo spento e in modo «left-on»;
- il consumo annuo ponderato di acqua (AWC) in litri/anno, arrotondato alla cifra intera più vicina; deve essere descritto come segue: «Consumo di acqua “X” litri/anno, basato su 220 cicli di lavaggio standard per programmi per tessuti di cotone a 60 °C e 40 °C a pieno carico e a carico parziale. Il consumo effettivo dipende dalle modalità di utilizzo dell'apparecchio»;
- la classe di efficienza della centrifuga, espressa come «Classe di efficienza della centrifuga “X” su una scala da G (efficienza minima) ad A (efficienza massima)»; questa informazione può essere espressa in altro modo a condizione che sia chiaro che la scala va da G (meno efficiente) ad A (più efficiente);
- la velocità massima della centrifuga raggiunta per il programma standard a pieno carico per tessuti di cotone a 60 °C o a carico parziale a 40 °C, a seconda di quale valore sia inferiore, e grado di umidità residua per il programma standard a pieno carico per tessuti di cotone a 60 °C o a carico parziale a 40 °C, a seconda di quale valore sia superiore;
- l' indicazione che il «programma standard a 60 °C per tessuti di cotone» e il «programma standard a 40 °C per tessuti di cotone» sono i programmi di lavaggio standard ai quali fanno riferimento le informazioni sull'etichetta e sulla scheda, che questi programmi sono adatti per lavare biancheria di cotone che presenta un grado di sporco normale e che sono i programmi più efficienti in termini di consumo combinato di energia e acqua;
- la durata del «programma standard per tessuti di cotone a 60 °C» a pieno carico e a carico parziale e del «programma standard per tessuti di cotone a 40 °C» a carico parziale espressa in minuti e arrotondata alla cifre intera più vicina;
- la durata del modo «left-on» (Tl) se la lavatrice per uso domestico è dotata di un sistema di gestione del consumo elettrico;
- le emissioni di rumore aereo, espresse in dB(A) re 1 pW e arrotondate alla cifra intera più vicina, durante le fasi di lavaggio e centrifuga per il programma standard per tessuti di cotone a 60 °C a pieno carico;
- se si tratta di un modello da incasso, l'indicazione di tale caratteristica.

Se si acquista senza vedere il prodotto
In tutti i casi di vendita a distanza, quindi via internet, tramite televendita, per corrispondenza, etc., le suddette informazioni devono comunque essere fornite, in quest'ordine:
- la capacità nominale in kg di tessuto di cotone per il programma standard a pieno carico per tessuti di cotone a 60 °C o a 40 °C, a seconda di quale valore sia inferiore;
- la classe di efficienza energetica (da A+++, la massima, a D);
- il consumo annuo ponderato di energia in kWh/anno, arrotondato alla cifra intera superiore più vicina;
- il consumo annuo ponderato di acqua in litri/anno, arrotondato alla cifra intera più vicina;
- la classe di efficienza della centrifuga (da A, la massima, a G);
- la velocità massima della centrifuga raggiunta per il programma standard a pieno carico per tessuti di cotone a 60 °C o a carico parziale a 40 °C, a seconda di quale valore sia inferiore, e il grado di umidità residua per il programma standard a pieno carico per tessuti di cotone a 60 °C o a carico parziale a 40 °C, a seconda di quale valore sia superiore;
- le emissioni di rumore aereo, espresse in dB(A) re 1 pW e arrotondate alla cifra intera più vicina, durante le fasi di lavaggio e centrifuga del programma standard per tessuti di cotone a 60 °C a pieno carico;
- se la lavatrice per uso domestico è progettata per essere installata a incasso, questa informazione deve essere indicata.

Dal 2015 per la vendita di nuovi modelli via internet devono essere fornite sia l'etichetta energetica che la scheda prodotto in formato elettronico, anche eventualmente (se lo spazio sul sito scarseggia) con visualizzazione annidata.

TELEVISORI
La categoria comprende, ai fini di questa norma, sia i classici apparecchi televisivi sia i monitor, che possono visualizzare segnali video provenienti da fonti diverse.

Pubblicita' e materiale promozionale
Qualsiasi pubblicita' di televisore deve contenere l''indicazione della classe di efficienza energetica (variabile, in ordine decrescente, da A a G).
Cio' vale anche per il materiale promozionale relativo ad uno specifico modello.

Etichetta
Presso i punti vendita qualsiasi televisore deve riportare l'etichetta energetica sulla parte anteriore, in modo che sia chiaramente visibile;

L'etichetta deve essere conforme a questo fac-simile:
Dove:
I. nome o marchio del produttore;
II. l'identificatore del modello del produttore, ossia il codice, solitamente alfanumerico, che distingue un dato modello di televisore da altri modelli della stessa marca o che riportano il nome dello stesso produttore;
III. la classe di efficienza energetica del televisore, indicata con (e nella) punta di una freccia (variabile da A, la migliore, a G);
IV. il consumo di energia in modo acceso espresso in Watt, arrotondato alla prima cifra intera;
V. il consumo annuo di energia in modo acceso, espresso in kWh, arrotondato alla prima cifra intera;
VI. la diagonale dello schermo visibile, in centimetri e pollici.

Per i televisori con un interruttore facilmente visibile che, una volta spostato nella posizione «spento», mette il televisore in una condizione con consumo di energia non superiore a 0,01 Watt, è possibile aggiungere il relativo simbolo (vedi prima della sezione IV).

Sull'etichetta, se assegnato, puo' essere riportato anche il marchio UE di qualita' ecologica (ecolabel) emesso ai sensi del regolamento (CE) n.66/2010.

Attenzione! Se i produttori intendono immettere sul mercato televisori di classe energetica superiore alla A (A+, A++ oppure A+++), la relativa etichetta dovra' ovviamente riportare queste classi, sopra la A.

Scheda
Per ogni televisore deve essere messa a disposizione anche una "scheda prodotto", in una brochure allegata o in altri materiali forniti con il prodotto. Le informazioni contenute nella scheda possono in realta' anche essere fornite mediante una riproduzione, a colori o in bianco e nero, dell'etichetta, ma in tal caso ci vanno aggiunte se mancanti.
Ogni scheda puo' riguardare diversi modelli di televisore forniti dallo stesso produttore.

La scheda deve contenere:
- il nome o marchio del produttore;
- identificatore del modello del produttore; per identificatore del modello si intende il codice, solitamente alfanumerico, che distingue un dato modello di televisore da altri modelli della stessa marca o che riportano il nome dello stesso produttore;
- la classe di efficienza energetica del modello; se al modello è stato assegnato il «marchio UE di qualità ecologica» (ecolabel) ai sensi del regolamento (CE) n. 66/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, tale informazione può essere inclusa;
- la diagonale dello schermo visibile, in centimetri e pollici;
- il consumo di energia in modo acceso (vedi definizioni *);
- il consumo annuo di energia espresso in kWh per anno, arrotondato alla prima cifra intera; deve essere descritto come segue: «Consumo di energia XYZ kWh/anno calcolato sulla base del consumo di un televisore in funzione per 4 ore al giorno per 365 giorni. Il consumo effettivo di energia dipende dall'utilizzo reale del televisore.»;
- il consumo di energia in modo stand-by e/o spento, o entrambi, (vedi definizioni *)
- la risoluzione dello schermo espressa in numero di pixel orizzontali e verticali presenti.

(*) Definizioni utili 
- «modo acceso»: la condizione in cui il televisore è collegato alla fonte di alimentazione principale e produce suono e immagini;
- «modo stand-by»: la condizione in cui l'apparecchiatura è collegata alla fonte di alimentazione principale, dipende dall'energia proveniente dalla fonte di alimentazione principale per funzionare correttamente e offre esclusivamente le seguenti funzioni, che possono continuare per un lasso di tempo indefinito:
a) funzione di riattivazione o funzione di riattivazione e soltanto un'indicazione della funzione di riattivazione attivata e/o;
b) visualizzazione delle informazioni o dello stato;
- «modo spento», la condizione in cui l'apparecchio è collegato alla fonte di alimentazione principale ma non esegue alcuna funzione; si considerano inoltre come «modo spento»:
a) le condizioni che forniscono soltanto un'indicazione della condizione modo spento;
b) le condizioni che forniscono esclusivamente le funzionalità intese a garantire la compatibilità elettromagnetica ai sensi della direttiva 2004/108/CE del Parlamento europeo e del Cosiglio;

Se si acquista senza vedere il prodotto
In tutti i casi di vendita a distanza, quindi via internet, tramite televendita, per corrispondenza, etc., le suddette informazioni devono comunque essere fornite, in quest'ordine:
- classe di efficienza energetica del modello;
- consumo energetico in modo acceso;
- consumo energetico annuo;
- diagonale dello schermo visibile.

Dal 2015 per la vendita di nuovi modelli via internet devono essere fornite sia l'etichetta energetica che la scheda prodotto in formato elettronico, anche eventualmente (se lo spazio sul sito scarseggia) con visualizzazione annidata.

CONDIZIONATORI D'ARIA
Vi rientrano gli apparecchi di potenza fino a 12kW con sola funzione di raffreddamento (detti "solo freddo"), sola funzione di riscaldamento, quelli con doppia funzione, quelli che funzionano anche da deumidificatori, depuratori, ventilatori o dotati resistenza per poter potenziare la funzionalità di riscaldamento, nonche' quelli che possono utilizzare -oltre che l'aria- anche l' acqua per l'evaporazione a livello del condensatore.

L'etichetta deve essere redatta in italiano e apposta in modo da essere chiaramente visibile sull'esterno della parte anteriore o superiore dell'apparecchio esposto al pubblico.

E' previsto che l'etichetta cambi leggermente a seconda dell'anno di commercializzazione, per il variare delle classi di efficienza energetica.

Dal 1/1/2015 le classi variano da A+ (bassi consumi) a F (alti consumi) e le etichette sono queste:
Per i condizionatori "freddo/caldo":
Per i condizionatori “solo freddo”:
Per i condizionatori “solo caldo”:

Dove:
I. nome o marchio del fornitore;
II. modello;
III. testo “SEER” e “SCOP” per raffreddamento e riscaldamento, con indicazione di un ventilatore blu e di un'onda d'aria (SEER) e di un ventilatore rosso e di un'onda daria (SCOP);
IV. classe di efficienza energetica indicata da una freccia, indicata per il raffreddamento e per il riscaldamento (obbligatoria l'indicazione per la stagione “media”).
V e VI. carico in Kw (teorico) per il modo di raffreddamento e per il riscaldamento.
VII. indice di efficienza energetica stagionale per il raffreddamento;
VIII. coefficiente di prestazione stagionale per il riscaldamento, fino a tre stagioni.
IX. consumo annuo di energia in kWh/anno per il riscaldamento e il raffreddamento.
X. livelli di potenza sonora delle unità interne ed esterne espressi in dB(A) re1 pW;
XI. mappa dell'Europa con l'indicazione di tre stagioni di riscaldamento indicative e corrispondenti riquadri di colore.

Dal 2017 le etichette manterranno la stessa struttura ma le classi energetiche varieranno da A++ ad E, e dal 2019 da A+++ a D. Per i condizionatori d'aria a doppio condotto e a singolo condotto le classi variano, dal 2013, da A+++ a D.

Se a un modello è stato assegnato il marchio UE di qualità ecologica («Ecolabel») è possibile aggiungere una riproduzione di tale marchio.

Al consumatore, come per gli altri elettrodomestici, deve anche essere consegnata una scheda informativa sul prodotto (scheda prodotto) redatta in italiano. Essa dev'essere inserita in tutti gli opuscoli e cataloghi oppure acclusa al materiale informativo che correda l'apparecchio. Il venditore deve far si' che dette schede siano sempre disponibili e fruibili dal consumatore.

La scheda informativa contiene più o meno le stesse informazioni presenti in etichetta con alcuni dettagli in aggiunta riguardo ai consumi (per esempio quello orario per i condizionatori a singolo e doppio condotto) e con avvertenze inerenti i refrigeranti utilizzati e i rischi in caso di perdite.

Se l'acquisto avviene a distanza le suddette informazioni devono comunque essere fornite, sul catalogo o sul sito. Dal 2015 per la vendita di nuovi modelli via internet deono essere fornite sia l'etichetta energetica che la scheda prodotto in formato elettronico, anche eventualmente (se lo spazio sul sito scarseggia) con visualizzazione annidata.

ASCIUGABIANCHERIA
Le normative di etichettatura riguardano dal 2013 asciugabiancheria per uso domestico ad espulsione (che espelle l'aria umida all'esterno), a condensazione (dotata di un dispositivo che elimina l'umidità dall'aria utilizzata), a gas (alimentata a gas metano o gpl).

L'etichetta deve essere redatta in italiano e apposta in modo da essere chiaramente visibile sull'esterno della parte anteriore o superiore dell'apparecchio esposto al pubblico.

Etichetta asciugabiancheria a espulsione:
Etichetta asciugabiancheria a condensazione:
Etichetta asciugabiancheria a gas:

Dove:
I. nome o marchio del produttore;
II. modello;
III. categoria di efficienza energetica indicata da una freccia (da A+++, bassi consumi, a D, alti consumi);
IV. consumo annuo di energia ponderato (AEC) in kWh/anno;
V. informazioni sul tipo di asciugabiancheria;
VI. durata del ciclo corrispondente al programma standard per tessuti di cotone a pieno carico, espressa in minuti ed arrotondata al minuto più vicino;
VII. capacità nominale espressa in kg del programma per tessuti di cotone a pieno carico;
VIII livello di potenza sonora espresso in dB durante la fase di asciugatura.

Se a un modello è stato assegnato il marchio UE di qualità ecologica («ecolabel») è possibile aggiungere una riproduzione di tale marchio.

Al consumatore deve anche essere consegnata una scheda informativa sul prodotto (scheda prodotto), redatta in italiano. Essa dev'essere inserita in tutti gli opuscoli e cataloghi oppure acclusa al materiale informativo che correda l'apparecchio. Il venditore deve far si' che dette schede siano sempre disponibili e fruibili dal consumatore.

La scheda prodotto deve contenere:
- nome o marchio del fornitore;
- modello (codice);
- capacità nominale del programma standard, espressa in Kg di capi di cotone;
- tipo di asciugabiancheria (espulsione, condensazione, gas);
- classe di efficienza energetica;
- consumo annuo di energia in kWh (se l'alimentazione e' elettrica) oppure in AEC (se l'alimentazione e' a gas), basato su 160 cicli di asciugatura del programma standard per tessuti di cotone a pieno carico e a carico parziale e consumo dei modi a basso consumo energetico.
- se l’asciugabiancheria per uso domestico è un modello automatico o non automatico;
- l'eventuale assegnazione del marchio UE di qualità ecologica («ecolabel»);
- il consumo energetico del programma standard a pieno carico e a carico parziale per tessuti di cotone e il consumo di energia in modo spento (Po ) e stand-by (Pl ) del programma standard a pieno carico per tessuti di cotone;
- la durata ponderata del programma standard a pieno carico e a carico parziale per tessuti di cotone espressa in minuti e arrotondata al minuto più vicino (Tt), nonché la durata del programma standard per tessuti di cotone a pieno carico (Tdry ) e del programma per tessuti di cotone a carico parziale (Tdry½ ) espresse in minuti e arrotondate al minuto più vicino;
- se l’asciugabiancheria per uso domestico è un apparecchio a condensazione, la classe di efficienza di condensazione espressa come «Classe di efficienza di condensazione “X” su una scala da G (efficienza minima) ad A (efficienza massima)»;
- se l’asciugabiancheria per uso domestico è un apparecchio a condensazione, l’efficienza di condensazione media Cdry e Cdry½ del programma standard a pieno carico e a carico parziale per tessuti di cotone e l’efficienza di condensazione ponderata (Ct ) del programma standard a pieno carico e a carico parziale per tessuti di cotone, espresse in percentuale e arrotondate alla cifra percentuale intera più vicina;
- il livello di potenza sonora (valore medio ponderato — LWA) espresso in dB e arrotondato alla cifra intera più vicina, durante la fase di asciugatura del programma standard per tessuti di cotone a pieno carico;
- se si tratta di un modello da incasso, l’indicazione di tale caratteristica.

Se l'acquisto avviene a distanza le suddette informazioni devono comunque essere fornite, sul catalogo o sul sito. Dal 2015 per la vendita di nuovi modelli via internet devono essere fornite sia l'etichetta energetica che la scheda prodotto in formato elettronico, anche eventualmente (se lo spazio sul sito scarseggia) con visualizzazione annidata.

ASPIRAPOLVERE
Rientrano nella categoria gli apparecchi elettrici che eliminano lo sporco tramite aspirazione per mezzo di un flusso d'aria generato da una depressione creata all'interno dell'apparecchio. Non vi rientrano gli aspirapolvere a batteria, i robot aspirapolvere (che funzionano automaticamente), gli aspiraliquidi, le lucidatrici. Per gli aspirapolvere con filtro ad acqua l'applicazione scatta dal 1/9/2017.

Dal 1/9/2014 gli aspirapolvere devono essere muniti di un'etichetta energetica con classi energetiche che variano da A (la più economica) a G (la meno economica).
Dal 1/9/2017 vi saranno invece etichette del tutto simili ma con classi energetiche da A+++ (più economica) a D (meno economica).

Questa l'etichetta base, che può variare nella parte bassa a seconda che l'aspirapolvere sia solo per pavimenti duri o solo per tappeti (simbolo di esclusione sulla parte non di interesse):

Dove:
I. nome o marchio del fornitore;
II. modello (codice);
III. classe di efficienza energetica, indicata da una freccia;
IV. consumo medio annuo di energia;
V. classe di riemissione della polvere (da A, più bassa a G, più alta);
VI. classe di efficacia pulente per i tappeti (da A, piu' alta a G, più bassa);
VII. classe di efficacia pulente per i pavimenti duri (da A, piu' alta a G, più bassa);
VIII. Livello di potenza sonora.

Se a un modello è stato assegnato il marchio UE di qualità ecologica (“ecolabel”) è possibile aggiungere una riproduzione di tale marchio.

Al consumatore deve anche essere consegnata una scheda informativa sul prodotto (scheda prodotto), redatta in italiano. Essa dev'essere inserita in tutti gli opuscoli e cataloghi oppure acclusa al materiale informativo che correda l'apparecchio. Il venditore deve far si' che dette schede siano sempre disponibili e fruibili dal consumatore.

La scheda prodotto deve contenere:
- nome e marchio del fornitore;
- modello (codice);
- classe di efficienza energetica;
- consumo annuo di energia in kWh/anno basato su 50 attività di pulizia;
- la classe di efficacia pulente. Per gli aspirapolvere per pavimenti duri la menzione "non adatto all'uso sui tappeti con il beccuccio in dotazione". Per gli aspirapolvere per tappeti la menzione "non adatto all'uso su pavimenti duri con il beccuccio in dotazione";
- la classe di (ri)emissione della polvere, il livello di potenza sonora, la potenza nominale di ingresso,
- l'eventuale "marchio UE di qualità ecologica" rilasciato ai sensi del regolamento (CE) n. 66/2010.

Se l'acquisto avviene a distanza le suddette informazioni devono comunque essere fornite, sul catalogo o sul sito. Dal 2015 per la vendita di nuovi modelli via internet deono essere fornite sia l'etichetta energetica che la scheda prodotto in formato elettronico, anche eventualmente (se lo spazio sul sito scarseggia) con visualizzazione annidata.

FORNI ELETTRICI E A GAS
Rientrano nella categoria disciplinata dal Regolamento UE 65/2014 (in applicazione dal 1/1/2015) i forni a gas ed elettrici per uso domestico e le cappe da cucina elettriche per uso domestico.

Non vi rientrano i forni non elettrici o a gas e i forni che hanno anche funzione microonde, i portatili (massa inferiore a 18 kg), quelli di piccole dimensioni (larghezza e profondità inferiori a 250 mm o altezza inferiore a 120 mm) e quelli ad accumulo di calore, quelli che utilizzano vapore o gas appartenenti alla cosiddetta terza famiglia (butano, propano).

L'etichetta, redatta in italiano, e' apposta sullo sportello dell'apparecchio in modo tale da essere chiaramente visibile. Nei forni a compartimenti multipli ciascun compartimento dev'essere dotato di etichetta.

Per i forni ecco il modello tipo di etichetta:
Etichetta forni elettrici:
Etichetta forni a gas:

Dove:
I. nome o marchio del fornitore;
II. modello (codice);
III. Fonte energetica (elettricità, gas);
IV. classe di efficienza energetica indicata dalla punta di una freccia (dalla A+++, la più economica, a D, la meno economica);
V. volume utile del compartimento espresso in litri;
VI. consumo di energia per ciclo espresso in kWh/ciclo per le funzioni di riscaldamento riferito ad un carico normalizzato;


Per le cappe il modello dal 2015 e' il seguente:
Dove:
I. nome o marchio del fornitore;
II. modello (codice);
III. Classe di efficenza energetica indicata dalla punta di una freccia (da A, la più economica, a G, la meno economica);
IV. consumo annuo di energia espresso in kWh;
V. classe di efficienza fluidodinamica (in FDEhood) da A (migliore) a G (peggiore);
VI. classe di efficienza luminosa (in Lehood) da A (migliore) a G (peggiore); ;
VII. Classe di efficienza del filtraggio dei grassi (GFEhood) da A (migliore) a G (peggiore);
VIII. Livello di rumore.

L'etichetta delle cappe in futuro subirà leggere variazioni a causa del cambio delle classi di efficienza energetica, ovvero:
- dal 1/1/2016 classi da A+ a F;
- dal 1/1/2018 classi da A++ a E;
- dal 1/1/2020 classi da A+++ a D.

Al consumatore, come per gli altri elettrodomestici, deve anche essere consegnata una scheda prodotto informativa, redatta in italiano. Essa dev'essere inserita in tutti gli opuscoli e cataloghi oppure acclusa al materiale informativo che correda l'apparecchio. Il venditore deve far si' che dette schede siano sempre disponibili e fruibili dal consumatore.

Se l'acquisto avviene a distanza le suddette informazioni devono comunque essere fornite, sul catalogo o sul sito. Per la vendita via internet devono essere fornite sia l'etichetta energetica che la scheda prodotto in formato elettronico, aaccanto al prezzo ed nche eventualmente (se lo spazio sul sito scarseggia) con visualizzazione annidata.

LAMPADE ELETTRICHE
La categoria comprende lampade elettriche alimentate direttamente dalla rete, ovvero quelle a filamento (a incandescenza, alogene), fluorescenti, a scarica ad alta intensità (a gas) e a LED (compresi i moduli LED).
Le regole di etichettatura riguardano inoltre tutti gli apparecchi di illuminazione progettati per funzionari con tali lampade, compresi quelli integrati in altri prodotti (es mobilio).

Sono escluse le lampade e i moduli LED con flusso luminoso inferiore a 30 lumen, quelle che funzionano a batteria e le lampade il cui scopo primario non e' l'illuminazione (lampade a infrarossi, quelle di segnalazione o quelle per macchine fotografiche). Sono escluse anche lampade e moduli LED commercializzati come perti di un apparecchio di illuminazione e non destinati ad essere asportati o come parte di un prodotto il cui scopo non e' l'illuminazione nonche' lampade e moduli LED privi di marcatura CE rilasciata ai sensi del D.lgs.15/2011 che ha recepito la Direttiva 2009/125/CE.

L'etichetta e' diversa a seconda che si riferisca ad una lampada o ad un apparecchio per l'illuminazione.
Va apposta in modo da essere chiaramente visibile sull'esterno di ogni singolo imballaggio della lampada. Sopra di essa non puo' essere applicato alcunche' che ne impedisca o riduca la visione.
Sull'imballaggio, fuori dell'etichetta, deve essere riportata la potenza nominale della lampada.
Per gli apparecchi di illuminazione l'etichetta può essere esposta anche in prossimità dello stesso, in modo che sia visibile.

Etichetta per le lampade:
Dove:
I. nome o marchio del fornitore;
II. modello (codice);
III. Classe di efficienza energetica con una freccia che indica la classe in una scala da A++ (la più economica) e E (la meno economica);
IV. consumo annuo di energia in kWh per 1.000 ore

Etichetta per gli apparecchi di illuminazione:
Dove:
I. nome e marchio del fornitore;
II. modello (codice);
III. Una frase che descrive la compatibilità dell'apparecchio con lampade o che dichiara che l'apparecchio e' integrato con lampade;
IV. la gamma delle classi di efficienza energetica delle lampade con indicazione di quelle che l'uttente può sostituire e sono compatibili con l'apparecchio identificate da un immagine della lampadina dalle lettere LED. Le classi incompatibili sono segnalate con una croce;
V. Una frase che indichi con quali lampade o moduli LED è fornito l'apparecchio e se le lampade sono o meno sostituibili.

La scheda/prodotto informativa che invece va inserita nei cataloghi e negli opuscoli di vendita deve contenere le stesse informazioni.

Se l'acquisto avviene a distanza le suddette informazioni devono comunque essere fornite, sul catalogo o sul sito. Dal 2015 per la vendita di nuovi modelli via internet devono essere fornite sia l'etichetta energetica che la scheda prodotto in formato elettronico, anche eventualmente (se lo spazio sul sito scarseggia) con visualizzazione annidata.

LAVASCIUGA
Riguardo le lavasciuga biancheria ad uso domestico (alimentate dalla rete elettrica) l'etichetta energetica e' tra le poche a non essere stata rinnovata e toccata dal D.lgs. 104/2012.

L'etichetta e' questa:
Dove:
I. nome o marchio del fornitore;
II. modello (codice);
III. categoria di efficienza energetica indicata da una freccia (da A, la migliore, a G, la peggiore);
IV. il marchio UE di qualità ecologica, se attribuito;
V. consumo di energia in kWh per un ciclo completo di operazione (lavaggio, centrifuga e asciugatura) con ciclo normale a 60 gradi.
VI. consumo di energia in kWh per ciclo lavaggio (con centrifuga) con ciclo normale a 60 gradi.
VII. classe di efficienza del lavaggio (da A, la migliore, a G, la peggiore);
VIII. Velocità massima di centrifugazione raggiunta con ciclo normale a 60 gradi;
IX. capacità dell'apparecchio per il ciclo normale a 60 gradi, senza asciugatura, espressa in kg;
X. capacità dell'apparecchio per il ciclo normale a 60 gradi, con asciugatura, espressa in kg;
XI. consumo di acqua in litri per un ciclo completo normale a 60 gradi con asciugatura.
XII. Rumorosità durante i cicli di lavaggio, centrifuga e asciugatura per il ciclo normale a 60 gradi.

La scheda/prodotto deve contenere le stesse informazioni presenti in etichetta, più:
- efficienza di estrazione dell'acqua (acqua rimanente dopo la centrifugazione....%) in un ciclo normale a 60 gradi;
- consumo di acqua per solo lavaggio e centrifugazione in un ciclo normale a 60 gradi;
- durata del ciclo completo di lavaggio e asciugatura in un ciclo normale a 60 gradi;
- il consumo di energia e acqua annuo stimato per una famiglia di quattro persone che usa sempre l'asciugabiancheria confrontato con quello di una famiglia che non usa l'asciugabiancheria;

VIGILANZA
La vigilanza sul rispetto delle nuove regole e' demandata al Ministero dello Sviluppo economico che si avvale, per questa funzione, della collaborazione dell'Enea e delle camere di commercio.
A queste ultime, quindi, si possono quindi fare segnalazioni nei casi in cui le informazioni manchino o non siano conformi, tenendo presente -per quanto riguarda gli elettrodomestici- la data di entrata in vigore dei regolamenti specifici.

A fronte di violazioni accertate i produttori e/o i venditori -per le rispettive responsabilita'- possono essere soggetti al pagamento di sanzioni.

FONTI NORMATIVE
- Direttiva 2010/30/Ue recepita dal D.lgs. 104/2012
Regolamenti specifici:
- Regolamento Ue 1059/2010, etichettatura lavastoviglie;
- Regolamento Ue 1060/2010, etichettatura frigoriferi, congelatori e combinazioni;
- Regolamento Ue 1061/2010, etichettatura lavatrici;
- Regolamento Ue 1062/2010, etichettatura televisori;
- Regolamento Ue 626/2011, etichettatura condizionatori d'aria;
- Regolamento Ue 392/2012, etichettatura asciugabiancheria;
- Regolamento Ue 665/2013, etichettatura aspirapolvere;
- Regolamento Ue 874/2012, etichettatura lampade;
- Regolamento Ue 65/2014, etichettatura forni;
- Direttiva 96/60/Ce recepita dal Dm 7/10/1998, etichettatura lavasciuga.

- Regolamento 66/2010/CE (etichetta ecologica, ecolabel) 
- Regolamento UE 518/2014 (etichette elettroniche vendite online)

LINK UTILI
- D.lgs. 104/2012 di recepimento Direttiva 2010/30/Ue

 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori